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Approfondimento Storico e Sacro

Chiesa di S. Maria delle Vittorie in Gubbio

Il titolo di “Vittorina” dato alla chiesa, è ricordo di una vittoria riportata dalla città eugubina sui Saraceni.
La chiesa (sec. XIII) - nelle cui adiacenze era il bosco ove la tradizione vuole che Francesco incontrasse il lupo (o meglio la famelica lupa) - sorge su un edificio sacro precedente, del sec. VIII.
E’ considerata, non a torto, la “Porziuncola” di Gubbio.
Francesco d’Assisi, a detta delle "cronache camaldolesi", ottenuto il sacro oratorio nel 1213 dai Benedettini di S. Pietro, su esplicita richiesta del vescovo di Gubbio, beato Villano, vi edificò, intorno, il primo “tugurio” minoritico.

Qui, nel 1222, sarebbe stato accettato e vestito della tonaca francescana, personalmente dal Santo assisiate, il beato Benvenuto da Gubbio, che in questo stesso “locus” iniziò la sua vita minoritica a servizio dei lebbrosi.

Intorno al 1240 i frati Minori si trasferirono nel nuovo convento “intra moenia” (entro le mura), edificato sulla proprietà della nobile famiglia Spadalonga; alla “Vittorina” si trasferirono le "Damianite", che vi permasero sino al 1514.

Oggi lo stabile è proprietà comunale ed è stato restaurato nel 2000.

Il suo interno, ad unica navata - caratterizzato dalla piccola abside della primitiva chiesetta romanica - vede, sia sulla volta che sulle pareti, tele ed affreschi cinque-seicenteschi variamente attribuibili.


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
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