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Approfondimento Storico e Sacro

09 - Corridoio delle Simmate

Una graziosa leggenda narra le origini della sua costruzione.
I frati ogni giorno e ogni notte si recavano in devota visita al luogo dove Francesco aveva ricevuto le Stimmate.
Una notte d’inverno dovettero però rinunciare, a causa della tormenta.
L'indomani, sul soffice manto nevoso, videro le impronte degli animali del bosco, che li avevano sostituiti nel loro pellegrinaggio.

Edificato dal 1578 al 1582, il Corridoio delle Stimmate si presenta come un lungo porticato a 23 colonne.
I vetri piombati lo rendono riparato anche negli inverni nevosi, cosicché i frati possono continuare l’antica e amatissima tradizione, iniziata nel 1431, della "Processione alle Stimmate".

La parete a monte è utilizzata come galleria per illustrare la vita del Santo di Assisi (21 quadri), con particolare riferimento ai fatti riguardanti la Verna.
Gli affreschi primitivi deperirono presto, causa umidità e intemperie.
Furono rifatti da frate Emanuele da Como nel 1670 e "restaurati" da Luigi e Giovanni Ademolli nel 1840.
Gli ultimi tre quadri danno ancora qualche testimonianza di questi autori.
Gli altri, completamente perduti, sono stati sostituiti (dal 1929 al l963) con affreschi del pittore fiorentino Baccio Maria Bacci.

La vita di Francesco è preceduta da un affresco raffigurante il Presepe: fu lui che per primo, nel Natale del 1223, proprio nove mesi prima di ricevere le ferite della Passione, volle rappresentare, a Greccio, il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello (vd. I Cel., 84).

 


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
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