Benedizione a S. Chiara e sorelle
Secondo le notizie fornite dalla "Compilazione di Assisi",
la settimana prima della morte di Francesco, Chiara si trovava gravemente
malata e, temendo di morire prima di lui, fece sapere al suo padre spirituale
il desiderio di vederlo.
Non potendo Francesco accontentarla a causa della sua malattia mortale,
«le inviò per lettera la sua benedizione e l'assolse
da ogni trasgressione che potesse avere fatto dei suoi ordini e volontà
e di quelli del Figlio di Dio».
Queste parole della "Compilatio" esprimono un contenuto della
lettera che non coincide con il testo conosciuto.
Comunque, tutto il racconto pone nel contesto delle circostanze che,
probabilmente, accompagnarono la composizione di quello che ordinariamente
viene chiamato L'ultima volontà (o Benedizione)
lasciata da Francesco a Chiara e alle sue sorelle.
Si tratta di un breve ma prezioso "testamento spirituale",
che Chiara conservò con grande cura e che trascrisse nella Regola,
attraverso la quale è arrivato fino a noi.
Dal fatto che il testo sia stato incluso nella Regola, si può
dedurre l'importanza che ebbe non soltanto per la fedele discepola del
Poverello, ma per tutte le suore di S. Damiano, dato che il suo contenuto
tocca uno degli aspetti centrali del carisma clariano.
Merita particolare attenzione anche il contesto specifico nel quale
fu inserita sia questa ultima volontà che la Forma vivendi, cioè,
nel cuore stesso della Regola, il capitolo sesto, che tratta appunto
del tema più caro a Chiara, quello dell'annientamento, della
espropriazione, della povertà, sotto il titolo: «De
non habendis possessionibus».
Il testo recita:
«Io, frate Francesco, piccolo, voglio seguire la vita e povertà
dell'altissimo Signore nostro Gesù Cristo e della santissima
madre sua e perseverare in essa fino alla fine; e vi prego, signore
mie, e vi do consiglio, perché viviate sempre in questa santissima
vita e povertà. E abbiate molto a cuore, di non recedere in alcun
modo in perpetuo da essa, per la dottrina o per il consiglio di chicchessia».
a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
Galleria Fotografica Storica (2)
Altri Luoghi dello Stesso Itinerario
Lettera a tutti i fedeli (I)
(ESORTAZIONE AI FRATELLI E ALLE SORELLE DELLA PENITENZA) «Nel nome del Signore! CAPITOLO I - Di…
Lettera a tutti i fedeli (II)
Nel nome del Signore, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen. A tutti i cristiani religiosi, chie…
Lettera a tutti i chierici (I)
«Facciamo attenzione, noi tutti chierici, al grande peccato e all’ignoranza che certuni hanno r…
Lettera a tutti i chierici (II)
«Facciamo attenzione, noi tutti chierici, al grande peccato e all’ignoranza che certuni hanno r…
Lettera ai reggitori dei popoli
«A tutti i podestà e consoli, magistrati e reggitori d’ogni parte del mondo, e a tutti gli altr…
Lettera a tutto l'Ordine
Nel nome della somma Trinità e della santa Unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.…
Lettera a un ministro
A frate N... ministro. Il Signore ti benedica! (cf. Nm. 6.24). Io ti dico, come posso, per quel…
Prima lettera ai custodi
«A tutti i custodi dei frati minori ai quali giungerà questa lettera, frate Francesco, vostro s…
Seconda lettera ai custodi
«A tutti i custodi dei frati minori, ai quali perverrà questa lettera, frate Francesco, il più…
Lettera a frate Leone
«Frate Leone, il tuo frate Francesco ti augura salute e pace. Così dico a te, figlio mio, come…
Lettera a frate Antonio
«A frate Antonio, mio vescovo, frate Francesco augura salute. Ho piacere che tu insegni la sacr…
Lettera a donna Giacomina
«A donna Jacopa, serva dell’Altissimo, frate Francesco poverello di Cristo, augura salute nel S…