Piccolo Testamento di Siena (1226)
«Scrivi che benedico
tutti i miei frati che sono in questo ora nell’Ordine e quelli
che vi entreranno fino alla fine del mondo. Siccome non posso parlare,
a motivo della debolezza e per la sofferenza della malattia, brevemente
manifesto ai miei frati la mia volontà in queste tre esortazioni.
Cioè: in segno di ricordo della mia benedizione e del mio testamento,
sempre si amino tra loro, sempre amino ed osservino nostra signora la
santa povertà, e sempre siano fedeli e sottomessi ai prelati
e a tutti i chierici della santa madre Chiesa».
a cura di Paolo Rossi
redazione@sanfrancesco.com
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