Santuario della Verna
VISITA AL SANTUARIO
Per visitare il Santuario è debito seguire il sentiero che, dal parcheggio, conduce alla Basilica.
Arrivati sulla piazza del Quadrante (solare), ci si reca dapprima ai piedi della croce, per scoprirvi un meraviglioso panorama.
Scendendo qualche metro più in basso, si giunge alla Chiesetta di Nostra Signora degli Angeli, del 1216-1218, ingrandita nel 1260.
Sull'altare originario è una bellissima terracotta di Andrea della Robbia rappresentante l'Assunzione. Sugli altari che delimitano le due parti della sacra aula, sono le terrecotte di Giovanni della Robbia.
Sotto una lastra, visibile davanti all'altare, è la sepoltura del conte Orlando.
Si passa poi alla Basilica, costruita tra il 1348 e il 1509. Vi si possono ammirare le varie terrecotte di Andrea della Robbia.
Nella prima cappella a destra si trovano le reliquie di S. Francesco e i resti del Beato Giovanni della Verna.
All'uscita dalla Basilica, ci si dirige verso una scala che scende alla Cappella della Maddalena, costruita sul luogo dove era situata la celletta abitata da S. Francesco nei suoi primi soggiorni alla Verna.
E' qui che Gesù gli apparve sopra una pietra convertita oggi in altare.
Si continua la discesa verso il "Sasso Spicco". Francesco veniva sovente a pregare in questa spaccatura della montagna, umida e buia. Vi si noteranno, in particolare, le fenditure nella roccia che, secondo la tradizione, si sarebbero prodotte al momento della morte di Gesù sul Golgota.
Dopo aver risalito la scala, si imbocca il grande corridoio detto delle "Stimmate", costruito tra il 1578 e il 1582. Questo serve per oltrepassare le fenditure che Francesco superava passando sopra tronchi d'albero.
Le pitture del corridoio sono recenti (1920-1962) e sono opera di Baccio Maria Bacci.
Alla fine del corridoio è una prima Cappella dell'inizio del sec. XVI con una Pietà, terracotta di Giovanni della Robbia. A metà percorso del corridoio, a destra, una porta da accesso al "Letto di S. Francesco", una grotta umida e fredda, dove il Poverello ha soggiornato più volte.
Poi, riprendendo il corridoio, si arriva ad una seconda cappella del sec. XVI: la "Cappella delle Lodi", dove si può ammirare un crocefisso del sec. XIV.
Scendendo delle scale si arriva alla "Cappella della Croce", della fine del sec. XIII, edificata sul luogo dove sorgeva l'ultima cella abitata da Francesco. Vi si rievoca l'amicizia con "Frate Falco".
Infine, si giunge alla "Cappella delle Stimmate", della fine del sec. XIII.
Non si potrà far a meno di notare, sopra la porta d'ingresso, una scultura in marmo rappresentante il dono delle Stimmate.
Sopra l'altare è una grande terracotta di Andrea della Robbia rappresentante la Crocifissione. Ai piedi dell'altare, una composizione floreale indica un punto particolarmente venerato: qui l'Apostolo umbro ricevette le Stimmate in risposta alla sua preghiera incessante: «O Signore mio Gesù Cristo, due grazie ti priego che tu mi faccia innanzi che io muoia: la prima, che in vita mia io senta nell'anima e nel corpo mio, quanto è possibile, quel dolore che tu, dolce Gesù, sostenesti nella ora della tua acerbissima passione; la seconda si è ch'io senta nel cuore mio, quanto è possibile, quello eccessivo amore del quale tu, Figliuolo di Dio, eri acceso a sostenere volentieri tanta passione per noi peccatori» (Della terza considerazione delle sacre sante istimate).
Uscendo dalla "Cappella delle Stimmate", sulla destra, è l'ingresso alla "Cappella di S. Bonaventura", costruita sul luogo dove il Santo francescano ha redatto, nel 1259, "L'itinerario dell'anima verso Dio", vicina è la "Cappella di S. Antonio da Padova".
All'uscita si può passare dal "Precipizio", luogo dove Francesco fu sottratto alla diabolica tentazione. Secondo la tradizione, il Santo assisiate giungeva in questo "locus" dal sentiero della Beccia, erto e pietroso; in basso, si gode una bella vista del massiccio della Verna.
Estremamente gradevole sarebbe inoltrarsi nel bosco, santificato da un incredibile numero di santi frati; da visitare la "Cappella dedicata al beato Giovanni della Verna".
Ogni anno, la sera del 30 settembre, nel refettorio del Santuario viene letta la lettera (conservata nel reliquiario) nella quale frate Masseo narra il commovente «Addio alla Verna» pronunciato da S. Francesco nell'abbandonare definitivamente la Santa montagna (30 settembre 1224).
