Spedizione Espressa GRATUITA in Italia per ordini da € 149,00
Approfondimento Storico e Sacro

Indice della Vita seconda

Indice della Vita seconda

INDICE


PARTE PRIMA
LA SUA CONVERSIONE


I. Prima viene chiamato Giovanni, poi Francesco. Profezie della madre e predizioni di lui stesso a suo riguardo. Sua pazienza nella prigionia

II. Riveste un cavaliere povero, ed ancora secolare ha una visione relativa alla sua vocazione

III. Una compagnia di giovani lo elegge suo signore per un banchetto. Sua trasformazione

IV. Vestito da povero, mangia con i poveri davanti alla chiesa di San Pietro e la sua offerta

V. Mentre è in preghiera, il demonio gli mostra una donna e quale fu la risposta del Signore. Il suo comportamento con i lebbrosi


VI. Una immagine del crocifisso gli parla ed egli le rende onore

VII. La persecuzione del padre e del fratello

VIII. Supera la vergogna e profetizza a riguardo delle povere vergini

IX. Cerca di porta in porta la carità

X. Frate Bernardo rinuncia ai suoi beni

XI. La parabola che egli raccontò al signor papa

 

SANTA MARIA DELLA PORZIUNCOLA

XII.L'amore del Santo e della beata Vergine per questo luogo. Come i frati vi abitavano

XIII. Una visione

 

TENORE DI VITA DI SAN FRANCESCO E DEI FRATI

XIV. Il rigore della disciplina

XV. Discrezione di San Francesco

XVI. La sua conoscenza del futuro e come affidò l'Ordine alla Chiesa romana. Una visione

XVII. Chiede il signore d'Ostia come sostituto del papa

 


PARTE SECONDA

INTRODUZIONE

I.Lo spirito di profezia del beato Francesco

II. Smaschera un frate ritenuto santo

III. Caso simile contro la singolarità

IV. Prevede la disfatta dei Cristiani presso Damiata

V. Scopre i pensieri segreti di un frate.

VI. Vede un diavolo sulla schiena dl un frate. Suo atteggiamento contro chi si allontana dall'unità dei fratelli. Altro caso simile

VII. Libera gli abitanti di Greccio dai lupi e dalla grandine

VIII. Mentre predica agli abitanti di Perugia, predice la guerra civile. Lode della concordia

IX. Predice ad una donna la conversione del marito

X. Il Santo conosce in spirito che un frate ha scandalizzato un confratello e ne predice l'uscita dall'Ordine

XI. Conosce che un giovane chiede di entrare nell'Ordine senza vocazione divina

XII. Predice ad un ecclesiastico da lui guarito castighi peggiori se ricadrà nel peccato

XIII. La tentazione di un frate

XIV. Un uomo offre la stoffa che il Santo aveva chiesto al suo guardiano in precedenza

XV. Invita il suo medico a pranzo mentre i frati sono sprovvisti di tutto e il Signore provvede abbondantemente al necessario. La provvidenza di Dio verso i suoi Libera frate Riccerio da una tentazione

XVI. Esce dalla cella per benedire due frati avendone conosciuto il desiderio per divina ispirazione

XVII. Con la preghiera fa scaturire acqua da una roccia per dissetare un contadino

XVIII. Il Santo nutre alcuni uccellini ed uno di essi muore per la sua ingordigia

XIX. Si realizza completamente quanto aveva predetto di frate Bernardo

XX. Un frate tentato desidera un autografo del Santo

XXI. Dona allo stesso frate la sua tonaca come desiderava

XXII. Di notte dietro sua richiesta viene trovato un po' di prezzemolo tra erbe selvatiche

XXIII. Predice una carestia nel tempo successivo alla sua morte

XXIV. La chiaroveggenza del Santo e la nostra ignoranza

XXV. La povertà

XXVI. La povertà delle case

XXVII. Comincia a demolire una casa presso la Porziuncola

XXVIII. Da una casa di Bologna fa uscire anche gli infermi

XXIX. Rifiuta di entrare in una cella chiamata con il suo nome

XXX. La povertà nell'arredamento

XXXI. La mensa preparata a Greccio nel giorno di Pasqua: Francesco si presenta come pellegrino seguendo l'esempio di Cristo

