Poco distante dalla Chiesa Nuova,
è la Piazza del Vescovado, luogo della
primitiva cattedrale intitolata a S. Maria Maggiore.
La chiesa, col suo campanile
a grandi bifore trecentesche, fu fondata nel secolo XI, sulle rovine
di un tempio pagano dedicato a Giano; dopo un disastroso incendio,
venne ricostruita tra il 1212 ed il 1228, su disegno di Giovanni
da Gubbio.
La facciata romanica, con un piccolo rosone
centrale, è disegnata da lesene, che la dividono semplicemente
in tre comparti.
L'interno, a tre navate, conserva nell'abside
semicircolare, nella navata sinistra e in
sagrestia testimonianze di affreschi, probabilmente
di Scuola umbra, dei secoli XIV e XV.
La cripta è l'unica permanenza della
struttura edilizia più antica.
Sotto il piano della chiesa è un importante sotterraneo romano,
costituito da un ambiente irregolare diviso in due navate da quattro
colonne, e da resti di una casa romana costruita in più basso
livello con materiale del vecchio tempio pagano.
Il trasferimento della cattedrale in San Rufino avvenne nel secolo
XI, ma il Palazzo vescovile rimase nella posizione
originaria.
A destra di Santa Maria Maggiore è
il Vescovado.
Non è stato conservato assolutamente nulla del Palazzo in cui,
nel sec. XIII, risiedevano i vescovi di Assisi, tranne l'ubicazione.
All'esterno dell'attuale edificio, nel cortile, è la statua
bronzea del Duprè raffigurante
S. Francesco; all'interno è ammirevole la Galleria
dei vescovi, dipinta in gran parte dal Giorgetti.
Una sala, nota come "Sala della rinuncia",
ricorda che in quel luogo, il giovane Francesco,
spogliandosi dinanzi a tutta la cittadinanza e al vescovo Guido, proclamando
di voler seguire solo l'Altissimo, rinunciò all'eredità
paterna.
Nello stesso Palazzo vescovileFrancesco trascorse
gli ultimi giorni della sua vita, preparandosi serenamente
ad accogliere «sora nostra morte».
Rapporti tra la chiesa di S. Maria Maggiore, il Vescovado e S.
Francesco d'Assisi:
- Francesco, dinanzi al Vescovado si spoglia alla presenza del
presule: Leggenda dei tre compagni, cap. VI, nn. 18-20; - Francesco
amico del vescovo Guido: Leggenda dei tre compagni, cap. IX, n.
35;
- Francesco ospite nel Vescovado negli ultimi giorni di vita:
Leggenda perugina, nn. 64, 65.
Contenuti
e foto di proprietà della società UST Umbria Stay
Travel e degli altri legittimi proprietari. Riproducibili solo su
richiesta e se autorizzati.