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Approfondimento Storico e Sacro

06 - La mia Storia

06 - La mia Storia

Gli assisani, prima ostili, iniziarono, gradualmente, a rispondere al mio giocondo saluto di «Il Signore ti dia pace»; poi, a gruppi sempre più numerosi, impararono, con devota emozione, ad ascoltare le mie parole.

Il messaggio evangelico che predicavo, iniziò a far breccia nel cuore di chi mi ascoltava; ed alcuni di essi, decisero di seguire il mio esempio, … le mie “orme”.

Bernardo di Quintavalle, Pietro Cattani ed Egidio furono i miei primi “compagni”, che, venduto ogni loro avere e indossato l’umilissimo saio, si unirono a me, al “Pazzo di Dio”, come erano soliti chiamarmi.

Per noi, tre particolari passi evangelici, costituiranno la “pietra miliare” della nostra Vita:
- «Se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo: poi vieni e seguimi» (Mt. 19,21);
- «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né borsa, né pane, né soldi, né due tuniche per ciascuno. Se gli abitanti di una città non vi accolgono, nell’andarvene scuotete la polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro di loro» (Lc. 9,3-4);
- «Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Poiché chi vuol, salvare la propria vita, la perderà; chi invece perderà la propria vita a causa mia, la troverà» (Mt. 16,24-25).

A Bernardo, a Pietro, ad Egidio, seguirono, in successione: Sabbatino, Morico, Giovanni della Cappella, Filippo Lungo, Giovanni da S. Costanzo, Barbaro, Bernardo da Vigilante, Angelo Tancredi, Silvestro; e ancora: Leone, Rufino, Masseo, Illuminato, Ginepro, Leonardo, Elia, Pacifico, e tanti, tanti, tanti altri!

Quando raggiungemmo il numero di undici (o dodici), pensammo fosse necessario chiedere al Pontefice l’assenso alla nostra Regola di vita, basata sulla “Povertà evangelica”, e il permesso di predicare.
Così, nel 1210, partiti da Rivotorto, noi “Penitenti di Assisi” (così, inizialmente, eravamo chiamati) raggiungemmo Roma, dove incontrammo Papa Innocenzo III; questi, dopo una iniziale esitazione, persuaso da un sogno premonitore, approvò con gioia e speranza le nostre richieste.

 


a cura di Paolo Rossi
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