Chiesa di S. Domenico in Spoleto
La chiesa di S. Domenico, sorta sull'antica cappella intitolata al Salvatore, che costituì l'originario nucleo del Convento domenicano (1247), fu edificata tra la seconda metà del Duecento e i primi anni del secolo successivo in un misurato stile gotico.
L'esterno, alquanto sobrio
nelle linee, presenta un rivestimento a strisce bianche e rossastre,
che evidenzia una aggiunta successiva di una parte della navata.
Austero il campanile, la cui parte superiore
risale al sec. XVI.
Sul fianco destro si apre un portale a fasci
di colonnine, con lunetta ornata da un stinto
affresco di Perino Cesarei.
L'interno, a navata incrociata dal transetto e conclusa da un'abside affiancata da cappelle, spogliato delle decorazioni barocche dopo accurato restauro del 1934-37, è stato ripristinato negli originari caratteri gotici.
Di particolare interesse la tribuna fiancheggiata da cappelle:
- la Cappella della Maddalena, decorata da pregevoli affreschi databili inizi sec. XV, quali: Storie della Maddalena sulle pareti laterali; Crocifissione sulla parete di fondo; Cristo benedicente ed Angeli nella volta
- la Cappella Collicola,
ornata di stucchi, conserva il Monumento sepolcrale di Taddeo
Collicola (sec. XVII), medico della corte papale.
Il presbiterio presenta alcuni dipinti trecenteschi,
fra cui un S. Pietro martire.
Nella tribuna dell'abside centrale,
è una tavola del "Maestro di Fossa"
(sec. XIV), parte, forse, di un polittico, raffigurante S. Pietro
Martire e committenti; da ammirare, inoltre, i seguenti affreschi:
Cristo benedicente (sec. XV); Madonna con Bambino
(sec. XIII); S. Leonardo (sec. XV); Pietà
(sec. XIV); Madonna con Bambino e S. Pietro Martire (sec.
XV).
Dalla cappella a sinistra del presbiterio,
che custodisce, in un reliquiario d'argento
un Sacro chiodo della Croce, si scende nella
cripta detta di S. Domenico, già
chiesa di S. Pietro martire (l'antico accesso dall'esterno è
stato murato), coperta da volte sorrette da una colonna centrale;
le pareti sono interamente decorate con affreschi votivi
dei secc. XIV e XV, con una ricorrente iconografia del Santo titolare.
Nella navata sinistra sono da segnalare un ligneo Crocifisso trecentesco e la Cappella di S. Pietro martire eretta dal Comune nel 1679, ornata di tele e arricchita da pregevoli stucchi e dorature.
A sinistra della cappella, sulla parete della navata, nel 1984 è tornato alla luce un affresco del sec. XV raffigurante la Vergine con Bambino; accanto è la Comunione di S. Caterina da Siena (seconda metà del sec. XV), attribuito a Bartolomeo da Miranda.
a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
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