Chiesa di S. Francesco d'Assisi all'Isola Maggiore
Nel lago Trasimeno, e soprattutto
nell'ex-Convento francescano dell'Isola Maggiore,
si ricordano vari episodi della vita del Santo assisiate.
Qui, narrano i Fioretti (cap. VII), S.
Francesco digiunò una intera quaresima (nel 1211
o 1213) «con solo mezzo pane».
Vi era giunto accompagnato da un amico, di cui era ospite, e che pregò
di non rivelare a nessuno il suo nascondiglio.
Sostò in mezzo ad «una siepe molto folta e stretta, la
quale molti pruni e arboscelli avevano acconciato a modo d'una capannetta,
ovvero covacciolo».
L'isola era deserta, e quando, alla fine della
quaresima, l'amico tornò a prelevarlo,
dei due pani che gli aveva donato ne ritrovò uno e mezzo; l'altro
mezzo l'aveva mangiato «per riverenza del digiuno di Cristo
benedetto, il quale digiunò quaranta dì e quaranta notti
senza prendere alcun cibo materiale. E così con quel mezzo pane
cacciò da sé il veleno della vanagloria».
I Fioretti continuano: «Poi in quell'isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti. Per la qual cosa cominciarono gli uomini ad edificarsi delle case e abitarvi; e in poco tempo vi si fece un castello buono e grande; ed èvvi il luogo dei frati, fatto a riverenza di santo Francesco, che si chiama "il luogo dell'Isola". E ancora gli uomini e le donne di quel castello hanno grande riverenza e devozione in quel luogo dove santo Francesco fece la detta quaresima».
Anche oggi, restano due cappelle:
la "Cappella dello sbarco", dove il
Santo approdò, e, poco più in
alto, quella che ricorda il luogo della capanna.
Il Convento «buono e grande»
è oggi trasformato in villa.
I frati vi abitarono fino al 1886.
Le strutture più antiche dell'edificio risalgono al 1328
(forse anteriormente i frati si contentarono di grotte;
comunque questa data del 1328 è preziosa per stabilire la datazione
anche dei Fioretti, che danno per già
abitato il Convento); fu ingrandito nel 1480;
vi furono ospiti il beato Corrado Offida, S.
Bernardino da Siena e, nel 1459, il pontefice
Pio II.
Tommaso da Celano (I Cel., 60) ricorda che in questa isola avvenne un poeticissimo episodio: a S. Francesco era stato regalato un coniglio, che però egli aveva benedetto e rimesso in libertà; portato nel bosco da un frate, il coniglio tornava in continuazione fra le braccia del Santo.
a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
Altri Luoghi dello Stesso Itinerario
Convento di S. Francesco d'Assisi in Passignano
Limitrofo al lago, era l'ennesimo insediamento minoritico dedicato a S. Francesco, edificato su…
Convento di S. Francesco d'Assisi in Cetona
A sud-est del lago Trasimeno, presso Chiusi, in provincia di Siena, è l'ammirevole castello di…
Chiesa di S. Francesco in Città della Pieve
Limitrofa al Trasimeno, è la suggestiva Città della Pieve, la patria del Perugino (Pietro Vannu…
Convento di S. Bartolomeo in Cibòttola
Sebbene Francesco Gonzaga affermi che questo Romitorio sia stato edificato nel 1480, vi sono ra…