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Approfondimento Storico e Sacro

14 - La mia Storia

14 - La mia Storia

Dopo tanti sacrifici e tanti "fatti" che gli altri chiamano "miracoli", giunse per me l’ora della chiamata.
Avevo percepita l’imminenza della fine, ed ero lieto di morire presso l’amata Porziuncola.

Prima di lasciare questo mondo, chiesi perdono a tutti, benedissi i figli e le figlie, benedissi pure la mia diletta e cara Assisi.
Mi raccolsi in una profonda preghiera fatta di desideri: «Ben venga sorella morte... Ecco, il Signore mi chiama...».

Era la sera del 3 ottobre 1226.

L’orizzonte, tutto limpido, sembrava pronto per accogliere il mio ultimo sospiro.

Una tenue luce si posò sul mio viso, che andava lentamente spegnendosi con un dolce sorriso; e i dolorosissimi silenzi dei presenti, chinati sul mio volto cereo per vedervi l’ultimo segno di vita, erano rotti dal canto delle “sorelle allodole”.

E’ PASSATO SENZA STREPITO, SENZA LOTTA, COME UN FIORE BRUCIATO SULLO STELO AI RAGGI DEL SOLE.

Così, raccontano, passò la mia anima; e uno dei frati la vide, in forma di stella splendente, ascendere al Cielo.

Il mio corpo, stette, fra la commozione e il pianto dei presenti, là, sulla nuda terra, baciato con devozione dagli umili frati.

Le mie spoglie furono deposte nella chiesa di S. Giorgio; successivamente passarono nella Tomba monumentale, che frate Elia eresse per la mia gloria.

Quella Tomba che, ancor oggi, è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

Milioni di uomini di ogni credo e condizione sociale si inginocchiano ad invocare luce e forza, sollievo e pace.

Per questa mia Tomba, Assisi è divenuta la GERUSALEMME DELL’OCCIDENTE.


a cura di Paolo Rossi
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