Mini itinerari della santità femminile
Itinerari della santità femminile in pillole
C’è sorto il dubbio che farvi
conoscere le nostre Sante e Beate, tutte insieme,
potrebbe produrre una sorta di "insalata russa", una
miscellanea di emozioni e nuove conoscenze, che mal si coniuga
ad itinerari religiosi, il cui fine è quello di "far
respirare l’anima", immergendola in rare atmosfere
di spiritualità e pace (che è quanto ci siamo
prefissati di proporre e di condividere con voi).
Abbiamo allora pensato di creare dei "mini itinerari"
di breve durata, in cui approfondire l'identità di una
singola Santa o Beata, e le bellezze monumentali e paesaggistiche
della sua città, .... ma non solo.
Di andare alla scoperta anche delle tipiche botteghe o dei variopinti
mercatini; perderci negli insoliti vicoli di questi splendidi
borghi medievali, ricchi di magiche atmosfere, di storia, di
cultura,di tradizione e di folclore; e, "dulcis in
fundo", degustare gli ottimi piatti della fantastica
cucina locale.
Vi consiglieremo, in dettaglio, dove andare e cosa visitare,
sempre attenti nel segnalarvi eventuali mostre, rassegne, festival,
manifestazioni culturali e sagre, di cui il territorio umbro
è particolarmente ricco.
La durata del soggiorno è il classico "fine settimana":
due giorni ed una notte; siamo naturalmente a completa disposizione,
per "confezionarlo" a misura delle vostre esigenze.
***
Di seguito una breve seguenza delle Sante
e Beate e delle città a cui sono legate:
-
Narni: città dove, nel 1476, nacque la B. Lucia.
Della famiglia Broccadelli, già a 12 anni si consacrò a Dio con voto di verginità.
Suo malgrado, fu costretta dai familiari a sposarsi.
Dopo un breve ma penoso periodo di vita matrimoniale, si separò dal marito, il quale, più tardi, diventerà frate francescano.
Nel 1494 Lucia entrò nel Terzo Ordine Domenicano, a Narni.
Fu a Roma e poi a Viterbo, dove, il 24 febbraio 1496, ricevette le stimmate, verificate dallo stesso Papa, da medici e da teologi.
Il duca di Ferrara Ercole I, conosciuta la santità della donna, le chiese di diventare sua consigliera e le costruì il monastero di S. Caterina da Siena per l'educazione delle giovani ferraresi.
Negli ultimi anni di vita, Lucia conobbe il disprezzo e l'umiliazione, che accettò con imperturbabile serenità.
Morì a Ferrara nel 1544.
Oltre alla visita della splendida città di Narni, sosteremo nel Duomo, luogo ove è conservato il corpo incorrotto della Beata.
-
Orvieto: città della B. Giovanna (Vanna); nata nel 1264, Giovanna, rimasta presto orfana, visse guadagnandosi il pane con il lavoro del ricamo e santificandolo nell'adempimento fedele dei suoi impegni di Terziaria domenicana. Raggiunse i più alti gradi di vita mistica: riviveva la Passione ogni venerdì Santo.
La fama delle sue virtù le conferì un eccezionale ascendente sui suoi concittadini, che seppe guadagnare a Cristo; morì nel 1306.
Visita della città e della Chiesa di S. Domenico, ove è sepolta la religiosa.
-
Cortona: città di S. Margherita. Nata a Laviano (Perugia) nel 1247, diciottenne va a convivere con un giovane nobile di Montepulciano, che non la sposa neppure quando nasce un figlio, e che muore assassinato nove anni dopo.
Allontanata dai parenti dell'uomo e dalla propria famiglia, Margherita trova accoglienza a Cortona.
Lavora come infermiera per le partorienti; educa il figlio, che si farà poi francescano, e si dedica agli ammalati poveri. Prende con sé alcune volontarie che si chiameranno "Poverelle"; promuove l'assistenza gratuita a domicilio; si fa aiutare da famiglie importanti e nel 1278 fonda l'"Ospedale della Misericordia".
Vive un periodo da contemplativa, e una domenica ricompare a Laviano, per raccontare, in chiesa (durante la Messa), le sue vicende giovanili, e per chiedere perdono.
A Cortona spesso la gente la raggiunge nella cella presso la Rocca, dove si è stabilita nel 1288: chiede il suo intervento nelle contese cittadine e nelle lotte con altre città.
Nel 1289 Margherita è tra coloro che danno vita alla "Confraternita delle Laudi".
Morirà a Cortona nel 1297.
Visita della città e del Santuario intitolato alla Santa.
