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Approfondimento Storico e Sacro

11 - La mia Storia

11 - La mia Storia

Nel 1223, dopo aver ricevuto l’approvazione della "Regola" (programma di vita basato sul Vangelo) da parte di Papa Onorio III, io, che amavo Gesù con ardente tenerezza, desiderai celebrare, a Greccio, il Natale in modo inconsueto.

Ero a Fontecolombo quando, pochi giorni prima del Santo Natale, fatto chiamare Giovanni Velita, persona agiata e fedele “Terziario”, chiesi: «Vorrei rivivere quella notte celeste: vedere Gesù Bambino coi miei occhi come nacque a Betlemme in una stalla, povero e misero, solo per amor nostro.
Va a Greccio, cerca nel bosco, tra le rocce, una grotta capace; portaci dentro una mangiatoia con della paglia e un bue ed un asinello.
Festeggeremo, con i frati e il popolo, la venuta del Figlio di Dio sulla terra
».

Dal mio cuore, innamorato di Cristo, nasceva così quel Presepio, che ogni anno ci commuove facendoci rivivere il mistero d’Amore del Santo Natale.

Con grande entusiasmo tutto fu preparato per la Notte Santa.

I frati, venuti dagli eremi anche lontani, con ceri accesi, formarono una corona intorno alla grotta.
Ad essi si unirono uomini e donne dei paesi vicini.

A mezzanotte ebbe inizio la Santa Messa, nella qualeio feci da diacono e cantai il Vangelo della Natività, poi con voce commossa parlai del grande Mistero della nascita del Salvatore.

Quando deposi il Bambino inanimato nella Grotta, tutti i presenti, estatici, videro quel Bambino di legno animarsi e muoversi come fosse vivo.

Con questo miracolo, Gesù voleva premiare il mio smisurato Amore, che, con la istituzione del Presepio, avrebbe ogni anno incantato milioni di bambini e disciolto la gelida indifferenza di milioni di cuori.


a cura di Paolo Rossi
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