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Mini itinerario di San Francesco: Assisi - La Verna

Itinerario: Assisi, La Verna, Assisi
(Durata di 3 giorni e 2 notti)

La Verna (o Verna), il cosiddetto Calvario francescano (o Golgota francescano), è, senza dubbio, uno dei grandi luoghi santi del mondo!
Nel 1213, il conte Orlando Cattani, feudatario di Chiusi, donò l’intera montagna della Verna a San Francesco d’Assisi, affinché vi si stabilisse con i suoi frati.
Su questo monte, il Poverello di Dio, durante l'ultimo soggiorno, chiese di provare un po' dell’amore e del dolore che Gesù sentì nei momenti della sua "Pasqua di Morte e Risurrezione".
Fu esaudito: intorno alla "Festa dell’Esaltazione della Croce" (14 settembre), il suo corpo fu segnato delle stesse piaghe del Crocifisso: le stimmate!
Mai la storia aveva narrato un fatto simile!
San Francesco d'Assisi, in questo incantevole romitaggio, era quindi diventato la parola di Amore, che per anni aveva meditato, vissuto e annunciato.
Entrando al Santuario de La Verna, giustamente, si legge: «Altro Monte non ha più santo il mondo».


1° giorno

(Km. 20)

  • Ore 14.00: ritrovo dei partecipanti dinanzi al piazzale della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi, per la formazione del gruppo.
  • INIZIO DEI SERVIZI: ore 14.30.
    Visita della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, gelosa custode della Porziuncola, considerata «culla e madre» dell'Ordine minoritico.
    Qui, ove Francesco raccolse i suoi primi compagni, ebbero luogo molte delle più belle pagine della sua vita.
    Accanto alla Porziuncola, il 3 ottobre 1226, egli, deposto «nudo sulla nuda terra», incontrò «Sorella morte».
  • Dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli a Rivotorto.
    Il Santuario di Rivotorto, costruzione che ingloba l’omonimo Tugurio, è forse il luogo più famoso, dopo la Porziuncola, al quale sono legati i commoventi inizi del Movimento francescano.
    Francesco, insieme ai primi frati, visse presso il suddetto Tugurio - seppur non in modo continuo e stabile - un periodo di circa due anni (dal 1209 al 1211). E' questo il luogo dove si sono compiuti alcuni degli episodi più salienti della conversione del Santo assisiate, quali: l’incontro con il lebbroso; il servizio presso l’ospedale dei lebbrosi alla chiesetta di Santa Maria Maddalena; il restauro della cappella di San Pietro della Spina.
  • Lasciato il Santuario di Rivotorto, raggiungeremo l’Eremo delle Carceri: autentico “nido d’aquila”, meravigliosamente abbarbicato sulla costa del Monte Subasio.
    Il nome di Carceri non si addice assolutamente a questo luogo, dove non esistevano "carcerati", ma "reclusi", vale a dire "eremiti", che si appartavano nella solitudine e nella preghiera.
    Chi vuole conoscere pienamente lo "Spirito di Francesco d'Assisi", non deve cercarlo tanto nelle grandi Basiliche, ma soprattutto in questo piccolo romitaggio, perché è qui che tutto è umile e povero, tutto è silenzio e preghiera, tutto è sorriso di terra e di cielo.
    In questo luogo, tutto parla arcanamente di lui, dal piccolo oratorio in cui si ritirava a pregare, alle foglie della fittissima selva, le quali pare che bisbiglino ancora il suo nome, invocandolo e benedicendolo.
  • Si prosegue per il Santuario di San Damiano, dove il Poverello aveva udito l'esortazione del Crocifisso: «Va', e ripara la mia casa che cade in rovina», e che, negli ultimi anni della sua vita, divenuto Monastero delle prime Clarisse, vedrà nascere il Cantico di frate Sole.
  • Cena e pernottamento in Hotel.


