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Approfondimento Storico e Sacro

Gualdo Tadino e Nocera Umbra

Gualdo Tadino e Nocera Umbra

"Tadinum", umbra e romana, sulla via Flaminia, fu rinomata per le acque terapeutiche.
Nel Medioevo ebbe vicende varie e travagliate.
Nei suoi pressi, Narsete sconfisse e uccise Totila.
Nel 996, Ottone III la rase al suolo per l'appoggio dato a Crescenzio.

"Gualdum" fu fondata quasi due secoli dopo, nel 1180.
Distrutta poi da un incendio, risorse all’epoca di Federico II.
Fu libero Comune, poi stette sotto Spoleto e sotto Perugia; nel 1469 entrò a far parte dello Stato Pontificio.

Sede vescovile antichissima, con origini nel sec. V, nel 1007 fu unita a quella di Nocera Umbra.
Si ricordano il Duomo e la Chiesa di S. Francesco, ambedue del sec. XIII, e notevoli per i portali.
Fiorente è l'industria delle terrecotte.

"Nuceria Camellaria" fu città umbra, poi romana. Era sede di Diocesi già all'inizio del sec. VI e nel 1007 le fu aggregata la diocesi di Gualdo.
Nel sec. X fu eretta in contea; fu poi Comune e all'inizio del sec. XIV Bonifacio VIII la concedeva ai Trinci di Foligno.
Nel 1439 tornò a far parte dello Stato della Chiesa.
Notevoli il Duomo del sec. XI rinnovato nel sec. XV e la chiesa di S. Francesco del sec. XIV; nel campo dell’architettura civile il Palazzo Vescovile e alcune abitazioni del sec. XIII.

 


a cura di Paolo Rossi
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