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Approfondimento Storico e Sacro

Sansepolcro

Sansepolcro

Una volta appartenente all'Umbria, ma oggi in Provincia d'Arezzo (Toscana), è San Sepolcro (Borgo San Sepolcro o Sansepolcro).

Forse, la prima dimora francescana a San Sepolcro, risale al 1213 (o 1219); certamente già nel 1258 esisteva l’attuale chiesa di S. Francesco.

Tommaso da Celano narra il passaggio di S. Francesco, nel 1224, per questo Borgo: «Doveva passare un giorno, sopra un asino, per Borgo San Sepolcro, e siccome aveva stabilito di sostare in un lebbrosario, molti vennero a conoscenza del suo passaggio. Accorrono d'ogni parte uomini e donne per vederlo e per la solita devota bramosia di toccarlo. E che? Lo toccano, lo scuotono, e tagliano pezzetti della sua tonaca per conservarli; ma l'uomo sembra insensibile a tutto e, come morto, non si avvede di nulla. Si avvicinano finalmente all'ospizio, dopo aver da tempo lasciato Borgo; e, come se ritornasse da un altro mondo, quel contemplatore delle cose celesti domanda con premura quando si giungerà al Borgo» (II Cel., n. 98).

Un miracolo operato per intercessione di S. Francesco, dopo la sua morte, avvenuto in questo luogo, sottolinea come egli fosse ricordato, pur nelle conversazioni popolari: «Un cavaliere chiamato Gineldo, di Borgo San Sepolcro, con somma impudenza detraeva le opere e i prodigiosi miracoli del beato Francesco. Faceva molti insulti ai pellegrini che qui passavano per andare a venerarne le memorie e gridava facezie ingiuriose contro i frati.
Un giorno, mentre giocava ai dadi, pieno di stoltezza e d'incredulità, disse ai circostanti: "Se Francesco è santo, vengano diciotto punti nei dadi".
Subito venne nei dadi il sei triplicato e, per nove volte di seguito, ad ogni gettata ebbe sei per tre.
Lo stolto non si quietò, aggiunse peccato a peccato e cumulò bestemmia a bestemmia.
Aggiunse: "Se è vero che codesto Francesco è santo, il mio corpo sia oggi trafitto di spada; se poi non è santo, ch'io resti incolume".
Non differì l'ira di Dio che, per divino giudizio, il suo parlare gli fosse imputato a bestemmia.
Finito il giuoco, ingiuriando egli un suo nipote, questi prese la spada e la conficcò nelle viscere dello zio
» (Cel., Trattato dei miracoli, 129).

Il Martirologio francescano ricorda che, presso il Convento del Borgo, riposano i beati Cristoforo da Pavia e Pietro da Perugia, morti, circa, il 1450.


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La chiesa di S. Francesco d'Assisi si trova nella piazza omonima, a Sansepolcro.

La costruzione dell'edificio e dell'attiguo convento, primo esempio di stile gotico nella città, avvenne tra il 1258 e il 1321, sul terreno concesso al frate francescano Tommaso da Spello dal Comune di Sansepolcro.

All'esterno, la chiesa conserva i caratteri dell'architettura trecentesca: la torre campanaria e, sulla facciata, il portale gotico ad arco trilobo e il grande occhio.

L'interno, completamente rinnovato nel Settecento, con l'apposizione della volta e del coro semicircolare, mantiene l'originario impianto a navata unica, tipico degli Ordini mendicanti.

L'altare in pietra, a forma di sarcofago con colonne tortili, è datato 1304; da ammirare il bel dipinto di Passignano.

Nella cripta è conservato il corpo del Beato Ranieri, predicatore francescano morto nel 1304.

 


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
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