«Se avrete fede anche quanto un chicco di senapa e direte a questo monte: "Spostati da qui a lì", esso si sposterà -, nulla sarà a voi impossibile» (Vangelo secondo Matteo).
Preghiere & Pensieri dei Fedeli
Un patrimonio vivo di fede: 218 preghiere della tradizione francescana e 1.234 pensieri, intenzioni e ringraziamenti affidati dai pellegrini di tutto il mondo.
"Nel lungo viaggio della vita alla scoperta del tesoro che è nascosto dentro di noi, tu ci accompagni Signore, sali in barca con noi, anche se a noi lasci il compito di condurre; lode a te, Dio potente che mai ci abbandoni, ma che mai ci sostituisci nel nostro mestiere del vivere!".
"Quando nascesti, tutti erano contenti e tu piangevi. Vivi in modo che, quando morirai, tutti piangano e tu sia felice" (Proverbio arabo).
Sento ritornare nel vento urla di bambino
innocui sguardi persi nel gelo
sopra un vetro appannato
e le parole aggrappate le une alle altre
per non disperdersi
a scrivere interminabili righe
lungo i muri glabri delle baracche.
Il reticolato odora di ruggine e sangue
di mani protese
aperte a raccogliere l'ultima luce
d'un sole magro e dilavato.
Questo male che distrugge di dentro
la pietà di un Dio emarginato
impotente nelle camere a gas,
un Dio che muore, insieme, in un mucchio di ossa crocifisse.
Non nascono rose
nei lager dei deportati;
il silenzio dei campi ha il suono del metallo corrusco.
Gli strazi non hanno pace, né tempo,
neppure reclamano vendetta
ma memoria, quella sì,eterna.
(F. Guidoni)
"Chi insegnasse agli uomini a
morire, insegnerebbe loro a vivere" (<i>Michel
de Montaigne</i>).
Posso io recitare il Padre nostro?
Posso dire PADRE, se vivo nell'isolamento egoistico, se non manifesto sentimenti filiali nella vita di ogni giorno?
Posso dire NOSTRO, se vivo nell'individualismo e non ho il senso della fratellanza umana e della comunità?
Posso dire CHE SEI NEI CIELI, se penso soltanto alle cose terrene e non innalzo lo sguardo al mondo delle realtà divine per le quali sono stato creato?
Posso dire SIA SANTIFICATO IL TUO NOME, se non mi occupo della gloria di Dio, io che fatto a Sua immagine sono destinato a vivere la sua vita divina, a proclamare la sua santità?
Posso dire VENGA IL TUO REGNO, se non faccio tutto ciò che posso per affrettare l'avvento del regno di Dio, e se lo confondo con i benesseri del mondo?
Posso dire SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, se non cerco di scoprire il piano di Dio a proposito di tutto, e in particolare della mia vita, se non faccio il possibile per unirmi alle divine intenzioni?
Posso dire DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO, se non penso che tutto ciò che conserva la mia vita mi viene dalla mano di Dio, e se non mi occupo dei miei fratelli affamati?
Posso dire RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI, se custodisco in me rancori e risentimento verso qualcuno, se non coltivo in me la comprensione e il perdono?
Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje oggi 25 Gennaio 2011:
«Cari figli! Anche oggi sono con voi e vi guardo, vi benedico e non perdo la speranza che questo mondo cambierà in bene e che la Pace regnerà nei cuori degli uomini. La Gioia regnerà nel mondo perché vi siete aperti alla mia chiamata e all’Amore di Dio. Lo Spirito Santo cambia la moltitudine di coloro che hanno detto sì. Perciò desidero dirvi: grazie per aver risposto alla mia chiamata».
"La vita è come uno specchio: sorridile, ed è incantevole; guardala con cipiglio e diventa malvagia" (Edwige Feuillière).
"Se pieghi il ferro con le mani non ti inorgoglire, ieri un chicco di riso ti fece tossire fino al calar del sole" (Saggezza orientale).
"Quando
tu smetterai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed
inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua
sarà sempre piena".
"Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre, e saprai amare senza essere riamato, allora, figlio mio, chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore? Nessuno, perché tu stesso, con le tue mani, l'avrai creata!" (Tommaso da Kempis).
"Tutto il progresso spirituale si basa sulla lettura e sulla meditazione: ciò che ignoriamo, lo impariamo con la lettura; ciò che abbiamo imparato, lo conserviamo con la meditazione" (S. Isidoro).
"Chi vuole essere sempre unito a Dio, deve pregare spesso e leggere spesso, perché nella preghiera siamo noi che parliamo a Dio, ma nella lettura della Bibbia è Dio che parla a noi" (S. Isidoro).
"Bisogna lodare Dio. Lodare è esprimere la
propria ammirazione e nello stesso tempo il proprio amore, perchè l'amore è
inseparabilmente unito ad un'ammirazione senza riserve.
Dunque, lodare significa struggersi ai suoi piedi
in parole di ammirazione e d'amore.
Significa ripetergli che Egli è infinitamente
perfetto, infinitamente amabile, infinitamente amato. Significa dirgli che Egli è buono e che
l'amiamo" (Charles de Focauld).
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