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Approfondimento Storico e Sacro

Ocosce

Graziosa località del comune di Cascia, Ocosce sorge sul bordo orientale dell'altopiano omonimo, ricco di testimonianze di epoca romana.

Il borgo, disteso lungo una via di crinale che va dall'arco d'ingresso alla parrocchiale, mostra, attualmente, più l'apparenza di una villa di transito che quella di un castello di sperone, al quale rimandano, invece, sia la giacitura in posizione eminente che l'impianto.

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Ocosce nei suoi trascorsi storici, vide un proprio Convento minoritico, la cui chiesa di S. Maria, nel giugno del 1291, ricevette l' indulgenza da papa Nicolò IV.
L'esistenza di questo luogo è inoltre menzionata nello Statuto di Cascia, ove sono disposte le elemosine agli enti religiosi.

Nel 1502 vi fu istituito il noviziato.

Il Convento fu soppresso da Innocenzo X nel 1652, con la bolla "Instauranda", con la quale venivano chiuse tutte le "case", che avessero ospitato, allora, meno di dieci religiosi.

La chiesa di S. Maria di Loreto, ubicata all'estremità orientale del paese, è un bell'edificio trecentesco con facciata a capanna con oculo e, inferiormente ad esso, un leone in pietra e il portale ogivale strombato a fasci di colonnine, in pietra bianca e rosa, con "Agnus Dei" nel cuneo di volta, datato 1317.

L'interno, a navata unica con presbiterio, è coperto da una volta a crociera con costoloni.
Conserva una pregevole Madonna con Bambino, in terracotta, della fine del sec. XV, probabilmente di Scuola abruzzese.


a cura di Paolo Rossi
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