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Approfondimento Storico e Sacro

Chiesa di S. Francesco della Pace in Gubbio

Agli inizi del 1500, e precisamente nel novembre del 1503, i frati del Convento intitolato al Santo assisiate ottennero dal gonfaloniere di Gubbio la facoltà di erigere una chiesa in onore di S. Francesco della Pace, sul luogo della grotta, scelta come dimora, per due anni, dal famosissimo lupo addomesticato, nei cui pressi, nel 1873, fu ritrovato il sepolcro, ove religiosamente fu sepolto l’animale.
La costruzione fu però rimandata al 1618.
Il sacro oratorio venne costruito dall'"Università dei Muratori" nel quartiere di S. Andrea, al bivio detto "Mors Lupi".

All’interno, posta ai piedi della statua di “S. Francesco e il lupo” - che attualmente funge da mensa dell’altarino -, è la pietra sulla quale S. Francesco avrebbe sostato nel fare il patto di pace con la feroce belva; su di essa è scritto: «Havendo San Francesco con la santa croce humiliata fuor di Gubbio quella lupa che homini e bestie divorava con stupor del populo la menò qua et su la presente pietra predicando si fece dare la fede con la zampa con patto di non far più danno alcuno et con patto d’esser dalla città nutrita sì che attutti poi obbediente nella vicina grotta habitava. 1220».
Accanto alla lapide è la pietra tombale del sepolcro della lupa.

Nella chiesa sono inoltre conservati i "Ceri mezzani" e le statuette di S. Ubaldo, S. Giorgio e S. Antonio collocate in cima ai Ceri nella celebre festa del 15 maggio.
Il quadro rappresentante la Madonna con il Bambino e Santi è opera di Giovanni B. Michelini da Foligno.

All’esterno, sull’architrave della porta della chiesa è la dicitura: «Deo pacem largitori, (rilievo di figura di lupo) Francisco dicatum…».

 


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
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