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Approfondimento Storico e Sacro

Norcia

Norcia

"Nursia" fu città dei Sabini, poi, nel 290 a.C., divenne romana.
Intorno alla metà del sec. III d.C., il vescovo di Foligno S. Feliciano la convertì al Cristianesimo, e nel sec. V, Norcia era già Sede vescovile.
Fece parte del Ducato di Spoleto, con il quale passò allo Stato pontifìcio nel sec. XIII.
La storia del Comune medioevale fu travagliata dai contrasti tra guelfi e ghibellini.

Il Cristianesimo deve a Norcia uno dei suoi massimi interpreti, essendo in essa nato il “padre” del monachesimo occidentale: S. Benedetto.

Posta a oltre 600 m. s.l.m., ai margini di un ripiano alluvionale, fu ripetutamente danneggiata dai terremoti (1328, 1567, 1703,1730,1859).
La città era un tempo molto popolare; divisa in otto rioni, aveva altrettante piazze, fontane e porte.
E’ ancora chiusa entro le mura medioevali ed è costituita di bassi edifici (una ordinanza seguita al devastante terremoto del 1859, proibiva di oltrepassare l’altezza di m. 12,50).
Molte le chiese monumentali e numerosi i palazzi, caratteristici per le scarpate che li rincalzano in basso, a scopi antisismici.

 


a cura di Paolo Rossi
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