Messaggio
16 gennaio
Amico nel lavoro ingrato
"E' lo sforzarsi quotidianamente che
conta, non l'esaltazione momentanea.
E' l'obbedire alla Mia Volontà, giorno dopo giorno,
senza pausa, nelle terre desertiche, piuttosto che sul Monte
della Trasfigurazione una sola volta.
Nella vita religiosa non c'è maggiore necessità
della perseveranza.
Il lavoro faticoso del Mio Regno è ciò che assicura
la Mia intima Amicizia.
Io sono il Signore delle piccole cose, il Divino Controllo
dei piccoli avvenimenti.
Niente è troppo irrilevante nel giorno, per non essere
parte di un Mio preciso disegno.
Le minuscole tessere di un mosaico hanno ciascuna il proprio
ruolo.
Gioisci in Me.
La Gioia è il cemento, dato da Dio, che assicura la
bellezza e l'armonia del Mio mosaico".
(Gesù di Nazaret)
Proposito
"Signore, ti offro questo tempo che va da Betlemme a Gerusalemme, dalla grotta al sepolcro. I tempi sono brevi, questi tempi sono gli ultimi. E corti i trentatré anni che separano queste due città. Dalla fretta di Maria di visitare la madre del precursore, alla fretta delle sante donne di correre al sepolcro. Che io non consideri ordinario, Signore, questo tempo che comincia, ma, avendo fede nella Buona Novella, sappia che colui che è nato viene a cercare e a chiamare anche me, perché lo segua subito, per via dell’urgenza dei tempi.
Invito
"Bisogna lodare Dio. Lodare è esprimere la propria ammirazione e nello stesso tempo il proprio amore, perchè l'amore è inseparabilmente unito ad un'ammirazione senza riserve. Dunque, lodare significa struggersi ai suoi piedi in parole di ammirazione e d'amore. Significa ripetergli che Egli è infinitamente perfetto, infinitamente amabile, infinitamente amato. Significa dirgli che Egli è buono e che l'amiamo" (Charles de Focauld).
Pensiero
L’amore suscita l’amore. Vi è un altra spiegazione per la trasformazione dei Magi? La loro anima non è stata bruciata, infiammata d amore dallo sguardo del piccolo bimbo? Sono venuti a raccogliere i frutti della loro scienza, sono ripartiti portando le primizie dell’amore per tutte le nazioni pagane che essi rappresentavano. Non hanno preso un altra via per ritornare al loro paese? Non potevano prendere la stessa via perché essi erano differenti. Fa che sia così anche per noi, Signore, che viviamo queste feste dell’incontro con la luce.
Epifania
In questo giorno della "manifestazione" del Cristo a noi peccatori, facciamo tesoro del suo segnale di conversione piena, totale, improcrastinabile... L'Amore ci aspetta e Amore dobbiamo saper dare. Pace e bene
Buon Anno alla Redazione
Per Paolo e tutta la Redazione
BUON ANNO
che nel 2008 tutti i vostri progeti diventino realta'.
Complimenti per il sito!!! e sempre avanti!
DIO VI BENEDICA SEMPRE
Abbraccio
Paz y Bien
Lucia (Argentina)
Pace
Del Paradiso ci sono rimaste tre cose: le Stelle, i fiori e i bambini (DANTE).
Sta però a noi uomini prendercene cura, anche delle Stelle basta stare in pace con se stessi.
Massimo
pace e bene.
Natale
Con la sua venuta, il Bambinello, così piccino, esile, semplice è stato così grande nel saper prendere su di sè tutto il male di noi uomini. Ricordiamoci bene, in occasione del Santo Natale, di questo ammonimento. Buona pace e serenità a tutti.
Natale
Il NATALE è
GIOIA, LUCE, SPERANZA,
ma, soprattutto, è SALVEZZA,
fattasi CARNE per le nostre vite!
Come è difficile, a volte, poterlo festeggiare nella
GIOIA,
quando, "in mezzo alle strade", c'è
gente che soffre,
che non trova il "senso alla propria vita"
e, sopratutto,
non sa e non può "festeggiare" questo grande
evento della storia con il sorriso giusto,
per poterlo vivere nella SERENITA'.
Ma, lo stesso, siamo chiamati a festeggiarlo,
e, soprattutto, a viverlo nella GIOIA PIU' VERA,
perchè il NATALE è GIOIA, anche dinanzi alle
"mille difficoltà" della vita quotidiana.
Poter trascorrere questo NATALE nella consapevolezza di essere
amati,
perchè quell'AMORE FATTOSI CARNE, mai smetterà
di manifestarsi dentro ogni uomo.
Il mio augurio per tutti voi,
è quello di poter vivere questo NATALE,
con AMORE, SPERANZA, PACE,
tra voi e tutte quelle persone che, giornalmente, incrociano
i vostri sguardi,
perchè in ogni sguardo si nasconde quel BAMBINO NATO
IN UN'UMILE GROTTA.
Meditate!
Per trent'anni ho camminato alla ricerca di Dio. Quando al termine di quegli anni aprii gli occhi, scoprii che era Lui che cercava me.
