30. Il monaco liberato dal demonio
Saliva un giorno all'oratorio del Beato Giovanni, situato sulla cima
di un monte, quando gli si fece incontro l'antico nemico in sembianze
nientemeno che di veterinario, con in mano la cassetta dei medicinali
e una corda. Benedetto gli domandò: "Dove vai?". Rispose:
"Sto andando dai monaci, a dare una piccola purga". Il venerabile
Padre proseguì lo stesso verso l'oratorio e terminata la preghiera,
prese in gran fretta la via di ritorno.
Il cattivo spirito intanto si era incontrato con un vecchio monaco che
attingeva acqua, in un lampo era entrato in lui, lo aveva gettato a
terra, e lo strapazzava con feroce crudeltà.
Di ritorno dalla preghiera, nel vedere il poveretto tormentato con tanta
violenza, il servo di Dio gli appioppò senz'altro uno schiaffo,
e tanto bastò per scacciare immediatamente lo spirito, che non
si azzardò mai più a rifarglisi nuovamente vicino. '
Pietro: io vorrei sapere una cosa: questi miracoli li operava sempre
in forza della sua preghiera, oppure qualche volta li operava anche
col solo atto della volontà?
Gregorio: coloro che aderiscono a Dio con piena dedizione d'anima, se
la necessità lo richiede, sanno operar miracoli nell'una e nell'altra
maniera, talvolta in virtù dell'orazione e altre volte per proprio
potere. Dice Giovanni: "A quanti lo accolsero, diede potere di
diventare figli di Dio". E quindi non fa proprio nessuna meraviglia
che chi è figlio di Dio per il potere concessogli, abbia il potere
di fare miracoli.
Che poi i santi possano operar miracoli in ambedue i modi ne diede una
prova Pietro che risuscitò con la preghiera la morta Tabita e
invece con un rimprovero destinò alla morte i due mentitori Anania
e Saffira: non si legge che abbia pregato perché morissero, ma
semplicemente li rimproverò duramente della colpa che avevan
commessa.
E chiaro quindi che operano prodigi talvolta con l'autorità propria
e talvolta per averlo chiesto a Dio: a questi Pietro con una riprensione
tolse la vita, a quella, con una preghiera, la restituì.
E adesso, a comprova di quanto ho detto, voglio riferirti altri due
fatti del servo di Dio Benedetto, in uno dei quali appare con chiarezza
che operò per potere comunicatogli da Dio, nell'altro invece
che ottenne in forza dell'orazione.
a cura di Paolo Rossi
redazione@sanfrancesco.com
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