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Approfondimento Storico e Sacro

Caprignone

Nei dintorni di Gubbio, sulla strada proveniente da Assisi, è l'ex-Convento di Caprignone, sorto, secondo alcuni, nelle vicinanze del fossato in cui, nel 1207, S. Francesco fu rotolato tra la neve dai briganti (cf. I Cel. n. 16).
A memoria del fatto, in seguito, i francescani - vivo ancora Francesco - restaurarono una limitrofa e diruta cappellina, risalente alla fine del sec. XI, affiancandovi un umile Conventino, che entrò a far parte della Custodia Eugubina.

Quello di Caprignone era il secondo insediamento minoritico della Diocesi eugubina.
Tra il 1223 ed il 1224, il Santo d'Assisi, vi tenne un Capitolo con l'intervento di circa trecento minoriti. Tutti i frati furono allora sostentati dai monaci dell'Abbazia di S. Verecondo.
Nel 1597 vi si istituì la Confraternita dei Cordigeri di S. Francesco.
Nel 1653 vennero soppressi, in Umbria, ventisette Conventi con meno di sei religiosi, tra questi ci fu anche Caprignone.

Del complesso monastico, attualmente rimane in piedi la chiesa, mentre dai pochi resti del Convento si può solo intuirne le dimensioni e l'orientamento.

L'interno della chiesa è un unico ambiente a sviluppo longitudinale allungato e tetto a capriate; la sola modulazione dello spazio è data dal restringimento dell'area absidale, preceduta, come di consueto, dal grande arco trionfale.
L'abside, enfatizzata da una maggiore luminosità rispetto alla navata, non altera la linearità dell'impianto planimetrico, riproponendo, ancora, una forma quadrangolare priva di alcun movimento strutturale o figurativo.

Caprignone, catalogabile come chiesa-fienile, risponde in pieno ai canoni stilistici degli Ordini "mendicanti", che in questo momento stanno emergendo, con novità e autonomia, nel panorama dell'architettura religiosa del Centro Italia.
L'assenza di decorazioni, lo spazio unitario delimitato da superfici nude, l'impiego di materiali locali rivelano la totale adesione del sacro edificio sia agli ideali di essenzialità propri dell'Ordine, sia alle tradizioni costruttive del luogo.

La chiesa fu restaurata nel 1926, in occasione del VII Centenario della morte di Francesco d'Assisi.

 


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
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