XXXII. Contro il desiderio smodato dei libri

 

LA POVERTÀ NEI LETTI

XXXIII. Episodio del signore d'Ostia e sua lode

XXXIV. Cosa gli accadde una notte per un guanciale di piume

 

ESEMPI DI AVVERSIONE AL DENARO

XXXV. Severa correzione ad un frate che lo ha toccato con le mani

XXXVI. Castigo di un frate che ha raccolto da terra del denaro

XXXVII. Rimprovera un frate che vorrebbe mettere da parte del denaro con il pretesto della necessità

XXXVIII. Denaro mutato in serpente

 

LA POVERTA’ DEI VESTITI

XXXIX. Il Santo rimprovera con la parola e l'esempio chi si veste con raffinata delicatezza

XL. Chi si allontana dalla povertà, sarà punito dalla miseria

 

DEL CHIEDERE L’ELEMOSINA

XLI. Elogio del chiedere l'elemosina

XLII. Esempio del Santo nel chiedere l'elemosina

XLIII. Come si comportò in casa del signor d'Ostia e sua risposta al vescovo

XLIV. Esorta con l'esempio e la parola a chiedere l'elemosina

XLV. Rimprovero ad un frate che rifiutava di mendicare

XLVI. Va incontro ad un frate che porta l'elemosina e gli bacia la spalla

XLVII. Induce alcuni cavalieri a chiedere l'elemosina

XLVIII. Ad Alessandria un pezzo di cappone viene cambiato in pesce

 

QUELLI CHE RINUNZIANO AL MONDO

XLIX. Il Santo rimprovera un tale che ha distribuito i suoi beni non ai poveri ma ai parenti

L. Una visione relativa alla povertà

 

LA COMPASSIONE DI SAN FRANCESCO VERSO I POVERI

LI. Prova compassione per i poveri e invidia per i più poveri di lui

LII. Corregge un frate che sparla di un povero

LIII. Regala il mantello ad una vecchierella presso Celano

LIV. Dona il mantello ad un altro povero

LV. Altro fatto simile

LVI. Regala il mantello ad uno perché non abbia più in odio il suo padrone

LVII. Regala ad un povero un lembo della sua veste

LVIII. Fa dare alla madre di due frati, perché povera, la prima copia del nuovo testamento che ebbe l'Ordine

LIX. Dona il mantello ad una povera donna malata d'occhi

LX. Gli appaiono tre donne lungo la strada e scompaiono dopo averlo salutato in un modo nuovo

 

L’AMORE DI SAN FRANCESCO ALLA PREGHIERA

LXI. Il tempo, il luogo ed il fervore della sua preghiera

LXII. Celebrazione devota delle ore canoniche

LXIII. Nella preghiera allontana le distrazioni

LXIV. Un'estasi

LXV. Suo contegno dopo la preghiera

LXVI. Un vescovo lo sorprende in preghiera e diventa muto

LXVII. Come un abate sperimentò l'efficacia della sua preghiera

 

COMPRENSIONE DEL SANTO NELLA SACRA SCRITTURA E POTENZA DELLE SUE PAROLE

LXVIII. Sua scienza e memoria

LXIX. Pregato da un frate predicatore espone un detto profetico

LXX. Delucidazioni date alle domande di un cardinale

LXXI. Esortato alla lettura della scrittura, espone ad un frate quale sia la sua scienza

LXXII. Frate Pacifico vede alcune spade splendenti sulla persona del Santo

LXXIII. L'efficacia dei suoi discorsi e testimonianza di un medico

LXXIV. Con la potenza della sua parola, per mezzo di frate Silvestro scaccia i demoni

LXXV. La conversione del medesimo frate Silvestro. Una sua visione

LXXVI. Un frate viene liberato dagli assalti del demonio

LXXVII. Una scrofa malvagia uccide a morsi un agnello

 

