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Approfondimento Storico e Sacro

03 - Primo Ordine Francescano

03 - Primo Ordine Francescano

Il Primo Ordine Francescano nasce nel 1208, con quei pochi compagni che si affiancano a Francesco, ma che già nel 1219 saranno già oltre cinquemila frati.

La diversità nella foggia dell'abito e le piccole varianti nella denominazione, che lasciano spesso perplessi quanti non conoscono le vicende interne dell'Ordine, contraddistinguono solo le "famiglie" nelle quali, lungo i secoli, è venuto a frazionarsi l'unico Primo Ordine Francescano.

Attualmente, il PRIMO ORDINE FRANCESCANO si suddivide nelle TRE FAMIGLIE, pienamente autonome e indipendenti, dei:

- Frati Minori Conventuali (OFM-Conv);
- Frati Minori (OFM), già Osservanti, Riformati, Alcantarini e Recolletti;
- Frati Minori Cappuccini (OFM-Cap.).

Ovviamente, i membri di queste "famiglie" sono tutti e a ugual titolo figli e seguaci di S. Francesco, o se si vuole, più semplicemente: Francescani.

Senza potervi indugiare, a comprensione di queste divisioni storiche, si può aggiungere che, accanto ai primitivi tuguri e conventini, non tardarono a sorgere, dentro o vicino a città e paesi, chiese monumentali e grandi conventi, capaci di ospitare comunità numerose, case di studio, indispensabili alla formazione di uomini richiesti e destinati alla predicazione morale, al ministero delle confessioni, all'insegnamento: attività pastorali e culturali favorite dalla gerarchia ecclesiastica e quindi anche dai superiori dell'Ordine.

Evidentemente, questa evoluzione rapidissima e convivente con i tuguri e i romitori, ove vivono ancora i più longevi compagni di S. Francesco, chiusi nella rigorosa memoria dei primordi, non sfugge a valutazioni polemiche, ad accuse di deviazioni e di tradimento della primitiva, austera semplicità.

Nel suo lungo governo, S. Bonaventura, con molta energia e saggezza difese l'Ordine sia dagli attacchi dei maestri e dei prelati, che vedevano nei Francescani dei paventaci concorrenti, come dalle esagerazioni dei "rigoristi" e dal temibile serpeggiante andazzo dei "meno fervorosi".

Benché il primo secolo avesse dato alla Chiesa molti degni figli di S. Francesco, eminentissimi fra tutti Antonio di Padova († 1231), Elisabetta d'Ungheria († 1231), Chiara d'Assisi († 1253) e Bonaventura da Bagnoregio († 1274), nel secolo seguente l'Ordine non si mantenne all'altezza delle sue migliori tradizioni, ma accusò chiari sintomi di decadenza, dovuta anche a fattori e circostanze storiche, ma in gran parte a privilegi, dispense ed eccessive mitigazioni, specialmente in materia di povertà.

A questo stato di scadimento spirituale e morale, non mancarono vari tentativi di un ritorno all'"osservanza fedele e rigida della Regola"; giunse a buon fine quello di Paoluccio Trinci del convento di S. Francesco di Foligno, il quale, ritiratosi nell'eremo di Brogliano con alcuni volenterosi compagni, nel 1368 dette origine alla vera grande "riforma dell'Ordine".

Favorito dai pontefici e dai ministri generali, il Movimento di riforma si sviluppò enormemente, venendo a costituire una grande forza di rinnovamento, sempre in seno all'Ordine, ancora senza comprometterne l'unità, ponendo, inevitabilmente, le premesse per future divisioni e proliferazioni di "famiglie" e di "correnti interne".

 


a cura di Paolo Rossi

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Simbolo francescano 1
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Simbolo francescano 3
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