-
Città di Castello: qui rifulsero le figure: di S. Veronica Giuliani e della B. Margherita de la Metola.
Veronica, è una delle più grandi mistiche della storia. Ebbe numerose rivelazioni e ricevette le Stimmate.
Nata a Mercatello sul Metauro, presso Urbino, nel 1660, visse cinquant'anni nel Monastero delle Clarisse di Città di Castello.
Entratavi diciassettenne, vi morì nel 1727, dopo essere stata cuoca, infermiera, maestra delle novizie e badessa.
All'autopsia risultò che il suo cuore era trafitto da parte a parte. Dopo aver ricevuto le piaghe della Passione di Cristo, infatti - rivela nel diario spirituale - «piansi molto e con tutto il mio cuore pregai il Signore di volerle nascondere agli occhi di tutti».
Nulla sapremmo delle esperienze di Veronica, se il direttore spirituale non le avesse ordinato di trascriverle. Lo fece per 30 anni, e il risultato è il «Tesoro nascosto», pubblicato in 10 volumi dal 1825 al 1928.
Morì nel Venerdì Santo, dopo 33 giorni di malattia. E' Santa dal 1839.
Margherita nacque, cieca, a Metola, presso Città di Castello, nel 1287.
I genitori, dopo aver chiesto invano il miracolo della guarigione, abbandonarono la bimba, che alcune donne del popolo raccolsero e ospitarono a turno. Più tardi fu allontanata da un Monastero, perché la sua vita suonava come severo rimprovero a religiose dissipate e tiepide.
Allora Margherita si rivolse al Terzo Ordine della Penitenza di S. Domenico ed abbracciò, con generosità, il programma di preghiera e di penitenza fino all'incontro definitivo con Cristo.
Nutrì tenera devozione per la Sacra Famiglia.
Morì a Città di Castello nel 1320; il suo corpo incorrotto si venera nella Chiesa di S. Domenico della stessa città.
Faremo visita, oltre ai monumenti più notevoli, al Monastero di S. Veronica e alla Chiesa di S. Domenico.
-
Perugia: in questa città spicca, per le sue capacità visionarie e taumaturgiche, la B. Colomba da Rieti.
Nata a Rieti nel 1467, Angiolella Guadagnoli fu da subito chiamata Colomba, perché al fonte battesimale le si avvicinò proprio una colomba, e ciò fu interpretato come segno di predilezione divina.
Fin dall'infanzia, viste le severe penitenze che si infliggeva e la vita di preghiera che conduceva, fu considerata una piccola Santa.
Promessa in sposa a un nobile quando aveva appena 12 anni, rifiutò risolutamente il matrimonio d'alto lignaggio, e sette anni dopo, nonostante l'opposizione della famiglia, vestì l'abito di Terziaria domenicana.
Si mise, poi, in cammino verso Siena, la patria del suo modello di vita: S. Caterina. Una serie di avversità la bloccò, però, a Perugia, dove rimase e fondò un Monastero dedito all'educazione delle fanciulle nobili, chiamato delle "Colombe".
Dal 1488 al 1501, data della morte, Colomba si adoperò per sanare le discordie della città (fu consigliera dei potenti Baglioni, signori di Perugia); e la salvò dalla peste nel 1494.
Il culto è stato riconosciuto da Urbano VIII nel 1627.
A Perugia visiteremo la città, il Monastero della B. Colomba e la Chiesa di S. Domenico.
-
Assisi: ove "incontreremo" la splendida S. Chiara d'Assisi, nata nel 1193/1194.
Ella aveva appena dodici anni, quando Francesco d'Assisi compì nella pubblica piazza il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Pietro di Bernardone.
Conquistata dall'esempio di Francesco, la giovane Chiara, della nobile e ricca famiglia degli Offreducci, sette anni dopo lo raggiunse alla Porziuncola.
Fondò l'Ordine femminile delle «Povere recluse di S. Damiano» (chiamate in seguito Clarisse), di cui fu nominata badessa e per le quali Francesco dettò una prima Regola.
Chiara, successivamente, scrisse la Regola definitiva, chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX il «privilegio della povertà».
Erede dello spirito francescano, si preoccupò di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il SS. Sacramento, che salvò il loro Monastero dai Saraceni.
Assisiate è anche S. Agnese, sorella minore di S. Chiara.
Aveva appena quindici anni quando, nel 1212, a pochi giorni dall'apertura, bussò alla porta del Conventino di S. Damiano, che Francesco aveva designato come casa del Secondo Ordine.
