07 - Sasso Spicco
Dalla Cappella della Maddalena si
scende ancora, affacciandosi a uno degli angoli piu caratteristici del
sacro monte: un insieme impressionante di rocce
ammuchiate, sulle quali si innalzano faggi secolari.
Dette rocce poggiano su un fondo argilloso, la cui consistenza varia a
seconda della maggiore o minore presenza di acqua.
Per tale ragione, nello scorrere dei secoli, non sono mancati movimenti
e crolli dei giganteschi massi, specialmente nella zona Nord- Ovest del
monte.
Dalla seconda meta degli anni '80, la fascia perimetrale che va dal Piazzale
alla Scogliera delle Stimmate, è stata
interessata da doverose opere di consolidamento.
Giunti al terminedella scalinata si è dentro un baratro
orrido e umido.
Un masso imponente sporge per vari metri sopra
un’altra robusta roccia.
Sembra staccato (Sasso "spicco"), e si regge
solo per il contrappeso della parte non visibile.
La croce di legno addossata alla roccia, ricorda
come Francesco in questo luogo amava meditare
la Passione.
I Fioretti narrano che, meravigliandosi delle
grandissime fessure e aperture di sassi grandissimi, Francesco
si pose in orazione, e allora gli fu rivelato da Dio che quelle meravigliose
fessure erano state fatte miracolosamente, nell’ora della Passione
di Cristo, quando, secondo la narrazione dell'Evangelista
Matteo, le rocce si spezzarono (vd. Della seconda considerazione delle
sacre sante istimate).
Queste grotte e questi anfratti
divennero per Francesco come le piaghe
e le ferite del Signore in cui nascondersi per mezzo della
contemplazione.
Procedendo, si entra in un cunicolo piu ristretto, che taglia in due questa
parte del monte.
In alto, l'arco di un ponticello sostiene il corridoio di accesso alla
zona delle Stimmate.
All’epoca di Francesco questo baratro
era superabile grazie a qualche tronco posto per traverso, a mo' di passerella.
Risaliti a livello del Piazzale si possono notare
due edicole lungo il ciglio del corridoio esterno.
La prima edicola ricorda
un faggio gigantesco: in una cavità del
tronco i frati tenevano l'acqua santa. Una terracotta dipinta rappresenta
Francesco nell’atto di immergervi le mani.
Nella seconda edicola è trascritta la
"Benedizione di Francesco a frate Leone".
a cura di Paolo Rossi
redazione@sanfrancesco.com
Altri Luoghi dello Stesso Itinerario
Santuario della Verna
VISITA AL SANTUARIO Per visitare il Santuario è debito seguire il sentiero che, dal parcheggio,…
01 - Piazzale o Quadrante
Si giunge alla Verna per la Statale che sale dal Casentino o dalla Valle Tiberina. Dopo un trat…
02 - Antico ingresso
Dal Piazzale o Quadrante, scendendo verso est, si giunge all'Antico ingresso. La via selciata,…
03 - S. Maria degli Angeli
Un porticato asimmetrico, caratterizzato da una copertura in lastre di pietra, ripara gli acces…
04 - Basilica e campanile
All'inizio del Corridoio delle Stimmate, circondata da un porticato di nove archi (sec. XV e XV…
05 - Cappella di S. Pietro d'Alcantara
Una cancellata in ferro dà accesso alla scala che porta verso il Sasso Spicco. Detta scala scen…
06 - Cappella della Maddalena
Scendendo la rampa di scale si entra, a destra, nella Cappella di S. Maria Maddalena, esempio d…
08 - Cappella della Pietà
Tra il portico della Basilica e il corridoio delle Stimmate, limitata da una balaustra in pietr…
09 - Corridoio delle Simmate
Una graziosa leggenda narra le origini della sua costruzione. I frati ogni giorno e ogni notte…
11 - Cappella Loddi
In fondo al Corridoio delle Stimmate si apre una cappella con resti di affreschi al soffitto e…
12 - Romitorio
Dalla Cappella Loddi si passa al Romitorio delle Stimmate. Qui, seguendo la Regola che S. Franc…
13 - Madonna della Scala
Lasciato il Romitorio, dirigendosi verso la Cappella delle Stimmate, sopra un arco, a metà scal…