"Se Gesù non è risorto, non si può credere in lui come salvatore; si può, al più venerarlo come maestro. Si può rievocarlo, ma non invocarlo. Si può parlare di lui, ma non parlare a lui. Si può ricordarlo, ma non ascoltarlo" (Vittorio Messori).
Preghiere & Pensieri dei Fedeli
Un patrimonio vivo di fede: 218 preghiere della tradizione francescana e 1.234 pensieri, intenzioni e ringraziamenti affidati dai pellegrini di tutto il mondo.
"L'unica giustificazione di questo mondo è la risurrezione" (Leon Bloy).
"Pensare a far del bene, più che a star bene, perché tutti staremmo meglio. E sarebbe la Pasqua del mondo. La Pasqua che ci vuole" (Alessandro Manzoni).
Una verità che tocca ciascuno di noi negli interessi più reali, più fisici, in quanto Cristo ha promesso che anche noi tutti risorgeremo come lui.
Cristo, nostra Pasqua, è immolato: facciamo festa nel Signore.
Alleluia."Pasqua è nelle nostre mani.
Credevo che avessero ucciso Gesù ed oggi l’ho visto dare un bacio ad un lebbroso.
Credevo che avessero crocifisso le sue mani pietose ed oggi le ho viste medicare una ferita.
Credevo che avessero trafitto i suoi piedi ed oggi l’ho visto camminare nelle strade dei poveri.
Credevo che l’avessero ammazzato una seconda volta con le bombe ed oggi l’ho sentito parlar di pace.
Credevo che avessero soffocato la sua voce fraterna ed oggi l’ho sentito dire - Perché fratello? - ad uno che lo picchiava.
Credevo che Gesù fosse morto nel cuore degli uomini e seppellito nella dimenticanza, ma ho capito che Gesù risorge anche oggi ogni volta che un uomo ha pietà di un altro uomo"(Pensieri dell’attore Paolo Carlini, letti al suo funerale).
Sabato Santo
Oggi non si fa celebrazione alcuna: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù. Sembra che la storia di Gesù sia finita. Ma come recita il "Credo" – egli discende agli inferi: a premiare la speranza degli antichi giusti.
Il Sabato santo, la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte, astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa fino alla solenne Veglia o attesa notturna della risurrezione. L'attesa allora lascia il posto alla gioia pasquale, che nella sua pienezza si protrae per cinquanta giorni.
"Tu che hai annunciato la vita e la risurrezione alle anime che erano nello sheol, abbi pietà di me, o Dio.
Tu che sei disceso nello sheol tra i morti e hai annunciato la vita a coloro che vi riposavano, abbi...
Tu che hai visitato i morti nelle loro tombe di ombra, abbi...
Tu che con la tua voce dolce hai chiamato i santi nel loro riposo, abbi...
Tu che hai avuto pietà della polvere di Adamo e l'hai innalzato dalla corruzione, abbi...
Tu che ti sei sdraiato nel letto dei morti e hai loro liberati dalla morte, abbi...".
Venerdì Santo
La Passione del Signore
La chiesa oggi non celebra l’Eucaristia, ma invita i fedeli a rivivere nel silenzio adorante e nel modo più intenso possibile il mistero della morte di Cristo, la sua assurda condanna, l’atroce passione e la sua ignominiosa morte sul patibolo. E’ così che potremmo trarne la più logica ed impegnativa conclusione: noi responsabili in prima persona di quella morte con i nostri peccati re e Dio immenso nell’amore! L’adorazione che poi segue nell’altare della riposizione assume per tutti le caratteristiche della doverosa riparazione e della migliore gratitudine. Le chiesa spoglie e disadorne ci aiutano ulteriormente a comprendere da una parte la gravità della tragedia che si sta consumando nel mondo e dall’altra l’attesa di un evento risolutivo che già intravediamo nella fede e nella speranza ed è il mattino di Pasqua.
Gloria e lode a te, Cristo Signore! Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome. Gloria e lode a te, Cristo Signore!
