Spedizione Espressa GRATUITA in Italia per ordini da € 149,00
Approfondimento Storico e Sacro

Chiesa di S. Francesco d'Assisi all'Isola Maggiore

Chiesa di S. Francesco d'Assisi all'Isola Maggiore

Nel lago Trasimeno, e soprattutto nell'ex-Convento francescano dell'Isola Maggiore, si ricordano vari episodi della vita del Santo assisiate.

Qui, narrano i Fioretti (cap. VII), S. Francesco digiunò una intera quaresima (nel 1211 o 1213) «con solo mezzo pane».
Vi era giunto accompagnato da un amico, di cui era ospite, e che pregò di non rivelare a nessuno il suo nascondiglio.
Sostò in mezzo ad «una siepe molto folta e stretta, la quale molti pruni e arboscelli avevano acconciato a modo d'una capannetta, ovvero covacciolo».
L'isola era deserta, e quando, alla fine della quaresima, l'amico tornò a prelevarlo, dei due pani che gli aveva donato ne ritrovò uno e mezzo; l'altro mezzo l'aveva mangiato «per riverenza del digiuno di Cristo benedetto, il quale digiunò quaranta dì e quaranta notti senza prendere alcun cibo materiale. E così con quel mezzo pane cacciò da sé il veleno della vanagloria».

I Fioretti continuano: «Poi in quell'isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti. Per la qual cosa cominciarono gli uomini ad edificarsi delle case e abitarvi; e in poco tempo vi si fece un castello buono e grande; ed èvvi il luogo dei frati, fatto a riverenza di santo Francesco, che si chiama "il luogo dell'Isola". E ancora gli uomini e le donne di quel castello hanno grande riverenza e devozione in quel luogo dove santo Francesco fece la detta quaresima».

Anche oggi, restano due cappelle: la "Cappella dello sbarco", dove il Santo approdò, e, poco più in alto, quella che ricorda il luogo della capanna.

Il Convento «buono e grande» è oggi trasformato in villa.
I frati vi abitarono fino al 1886.
Le strutture più antiche dell'edificio risalgono al 1328 (forse anteriormente i frati si contentarono di grotte; comunque questa data del 1328 è preziosa per stabilire la datazione anche dei Fioretti, che danno per già abitato il Convento); fu ingrandito nel 1480; vi furono ospiti il beato Corrado Offida, S. Bernardino da Siena e, nel 1459, il pontefice Pio II.

Tommaso da Celano (I Cel., 60) ricorda che in questa isola avvenne un poeticissimo episodio: a S. Francesco era stato regalato un coniglio, che però egli aveva benedetto e rimesso in libertà; portato nel bosco da un frate, il coniglio tornava in continuazione fra le braccia del Santo.


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
redazione@sanfrancesco.com)