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Approfondimento Storico e Sacro

Assisi

Assisi

"Asisium" fu centro umbro influenzato dalle vicine città etrusche, poi colonia e quindi municipio romano.
Del periodo romano restano notevoli testimonianze archeologiche.

Nel Medio Evo fu città ghibellina, e spesso vi soggiornò il Barbarossa, che la costituì in feudo per i duchi svevi di Spoleto.
Fu tra i primi Comuni, ma nel tardo Medio Evo e all’inizio dell’Età Moderna, come tante altre città umbre, ebbe vicende varie e travagliate, passando di signorìa in signorìa e sopportando saccheggi a opera dei Baglioni e di Cesare Borgia.
La sua vita si acquietò, infine, dopo che Pio II prima, Paolo III poi la ridussero sotto il dominio papale.

All’inizio del sec. III, in epoca ancora di persecuzioni, fu convertita al Cristianesimo dal vescovo e martire S. Rufino.
Sarebbe superfluo qualsiasi accenno all’importanza di Assisi nella storia del Cristianesimo medioevale, come alla funzione da essa svolta nell’attuale risveglio di religiosità, a partire dalle manifestazioni del VII centenario della morte di S. Francesco.

La città conserva il suo peculiare aspetto medioevale di fortezza con bastioni e torri quadrate.
Se non ha mai avuto rilevanza commerciale «o causa della sua posizione montana e della difficoltà delle comunicazioni, Assisi è sempre stata ed e tuttora uno dei maggiori centri religiosi e turistici d'Italia, rappresentando, oltre l'interesse delle sue opere d'arte e del suo paesaggio, quasi il simbolo di una particolare interpretazione del Cristianesimo, fissatesi attraverso la lunga tradizione francescana, svoltasi attraverso più di sei secoli» (Grande Diz. Enciclop. U.T.E.T.. Vol. I,1016).

 


a cura di Paolo Rossi

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