"Questo albero mi appartiene per la mia salvezza eterna. Io me ne nutro, me ne cibo; mi consolido nelle sue radici, mi stendo sui suoi rami. Se temo Dio, quest’albero è il mio rifugio; mi rende forte nei pericoli; mi è scudo per le lotte e trofeo per la vittoria. Quest’albero s’innalza nel centro del cielo e della terra: forte sostegno dell’universo, legame di ogni cosa, intreccio cosmico. Gesù esalò il suo divino spirito, dicendo: - Padre nelle tue mani rimetto il mio spirito -. Allora nella sua ascensione, questo divino spirito diede vita e forza ad ogni cosa che tremava e di nuovo l’universo intero divenne stabile" (Pseudo Ippolito).
Giovedì Santo
La Cena del Signore
Gloria e lode a te, Cristo Signore! Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate a vicenda, come io ho amato voi. Gloria e lode a te, Cristo Signore!
"Gesù, vieni, ho i piedi sudici. Renditi schiavo per me. Versa l’acqua nel tuo bacile, vieni, lavami i piedi. Lavami i piedi, perché abbia parte con te. Ma che dico: lavami i piedi? Pietro ha potuto dire questo, lui che aveva bisogno solamente di farsi lavare i piedi poiché era interamente puro. Io, invece, quando sarò stato lavato una volta, avrò bisogno di quel battesimo di cui il Signore ha detto: - Per me, io devo essere battezzato con un altro battesimo -" (Origene).
Mercoledì Santo
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
"Non farti legare quelle tue mani, Gesù, mio
Signore. Non farti legare quelle tue mani senza aprir bocca. Se non mi faccio legare le mani come un bandito, chi distruggerà sbarre e
prigioni di cui soffrite?
Sì, mi farò legare le mani come un bandito. Non ti distendere su quella croce a
braccia aperte, non ti distendere su quella croce fino a morire! Se non mi
stendo su quella croce a braccia aperte, chi vi salverà da questo inferno a cui
correte? Sì sarò steso su quella croce a braccia aperte" (Didier Rimaud).
Martedì Santo
Lode e onore a te, Signore Gesù! Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello. Lode e onore a te, Signore Gesù!
"Ti cerco nelle radici della mia pena, nella notte dei sensi, nel bagliore che accende la mente e il cuore.
Disperi la mia vita. Non sei mai bella
come la struggente Volontà di
cercarti. Né semplice come la
roccia, l’acqua, lo stelo. Né vera come l’anima che manifesti. Ma sei tutto, parola: dolore dell’uomo, amore di Dio" (Donata Doni).
Lunedì Santo
"Prima che io ti faccia vedere il nostro Dio, fammi vedere il tuo uomo; dammi la prova che gli occhi della tua anima possano vedere e gli orecchi del tuo cuore possano intendere. Difatti, possono vedere Dio solo quelli che hanno gli occhi dell'anima aperti. Invece, coloro che hanno gli occhi offuscati dalla cataratta dei peccati, non possono vedere Dio. Si può forse descrivere Dio a quelli che non possono vederlo? Ma la sua forma è indicibile, inesprimibile, perchè è invisibile agli occhi della carne. Se io dico ch'egli è luce, parlo di qualcosa che è prodotto. Se lo chiamo Verbo parlo del suo principio" (Teofilo di Antiochia).
"Quando preghi, Dio aspetta che tu risponda affermativamente alla domanda che ti pone interiormente: - Credi tu che io possa fare questo? -. A questa domanda devi rispondere dal profondo del cuore: - Sì, Signore, io credo! - (Ivan Cronstadt).
"Tu, non disperare mai. Che la tua croce non t'impedisca mai di scorgere la luce della speranza! Ti consoli il sapere che Gesù conosce bene, e da sempre, la tua croce: l'ha già portata insieme alla sua. Su di essa, il Cristo ha patito il martirio della sua passione e della sua morte. Perciò: tu, non disperare mai".
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