Chiesa di S. Francesco d'Assisi in Narni
La chiesa di S. Francesco in Narni,
edificata nel luogo in cui l’Assisiate stabilì
il primo “locus” minoritico, è un grande
edificio a tre navate, caratterizzato da una duplice sequenza di pilastri
cilindrici, che sostengono degli archi.
La navata centrale, coperta da tetto a capriate,
termina con un grande arco poligonale.
Fu costruita sin dalle origini per le esigenze di una grande
comunità minoritica Conventuale e di un vasto auditorio
di fedeli.
Numerose cappelle - edificate tra il sec.
XIV e il sec. XV - moltiplicano lo spazio interno del sacro ambiente.
La facciata dell’edificio, di ascendenza
romanica nell’arco a tutto sesto e nell’uso di elementi stondati negli
strombi, mostra la sua fattura trecentesca negli spigoli vivi degli
stipiti e dell’archivolto.
Sopra il portale era un rosone
e due finestre arcuate disposte ai lati; a sostituire
il rosone è oggi un finestrone quadrangolare non
inerente al periodo.
Tra il portale ed il finestrone è una nicchia sormontata
da un baldacchino sostenuto da due colonne di forma diversa; nella
nicchia è dipinta la Madonna di Loreto.
Alla chiesa era annesso un Convento, le
cui strutture trecentesche esistono ancora sotto il vasto rimaneggiamento
ottocentesco.
L’interno della sacra aula chiesastica mostra
un austero abside semicircolare con volte
a crociera, la cui costruzione risale agli anni 1324-1337.
Interessanti sono gli affreschi votivi osservabili
sui pilastri, attribuibili ai secc. XV-XVI:
- Annunciazione: l’angelo annunziante genuflesso contro una
tenda, sorreggendo un cartiglio ed atteggiando la mano destra in gesto
di “parola”, si rivolge alla Vergine assisa su una cattedra, intenta
alla lettura; dalle nubi sporge la mano dell’Eterno.
- Crocifissione: Cristo crocifisso tra due Santi, uno dei quali regge un cartiglio.
- Madonna col Bambino: Madonna in trono col Bambino e un donatore inginocchiato presso il trono.
- Figure di Santi: sovrapposti in tre strati; visibile un dragone accucciato.
- Disegni con studi preparatori di affreschi.
- S. Tommaso: raffigurato con il cartiglio recante il suo
nome e la mano destra sollevata in atto di toccare il costato.
- S. Pietro: raffigurato con le chiavi e un libro.
- Madonna col Bambino e Santi: S. Francesco e S. Antonio Abate (?)
- Al di sopra, un frammentario tardo affresco.
- Madonna col Bambino e Santi: S. Francesco e S. Antonio Abate.
- S. Francesco: reca, nella mano destra, la croce di fondatore di un Ordine religioso e nella sinistra il testo della Regola francescana; in ginocchio è il committente dell’affresco.
- Tre Santi, di cui uno martire (S. Stefano).
- S. Rocco: in abito di viandante con il cane.
- Due Santi: S. Antonio Abate e S. Martire.
- Madonna col Bambino tra Santi: la Madonna regge il Bambino che si aggrappa alla scollatura tra un Santo Vescovo (S. Agostino?), e un S. Monaco (S. Antonio Abate?).
- Santissima Trinità tra Santi: l’Eterno in sembianze di Cristo, regge il Cristo crocifisso, al di sopra del quale è la colomba dello Spirito Santo, tra S. Andrea con croce e pesci, ed un Santo domenicano con libro (Domenico o Tommaso d’Aquino?).
La sacrestia, ingentilita da un ciclo di
affreschi di Alessandro Torresani, a detta
del Guardabassi, era «completamente
istoriata nel volto e nelle pareti, ma furono questi affreschi ricoperti
di bianco;
mercè alcuni saggi mirasi sulla parete sinistra: all’ingresso nella
I° istoria
- L’Epifania e dietro a piccole figure
- La fuga in Egitto. II° istoria
- La discesa della manna.
Parete di fronte, lateralmente: San Pietro e San Paolo.
Parete d'ingresso:
- Il presepe; opera della scuola degli Zuccheri» (M.
Guardabassi, Monumenti Pagani e Cristiani dell’Umbria,
1872).
Di grande interesse è la Cappella Eroli,
affrescata dopo il 1461 da Pierantonio Mezastris,
su commissione dello stesso Berardo Eroli;
in essa sono raffigurati:
- S. Bernardino ed il Miracolo della donna risanata;
- L’ Incontro tra S. Bernardino e Celestino V;
- S. Francesco che caccia i demoni dalla città di Arezzo;
- Il Sogno di Innocenzo III.
Pregiatissima è la tela di Antonio da Ghirardi raffigurante la Natività della Vergine.
a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
Altri Luoghi dello Stesso Itinerario
Santuario dello Speco di S. Urbano
Nel 1213, l'Apostolo umbro giungeva allo Speco di S.Urbano, mirifico gioiello minoritico, magni…
Chiesa di S. Girolamo in Narni
Prima di giungere a Narni, venendo da Terni, non può sottrarsi all'attenzione la monumentalità…
Santuario dello Speco: Cronaca
Chi me ne parlò per la prima volta fu un francescano svizzero di forme atletiche, padre Eugenio…