La leggenda narra dello scalpore suscitato ad Assisi dalla scelta delle due sorelle. La stessa famiglia inizialmente si oppose. Ma poi finì che anche una terza sorella, Beatrice, e la stessa madre, Ortolana, seguirono Chiara.
Troppo forte era, dunque, il fascino del rinnovamento spirituale che da Assisi stava iniziando a diffondersi al mondo.
E proprio Agnese fu scelta, nel 1219, dalla sorella Chiara per andare a fondare il secondo Monastero delle Clarisse, quello di Monticelli a Firenze. Qui visse in estrema povertà fino al 1253, quando ormai malata, per suo desiderio venne ricondotta a S. Damiano, dove morì. Chiara si era spenta appena tre mesi prima.
Visiteremo, oltre ai monumenti più celebri, la Chiesa di S. Damiano e la Basilica di S. Chiara.
-
Foligno-Montefalco.
Foligno ha dato i natali alla B. Angela.
Nata nel 1248, dopo essersi recata ad Assisi ed aver avuto esperienze mistiche, avviò un'intensa attività apostolica per aiutare il prossimo e soprattutto i suoi concittadini affetti da lebbra.
Una volta morti marito e figli, donò tutti i suoi averi ai poveri ed entrò nel Terzo Ordine francescano: da quel momento visse in modo cristocentrico: tramite l'amore giunse all'identità mistica con Cristo.
Per i suoi scritti assai profondi è stata chiamata "Maestra di teologia".
Morì nel 1309.
A Foligno visiteremo: la Chiesa di S. Francesco d'Assisi e la Cattedrale di S. Feliciano.
A Montefalco nacque S. Chiara, intorno all’anno 1268, e vi trascorse l'intera vita.
A sei anni entrò nell’eremo in cui viveva sua sorella Giovanna, e dove, nel 1291, dopo la morte di questa, Chiara venne eletta superiora, ufficio che conservò fino alla morte (17 agosto 1308).
Nella sua vita si comportò sempre in modo esemplare. Raccomandava vivamente alle consorelle spirito di sacrificio e impegno personale nella realizzazione di una solida vita spirituale. Godette di scienza infusa e difese vivamente la fede. Si distinse per l’amore alla Passione di Cristo, ed ebbe molto a cuore la devozione alla Croce.
Negli ultimi anni affermava insistentemente di avere impressa nel suo cuore la Croce del Signore e, dopo la sua morte, le consorelle, volendo provare il senso delle sue parole, avendole estratto il cuore, vi trovarono impressi i segni della Passione. Il suo corpo riposa nella chiesa delle monache agostiniane di Montefalco.
Visiteremo la città ed il Santuario di S. Chiara di Montefalco.
-
Norcia-Cascia.
Norcia è la città di S. Scolastica: nata nel 480 circa, ci è nota dai “Dialoghi” di S. Gregorio Magno.
Vergine saggia, antepose la carità e la pura contemplazione alle semplici regole e istituzioni umane, come manifestò nell’ultimo colloquio con il suo fratello S. Benedetto, quando con la forza della preghiera «poté di più, perché amò di più»; morì a Montecassino (Frosinone), nel 547 circa.
Visita della città e della Basilica di S. Benedetto.
Cascia è la città di S. Rita; ella nacque a Roccaporena, nei dintorni, nel 1381 circa, morirà nella sua amata cittadina il 22 maggio 1447.
La tradizione tramanda che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento, il quale, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio di farli piuttosto morire.
Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale Monastero delle Agostiniane di S. Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita, con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un'estasi ricevette una speciale stimmate sulla fronte, che le rimase impressa sino alla morte.
La sua esistenza di moglie e di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esaltante esempio.
Visita della città, del Santuario intitolato alla Santa e del vicino paese di Roccaporena.
Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del sito: UMBRIA MISTICA & SACRA - SANTI E BEATI DELL'UMBRIA, non esitate a contattarci.
a cura di Annalisa e Paolo
redazione@sanfrancesco.com
Altri Luoghi dello Stesso Itinerario
Itinerario dell'Umbria Rosa - 5 gg.
Sui passi delle Sante e Beate dell’Umbria Itinerario: Terni, Narni, Orvieto, Cortona, Città di…
Itinerario dell'Umbria Rosa dell'Ovest - 3 gg.
Sui passi delle Sante e Beate dell’Umbria dell'Ovest A quanti non avessero l'opportunità di per…
Itinerario dell'Umbria Rosa dell'Est - 3 gg.
Itinerario: Assisi, Foligno, Montefalco, Norcia, Cascia, Roccaporena, Assisi (Durata di 3 giorn…