Natale
Buon Natale di e in Gesù
"Messaggio dettato dalla Madonna
a Medjugorje il 25 dicembre 1996"
Cari figli!
Oggi sono con voi in modo speciale, tenendo Gesù Bambino
in braccio, e vi invito, figlioli, ad aprirvi al Suo invito.
Lui vi invita alla gioia.
Figlioli, vivete gioiosamente i messaggi del Vangelo, che
ripeto dal tempo in cui sono con voi.
Figlioli, io sono vostra madre e desidero svelarvi il Dio
dell'amore e il Dio della pace.
Non desidero che la vostra vita sia nella tristezza ma che
sia realizzata nella gioia secondo il Vangelo per l'eternità.
Solo così la vostra vita avrà senso.
Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Natale
Cos’è il Natale?
Per noi esseri carnalmente “umani” ora mai non significa quasi più nulla, niente silenzio, niente contemplazione dell’anima e amore verso gli altri; solo stress, rumore e contemplazione del denaro che non c’è...
Folle di gente automatizzata dalla pubblicità e dai
mass media che, impazzita, corre senza una senso.
La parola che invece dovrebbe essere scritta su ogni luminaria ed addobbo “festivo” è:
"Umiltà"
L’umiltà è il segno che contraddistingue Cristo sin dal suo apparire nella grotta di Betlemme.
Di fronte ad un Dio che si rivela nel segno dell'umiltà,
l'uomo non può che spogliarsi di ogni segno di grandezza
e di superbia.
"In primo luogo Tu hai voluto farmi vedere come Tu ti
opponi ai superbi e largisci la tua grazia agli umili;
e con quanta misericordia hai additato agli uomini la via
dell'umiltà,
dal momento che il tuo Verbo si è fatto carne ed abitò
in mezzo agli uomini" (S. Agostino).
Solo chi segue la via dell'umiltà può riconoscere nel corpo di un bambino il Figlio di Dio.
Che questo Natale sia un “vero Natale” per tutti!
(Enrico)
Natale
E' NATALE!
E' Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta che speri
con quellii che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta che riconosci
con umiltà i tuoi limiti
e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta che permetti
al Signore di rinascere
per donarlo agli altri.
Un sincero augurio di Buon Natale!
(Davide)
NATALE
"Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime
dei fanciulli!
Accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale
abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù, ad abbattere
i muri creati dalla miseria e dalla disoccupazione, dall'ignoranza
e dall'indifferenza, dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme, che ci salvi liberandoci
dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore, che l'umanità spesso
cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità, vieni
a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen" (Giovanni
Paolo II).
Racconto
Il giorno dopo, il Signore tornò
a guardare la sua Creazione:
c'era qualche ritocco da fare.
C'erano dei bei sassi sui greti
dei fiumi, grigi, verdi e picchettati.
Ma sotto terra i sassi erano
schiacciati e mortificati.
Dio sfiorò quei sassi profondi
ed ecco si formarono diamanti e
sSmeraldi e milioni di gemme
scintillanti laggiù nelle profondità.
Il Signore vide i fiori, uno più bello dell'altro.
Mancava qualcosa, pensò, e posò
su di essi un soffio leggero: ed ecco, i fiori si vestirono di profumo.
Un uccellino grigio e triste gli volò sulla mano.
Dio gli fischiettò qualcosa.
E l'usignolo incominciò a gorgheggiare.
E disse qualcosa al cielo e il cielo arrossì di piacere.
Nacque così il tramonto.
Ma che cosa mai avrà bisbigliato il Signore all'orecchio dell'uomo perché egli sia uomo?
Gli bisbigliò, in quel giorno lontano, in quell'alba remota, tre piccole parole:
«TI VOGLIO BENE!».
Preghiera
Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni giorno
e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli
che
conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli
che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici
ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella
mia vita.
Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.
Lc 1,46-55 (Cantiamo!)
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore,
perchè ha guardato l'umiltà della
sua serva,
d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno
beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia,
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo
e alla sua discendenza per sempre.
Gloria al Padre...
Salve o Regina...
Messaggio di Maria
Messaggio di MARIA del 2 dicembre
2007 (Mirjana)
La Madonna era molto triste.
Per tutto il tempo aveva le lacrime negli occhi.
Cari figli, mentre guardo nei vostri cuori, il mio cuore si
riempie di dolore e fremito.
Figli miei fermatevi per un attimo e guardate nei vostri cuori.
Il mio Figlio, vostro Dio, è veramenrte al primo posto?
Sono veramente le sue leggi la misura della vostra vita?
Vi avverto di nuovo: senza fede non c'è la vicinanza
di Dio, non c'è la parola di Dio, che è la luce
della salvezza e la luce del buon senso.
Mirjana ha aggiunto: io con dolore ho pregato la
Madonna di non lasciarci, di non togliere le mani da noi.
Alla mi richiesta, Lei ha fatto un sorriso doloroso e se ne
è andata. Questa volta non ha detto "Vi ringrazio".
Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri.
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