CONTRO LA FAMILIARITÀ CON DONNE

LXXVIII. Si deve evitare la familiarità con donne. Come si comportava con loro

LXXIX. Una parabola contro gli sguardi rivolti alle donne

LXXX. Esempio del Santo contro l'eccessiva familiarità

 

LE TENTAZIONI CHE AFFRONTÒ IL SANTO

LXXXI. Le tentazioni del Santo e come ne superò una

LXXXII. Il diavolo lo chiama per tentarlo di lussuria, ma il Santo lo vince

LXXXIII. Libera un frate tentato. Vantaggi della tentazione

 

LOTTA COI DEMONI

LXXXIV. I demoni lo percuotono. Bisogna evitare le corti

LXXXV. Un esempio riguardo allo stesso argomento

LXXXVI. Tentazioni che il Santo subì in un luogo solitario. Visione di un frate

LXXXVII. Un frate liberato dalla tentazione

 

LA VERA LETIZIA DELLO SPIRITO

LXXXVIII. La letizia spirituale e sua lode. Il male della malinconia

LXXXIX. Ascolta un angelo suonare la cetra

XC. Quando il Santo era lieto dl spirito, cantava in francese

XCI. Riprende un frate triste e gli insegna come debba comportarsi

XCII. Come si deve trattare il corpo perché non mormori

 

LA LETIZIA FATUA

XCIII. Contro la vanagloria e l'ipocrisia

XCIV. Si accusa di ipocrisia

XCV. Si accusa di vanagloria

XCVI. Parole del Santo contro i suoi ammiratori

XCVII. Parole del Santo contro quelli che lodano se stessi

 

OCCULTAMENTO DELLE STIMMATE

XCVIII. Risposta a chi lo interrogava a questo riguardo e con quanta premura le copriva

XCIX. Un frate riesce a vederle con un pio inganno

C. Un frate vede la ferita del costato

CI. La virtù deve rimanere nascosta

 

L’UMILTÀ

CII. Umiltà di Francesco nel contegno, nel sentire e nei suoi costumi contro l'amor proprio

CIII. Sua umiltà col vescovo di Terni e con un contadino

CIV. In un capitolo rinuncia al governo dell'ordine e sua preghiera

CV. Rinuncia ai suoi compagni

CVI. Contro quelli che ambiscono le cariche. Descrizione del frate minore

CVII. Vuole che i frati siano soggetti al clero e ne spiega il motivo

CVIII. Rispetto dimostrato al vescovo di Imola

CIX. Il suo contegno umile con San Domenico e viceversa. Il loro reciproco amore

CX. I due Santi si raccomandano a vicenda

 

L’OBBEDIENZA

CXI. Per praticare la vera obbedienza vuole avere sempre un guardiano

CXII. Ritratto del vero obbediente. Le tre specie di obbedienza

CXIII. Non si deve comandare per obbedienza con leggerezza

CXIV. Getta nel fuoco il cappuccio di un frate, che era venuto spinto da devozione ma senza permesso

 

IL BUONO E IL CATTIVO ESEMPIO

CXV. Il buon esempio di un frate e il costume dei primi frati

CXVI. Maledizione e pena del Santo per alcuni frati di cattiva condotta

CXVII. Dio gli rivela lo stato dell'Ordine e che non verrà mai meno

 

CONTRO L’OZIO E GLI OZIOSI

CXVIII. Dio gli rivela quando è suo servo e quando non lo è

CXIX. Penitenza prevista alla Porziuncola per le parole oziose

CXX. Laboriosità del Santo e disgusto per gli oziosi

CXXI. Lamento rivolto al Santo contro gli oziosi e i golosi

 