Di seguito è il testo della preziosa lettera:«Pax Christi. Gesù e Maria speranza mia. Fra Masseo peccatore indegno, servo di Gesù Cristo, Compagno di fra Francesco da Assisi huomo a Dio gratissimo. Pace e salute a tutti i fratelli e figlioli del gran Patriarca Francesco Alfiere di Cristo. Risolvendo il gran Patriarca di pigliare l'ultimo vale da questo Sacro Monte alli XXX di Settembre MCCXXIII il giorno della solennità di San Girolamo havendogli il conte Orlando Conte di Chiusi mandato un somaro acciò sopra di esso cavalcasse non potendo posare i piedi in terra per havergli piagati e confitti con chiodi, la mattina per tempo havendo udito Messa in S. Maria degli Angioli, conforme al suo solito, chiamati tutti nell'oratorio ci comandò per obedientia che stessimo tutti in charità, che attendessimo all'oratione et che avessimo cura del luogo diligente et che noi lo offitiassimo dì et notte. Di più raccomandò tutto il Sacro Monte esortando tutti li suoi frati tanto presenti quanto futuri a non permettere mai che detto luogo sia profanato, ma sempre rispettato et riverito dando la sua benedizione a tutti quelli che vi habitaranno et a quelli che gli portaranno riverenza e rispetto. Per il contrario disse: siano confusi quelli che a questo luogo non saranno rispettevoli et da Dio ne aspettino il meritato castigo. Mi disse: Fra Masseo, sappi che la mia intentione è che in questo luogo vi stiano Religiosi timorati di Dio et de' migliori del mio ordine: che però si sforzeranno li Superiori di mettervi frati dei migliori. Ah, ah, ah - fra Masseo - non dico altro. Ordinò et impose a noi frat'Angelo, fra Silvestro, frat'Illuminato et fra Masseo, che havessimo speciale cura del luogo dove successe quella gran meraviglia della impressione delle Sacre Stigmate. Ciò detto, disse: a Dio, a Dio, a Dio, fra Masseo.
Dipoi rivolto a frat'Angelo disse: a Dio, a Dio, a Dio, frat'Angelo, et il simile disse a fra Silvestro et a fra Illuminato. Restate in pace figli carissimi. Dio vi benedica figli carissimi: a Dio, io mi parto da voi con la persona, ma vi lascio il mio cuore. Io me ne vado con fra Pecorella di Dio, et me ne vo a S. Maria de gli Angeli et qui non farò più ritorno. Io mi parto, a Dio, a Dio tutti; a Dio Monte, a Dio, a Dio Monte Alverna, a Dio Monte d'Angeli, a Dio carissimo, a Dio carissimo. Fratello Falcone ti ringratio della charità che meco usasti, a Dio, a Dio Sasso spicco, già più non verrò a visitarti. A Dio Sasso, a Dio, a Dio, a Dio Sasso, che dentro alle tue viscere mi ricevesti, restando il demonio schernito, già più non ci rivedremo. A Dio S. Maria degl'Angeli, ti raccomando questi miei figli, Madre del Eterno Verbo. Mentre il nostro caro Padre diceva queste parole, versavano gli occhi nostri fonti di lacrime, onde se ne partì ancora lui piangendo, portando via li nostri cuori, restando noialtri orfani per la partenza di un tanto Padre. Io fra Masseo ho scritto tutto, Dio ci benedica».
***
Giunti al Santuario sono da visitare
1. Piazzale o Quadrante
2. Antico ingresso
3. S. Maria degli Angeli
4. Basilica e Campanile
5. Cappella S. Pietro D'Alcantara
6. Cappella della Maddalena
7. Sasso Spicco
8. Cappella della Pietà
9. Corridoio delle Stimmate
10. Letto di S. Francesco
11. Cappella delle Lodi
12. Romitorio
13. Madonna della Scala
14. Cappella di S. Sebastiano
15. Cappella della Croce
16. Cappella delle Stimmate
17. Cappella di S. Bonaventura
18. Oratorio di S. Antonio da Padova
19. Precipizio
20. Convento
Note Storiche e Informazioni Utili
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04 - Basilica e campanile
All'inizio del Corridoio delle Stimmate, circondata da un porticato di nove archi (sec. XV e XV…
05 - Cappella di S. Pietro d'Alcantara
Una cancellata in ferro dà accesso alla scala che porta verso il Sasso Spicco. Detta scala scen…
06 - Cappella della Maddalena
Scendendo la rampa di scale si entra, a destra, nella Cappella di S. Maria Maddalena, esempio d…
07 - Sasso Spicco
Dalla Cappella della Maddalena si scende ancora, affacciandosi a uno degli angoli piu caratteri…
08 - Cappella della Pietà
Tra il portico della Basilica e il corridoio delle Stimmate, limitata da una balaustra in pietr…
09 - Corridoio delle Simmate
Una graziosa leggenda narra le origini della sua costruzione. I frati ogni giorno e ogni notte…
11 - Cappella Loddi
In fondo al Corridoio delle Stimmate si apre una cappella con resti di affreschi al soffitto e…
12 - Romitorio
Dalla Cappella Loddi si passa al Romitorio delle Stimmate. Qui, seguendo la Regola che S. Franc…
13 - Madonna della Scala
Lasciato il Romitorio, dirigendosi verso la Cappella delle Stimmate, sopra un arco, a metà scal…