2° giorno
(Km. 220)

  • Prima colazione in Hotel.
  • Mattino: trasferimento alla Verna, il Santuario delle Stimmate.
    Noto anche come il Golgota francescano (o Calvario francescano), è tra i Santuari più noti e frequentati da quanti ricercano l'«autentico frate Francesco», la sua vita, la sua spiritualità; l'eremo si trova sul monte Penna (che raggiunge i 1283 m.), da cui si possono scoprire le montagne Falterona e Fumaiolo, dove originano, rispettivamente, l'Arno e il Tevere.
    San Francesco vi si recò per la prima volta nel 1214, con i frati Masseo, Leone e Angelo Tancredi; al suo arrivo, gli uccelli lo salutarono gioiosamente.
    Nel 1216-1218 vi sorse il primo "luogo" per i frati.
    Il Poverello di Dio vi tornerà nel 1215, nel 1216, nel 1217, nel 1221; vi sostò soprattutto per l'intera Quaresima di San Michele Arcangelo, nel settembre 1224, quando ricevette le Stimmate.
    In questo splendido luogo, dedicheremo l'intera giornata a ripercorrere le profumate e indelebili "orme" di San Francesco d'Assisi, l'«Alter Christus».
  • Sosta per il pranzo.
  • Pomeriggio: partenza per Assisi, pernottamento in Hotel.


3° giorno
(Km. 4)

  • Prima colazione in Hotel.
  • Mattina: visiteremo la Chiesa Nuova e l’Oratorio di San Francesco Piccolino (in una piazzetta vicinissima alla Piazza del Comune); i due sacri luoghi ricordano l'infanzia e l'adolescenza di Francesco; nel primo la tradizione lo vuole nato, il secondo è indicato quale dimora di Pietro di Bernardone.
  • Dalla Chiesa Nuova, riprenderemo la salita fino alla romanica Cattedrale di San Rufino, nel cui interno, tra l'altro, si osserva il fonte battesimale in cui divennero "figli di Dio" Francesco e, più tardi, Chiara.
  • Lasciata la Cattedrale, dopo aver individuato la vicina presunta abitazione di Santa Chiara, passeremo nell’incantevole Piazza del Comune, sulla quale si affaccia il Tempio di Minerva (oggi chiesa di Santa Maria sopra Minerva), «miracolo di antica venustà», sottolineò il poeta tedesco Goethe, affascinato dalla bellezza del monumento.
    Da visitare anche ciò che resta della chiesa di San Nicolò (o San Nicola), dove Francesco, nell'aprile del 1208, condusse Bernardo di Quintavalle e Pietro Cattani, ad ascoltare la lettura del Vangelo, che li spinse a seguire il nuovo ideale di povertà e di letizia.
  • Successivamente raggiungeremo la Basilica di Santa Chiara.
    La visita di questo sacro luogo, che custodisce il corpo della cosiddetta "Pianticella" di Francesco, non ha bisogno di molti commenti; la sua visione induce immediatamente alla contemplazione.
  • Lasciata la Basilica di Santa Chiara, percorrendo via Sant'Agnese, giungeremo prima al Vescovato (luogo che vide la “spogliazione” di Francesco), poi alla Casa di Bernardo da Quintavalle, primo compagno del Santo (nella targa che biancheggia sul muro nericcio dell'edificio, è scritto: «Qui il B. Bernardo da Quintavalle ricevette San Francesco a cenare e a dormire, e lo vide in estasi»).
  • Raggiunta via del Seminario, dopo aver fatto visita alla chiesa di Santo Stefano (nel cui interno, tra l’altro, custodita dentro un’urna di vetro, è l’antichissima campana che avrebbe suonato l’agonia di San Francesco), continuando per via San Francesco, giungeremo alla stupenda Basilica Papale del Santo.
    Sorta per ospitare ed onorare la tomba dell'Apostolo umbro, la maestosa Basilica di San Francesco - senza dubbio alcuno il più commovente ed emozionante di Assisi - è da considerare, sia per l'architettura che per la decorazione, uno dei più insigni capolavori dell'arte universale.
  • FINE DEI SERVIZI: ore 13.00 circa.

Arrivederci al prossimo itinerario. Vi aspettiamo.


COME SI ARRIVA:
- In auto: Superstrada E75, uscita: Assisi-S. Maria degli Angeli.
- In treno: FF.SS. Roma-Firenze (via Foligno), fermata: Assisi; FF.SS. Roma-Ancona (via Perugia), fermata: Assisi.
* NB: forniremo, in dettaglio, ogni informazione.


Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente no calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo, tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.


Siamo, naturalmente, "pronti" (doverosamente & felicemente), a "personalizzare" ogni Itinerario secondo le esigenze di quanti - singoli o gruppi - vorranno, con noi, "percorrerli"!


Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del sito: SAN FRANCESCO - SULLE ORME DI SAN FRANCESCO, non esitate a contattarci.


a cura di Annalisa e Paolo
redazione@sanfrancesco.com

Basilica di S. Maria degli Angeli
Santuario di Rivotorto, Tugurio
Santuario de Le Carceri, Chiostro
Santuario di S. Damiano
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