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Approfondimento Storico e Sacro

Bettona

Non lontana da Cannara e Pian d'Arca, prossima ad Assisi, è Bettona, piccolo centro ove regna armonia e silenzio.
Importante centro umbro, etrusco e romano, conserva la cinta medievale che poggia su alcuni massi di epoca etrusca.
Interessanti sono: il Palazzo del Podestà, sede di una fornita Pinacoteca, e la chiesa di S. Maria Maggiore (sec. XIII).

Bettona - detta il "Balcone etrusco" -, disposta su una verde pendice che, popolata di viti e di oliveti, limita verso occidente il piano assisiate, ricorda e testimonia la poetica leggenda dalla quale si attesta che gli abitanti di questo borgo videro, anch'essi, un giorno fiammeggiare, come per grandissimo incendio, la chiesetta della Porziuncola.
Gran luce tutt'intorno; luce di fiamma viva; ma non per un incendio devastatore.
Era il chiarore ardente che, come un immenso bagliore, si spandeva dal luogo ove S. Francesco e S. Chiara, circondati da altri compagni, benedicendo Iddio, consumavano insieme il loro frugalissimo pasto di mendicanti (vd. Fioretti, cap. XV).

Sembra strano, considerata la vicinanza ad Assisi, non trovare alcun episodio che leghi questa antica terra alla vita del Poverello di Dio.
Lo storico minorita padre Stefano da Bettona (sec. XVII) afferma che più volte, già durante la vita di Francesco, i bettonesi avevano espresso il desiderio di avere una dimora francescana in paese, spinti anche dal cardinal Ugolino, «per contenere nell'obbedienza della Santa Romana Chiesa i popoli in tempi sì turbolenti e divisi in fattioni».

La prima presenza francescana in questo ridente borgo fu a S. Caterina e poi, nel 1266, i frati minori ottennero di abitare a S. Crispolto, entro la città, chiesa consacrata dal vescovo di Assisi Guido II nel 1225.
Qui dimorarono sino alla Soppressione italica del 1866.

Nel frattempo, gli Osservanti ebbero il convento di S. Onofrio (1438-1495), poi quello di S. Antonio di Padova (1502-1865); mentre i Cappuccini (1550-1867) si portarono a S. Onofrio.


a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti:
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