Santuario di S. Francesco d'Assisi in Terni
La chiesa di S. Francesco venne edificata tra il 1265 ed il 1288 presso il luogo ove sorgeva l'oratorio di S. Cassiano, donato dal vescovo Rainerio a frate Francesco, affinché anche nella città di Terni i frati Minori avessero avuto una propria dimora.
Dell'originario tempio rimangono: esternamente, la parte centrale della facciata con il rosone, il timpano e la porta di accesso ornata con fasci di colonnine a più rincassi; internamente, la navata centrale ed il grandioso abside.
Nel 1455 venne edificata
la Cappella di S. Bernardino da Siena (già
dedicata a S.Antonio da Padova), e nel 1525
la Cappella della Croce Santa, locate, rispettivamente,
alla destra e alla sinistra del transetto.
Nel 1465, Antonio da Orvieto,
con finissimo estro, costruì la torre campanaria
dalle bifore e quadrifore contrapposte in ogni lato per ciascun ripiano,
ingentilito da formelle policrome poste sotto la modanatura centrale.
Al 1500 risale, invece, l'ampliamento della chiesa, con l'erezione delle due navate laterali.
I lavori di restauro all'interno della
sacra aula, resisi necessari causa ingenti danni arrecati
dalle incursioni aeree dell'ultima guerra, hanno sensibilmente mutato
l'assetto originario.
Sono stati eliminati sia i pregevoli altari barocchi
addossati alle pareti laterali, sia le due cappelle del
transetto.
La Cappella di S. Bernardino
era stata ornata, nel '600, da affreschi riferibili al Carosi
e con stucchi eseguiti da Cristoforo Grimani da Stroncone.
Di essa resta la pala dell'altare di Cesare
Sermei, raffigurante l'Adorazione dei pastori.
Della Cappella della Croce Santa, dopo gli anzidetti eventi bellici, è rimasta solo una parte, attualmente adibita a sacrestia; era stata affrescata dall'artista aretino Sebastiano Florio. Dello stesso rimane, oggi, l'affresco raffigurante l'Invenzione della vera Croce(1575).
Al centro della monumentale abside,
caratterizzata da costoloni a raggiera, che si riuniscono alla sommità
della volta, erge un bellissimo altare sostenuto
da colonnine a torciglione con capitelli ad ornamentazione floreale:
raffinato lavoro del sec. XIII, facente parte, indubbiamente, dell'originaria
costruzione.
In alto, perpendicolare all'altare, libra
una copia del Crocifisso di Giotto conservato nel tempio
malatestiano di Rimini, eseguito dal pittore ternano
Piero Milardi.
Delle quattrocentesche decorazioni a fresco della chiesa sono rimaste: un busto di Angelo (o Evangelista) trasportato a massello sul piedistallo della statua di S. Francesco e due frammenti accanto al portale di sinistra; nel primo è rappresentato un Pontefice in trono, alle cui spalle compare la figura del Cristo; nel secondo il beato Simone Camporeali, compagno amatissimo di frate Francesco.
Altre tracce di affreschi della stessa epoca sono osservabili sul primo pilastro di sinistra della navata centrale.
La cappella a sinistra del presbiterio custodisce una bella statua del Cristo morto.
Degni di particolare attenzione sono: una cassaforte in ferro battuto posta accanto al primo pilastro di destra, suddivisa in quadrati da fasce bullonate; una serie di reliquiari, tra cui una cassettina eburnea, databili dal sec. XV al sec. XIX, esposti nella cappellina a sinistra del presbiterio; il marmoreo pulpito dal quale il beato Fortunato Coppoli propugnò, con persuasivo fervore, l'istituzione dei "Monti di Pietà", inserito sul quarto pilastro di sinistra.
La più interessante opera pittorica
conservata nella chiesa è la decorazione a
fresco della cappella a destra del presbiterio,
detta Cappella Paradisi, poiché commissionata
da Monaldo Paradisi a Bartolomeo
di Tommaso da Foligno.
Il tema iconografico del ciclo pittorico è il "Giudizio
Universale".
Nella parete sinistra è rappresentato il "Purgatorio" diviso in due parti: nella fascia inferiore sono i penitenti posti in grotte e gironi diversi a seconda del peccato dal quale debbono redimersi; in quella superiore è raffigurata la Discesa di Cristo nel Limbo.
Nella parete destra è la rappresentazione dell'"Inferno", caratterizzato dalla figura di Lucifero che domina sui dannati, alcuni dei quali posti nelle buche, altri in caverne. In alto gli Angeli gettano i peccatori nell'Inferno.
Nella parete di fondo
si ammira la raffigurazione del "Paradiso".
In alto si osserva Gesù che giudica, affiancato da
S. Giovanni Battista e dalla Madonna (dalla fisionomia di tipo
orientale).
Nella parete inferiore è S. Pietro
che tiene la chiave del Paradiso, gli Apostoli, gli
Angeli, gli Arcangeli e uno stuolo di Santi.
Nella volta sono figure di Profeti.
***
Nella città di Terni,
attualmente, l'Ordine francescano ha le
proprie dimore in:
*Convento e chiesa di S. Antonio: Ordine
francescano dei Minori.
*Convento e chiesa di S. Giuseppe: Ordine
francescano dei Minori Conventuali.
*Convento e chiesa del Sacro Cuore Eucaristico:
Ordine francescano dei Minori Cappuccini.
*Monastero della SS.ma Annunziata: Clarisse.
a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
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