Approfondimento Storico e Sacro
8 - La pietra
Con precisi ordini dei pontefici Eugenio IV (1442) e Sisto IV (1476), la cella memoriale contenente il sarcofago con le reliquie corporali del Santo, in tempi di feroci faide tra famiglie nobili di Assisi e Perugia, fu resa invulnerabile a malintenzionati e completamente inaccessibile a chiunque.
Rimase ermeticamente chiusa fino a Dicembre 1818, quando, sotto Pio VII, fu nuovamente liberata dalle pesanti strutture in piena muratura, permettendo anche una ricognizione del corpo del Santo da parte dell'episcopato umbro, assistito da esperti medici e archeologi romani e locali.
La pietra qui visibile, faceva da guanciale al capo del Santo giacente definitivamente nel sepolcro in questa basilica dal 1230.
Nel sarcofago vennero trovate anche undici monete d'argento, coniate a Lucca, alla fine del sec. XII, dalla zecca al servizio di Ottone IV. Come quelle identiche trovate contemporaneamente nel sepolcro di San Marco a Venezia, anche queste rivelano il tempo oltre che della nascita anche quello della morte e sepoltura del Poverello, confermando l'autenticità sia dell'eminente defunto, come del suo Sepolcro glorioso.
Alla base della statuina-reliquiario di San Francesco sono altre reliquie minuscole, sistemate intorno ad un'ampollina contenente ceneri del corpo del Santo, prelevate nella ricognizione del 1818.
Rimase ermeticamente chiusa fino a Dicembre 1818, quando, sotto Pio VII, fu nuovamente liberata dalle pesanti strutture in piena muratura, permettendo anche una ricognizione del corpo del Santo da parte dell'episcopato umbro, assistito da esperti medici e archeologi romani e locali.
La pietra qui visibile, faceva da guanciale al capo del Santo giacente definitivamente nel sepolcro in questa basilica dal 1230.
Nel sarcofago vennero trovate anche undici monete d'argento, coniate a Lucca, alla fine del sec. XII, dalla zecca al servizio di Ottone IV. Come quelle identiche trovate contemporaneamente nel sepolcro di San Marco a Venezia, anche queste rivelano il tempo oltre che della nascita anche quello della morte e sepoltura del Poverello, confermando l'autenticità sia dell'eminente defunto, come del suo Sepolcro glorioso.
Alla base della statuina-reliquiario di San Francesco sono altre reliquie minuscole, sistemate intorno ad un'ampollina contenente ceneri del corpo del Santo, prelevate nella ricognizione del 1818.
a cura di Paolo Rossi
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
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