I MINISTRI DELLA PAROLA DI DIO

CXXII. Qualità del predicatore

CXXIII. Contro quelli che sono avidi di una lode vana. Spiegazione di un passo profetico

 

LA CONTEMPLAZIONE DEL CREATORE NELLE CREATURE

CXXIV. Amore del Santo per le creature sensibili e insensibili

CXXV. Le creature gli ricambiano il suo amore. Il fuoco non lo brucia

CXXVI. Un uccellino si posa nelle sue mani

CXXVII. Il falco

CXXVIII. Le api

CXXIX. Il fagiano

CXXX. La cicala

 

LA CARITÀ

CXXXI. La carità del Santo. Per la salvezza delle anime si dimostra esempio di perfezione

CXXXII. La sua premura per i sudditi

CXXXIII. La sua compassione per gli infermi

CXXXIV. La sua compassione per gli infermi di spirito. Di quelli che agiscono diversamente

CXXXV. I frati spagnuoli

CXXXVI. Contro quelli che vivono malamente negli eremi. Tutto deve essere in comune

CXXXVII. Cede la tonaca a due frati della Francia

 

LA DETRAZIONE

CXXXVIII. Punizione dei detrattori

 

RITRATTO DEL MINISTRO GENERALE E DEGLI ALTRI MINISTRI

CXXXIX. Come debba comportarsi con i compagni

CXL. I Ministri provinciali

CXLI. Risposta del Santo a una domanda riguardo ai ministri

CXLII. In che consista la vera semplicità

CXLIII. Frate Giovanni il semplice

CXLIV. Sua premura per l'unione tra i figli. Una parabola a questo riguardo

CXLV. Come il Santo voleva la tonsura

CXLVI. Quale genere di espropriazione richiedeva dalle persone dotte che volevano entrare nell’Ordine

CXLVII. Come i dotti devono dedicarsi allo studio. Il Santo appare ad un compagno che si dedicava alla predicazione

 

LE DEVOZIONI PARTICOLARI DEL SANTO

CXLVIII. Sua commozione nel sentire nominare l'amore di Dio

CXLIX. La sua devozione agli angeli. Cosa faceva per amore di san Michele

CL. Sua devozione alla nostra Signora alla quale affidò in modo particolare l'Ordine

CLI. La sua devozione al Natale del Signore e come voleva che in tale giorno si portasse soccorso a tutti

CLII. La sua devozione al corpo del Signore

CLIII. La sua devozione alle reliquie dei Santi

CLIV. La sua devozione alla croce e un segreto misterioso

 

LE POVERE DAME

CLV. Come voleva che i frati si comportassero con loro

CLVI. Riprende alcuni che andavano volentieri al monasteri

CLVII. La predica fatta più con l'esempio che con la parola

 

ELOGIO DELLA REGOLA DEI FRATI

CLVIII. Parole di elogio per la Regola e come un frate la portava con sé

CLIX. Una visione che glorifica la Regola

 

LE MALATTIE DI SAN FRANCESCO

CLX. Colloquio con un frate riguardo al dovere di curare il corpo

CLXI. Promessa fattagli dal Signore per le sue infermità

 

IL TRANSITO DEL PADRE SANTO

CLXII. Esortazione e benedizione dei frati prima di morire

CLXIII. Ultime azioni del Santo e sua morte Un frate vede l’anima del santo nel suo transito

CLXIV. La visione di frate Agostino in punto di morte

CLXV. Dopo la sua morte il Padre appare ad un frate

CLXVI. Visione del vescovo di Assisi riguardante il transito del Padre Canonizzazione e traslazione di San Francesco

CLXVII. Preghiera dei compagni del Santo


Galleria Fotografica Storica (2)

Francesco di Assisi
Francesco di Assisi
Tommaso da Celano 2
Tommaso da Celano 2