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Itinerario dell'Amore

Itinerario: Terni, Cascata delle Marmore, Lago di Piediluco, Terni.
Durata di 2 giorni e 1 notte.

In questo itinerario, approfondiremo la conoscenza della figura di S. Valentino, Vescovo di Terni, divenuto famoso nel mondo intero, quale "Patrono degli innamorati".
Vi guideremo nella Basilica a lui intitolata, in cui riposano le sue spoglie.

Raggiunte, poi, le vie di Terni ed il suo elegante centro storico, visiteremo quanto resta della “Interamna valentiniana”, immersi in una atmosfera di amore e pace, legata non solo al “Santo degli innamorati”, ma anche a Maria, la cui tangibile presenza, esaltata dalle tante chiese, cappelline ed edicole della città, sembra riecheggiare tra le bellezze paesaggistiche che fanno da cornice alla stessa Terni.

Vi condurremo alla Cascata delle Marmore: uno degli spettacoli più affascinanti e grandiosi della natura, capace di suscitare sensazioni fortissime, “mozzafiato”...
Lo scenario superbo della Cascata, rimanda, inevitabilmente, ad una antichissima “Leggenda”, che riferisce di un altro grande amore… Venite! Ve la narreremo al cospetto di questa sorprendente bellezza.
Lasciato il fragore spumeggiante di quella che, da molti, è considerata l'“ottava bellezza della natura”, raggiungeremo, la tranquillità idilliaca del lago di Piediluco.


Vi suggeriamo di viverlo, con noi o da soli, nella maniera seguente:


1° giorno
(Km. 5)

  • Ore 08.30: ritrovo dei partecipanti davanti alla Stazione ferroviaria di Terni (P.zza Dante Alighieri).
  • Ore 09.00: visita della Basilica di S. Valentino.
    Il sacro Tempio, in perfetto stile barocco, fu edificato tra il 1629 ed il 1630, per conservare le reliquie del Santo dell'Amore, prodigiosamente rinvenute nel 1605.
    Sebbene l’allora Vescovo proponesse la sistemazione dei sacri resti in Cattedrale, la popolazione volle che restassero sulla collina, ove i discepoli Procolo, Efebo e Apollonio avevano dato sepoltura al loro Maestro.
    Lì, originariamente, venne edificata una prima Basilica, che, con varie trasformazioni edilizie, attraversò tutto il Medioevo.
    In seguito al rinvenimento delle reliquie del Santo, si procedette alla riedificazione della Chiesa e alla costruzione del Convento dei Carmelitani, chiamati a Terni per custodire i resti di Valentino, per promuoverne il culto e la devozione.
    Sotto l’altare, fatto costruire a proprie spese dall’arciduca Leopoldo d’Austria, è collocata l’urna seicentesca, che racchiude le spoglie del Patrono degli innamorati.
  • Lasciata la Basilica di S. Valentino, raggiunta Terni, proseguiremo con la visita ai monumenti più rappresentativi della città, quali: la Cattedrale di S. Maria Assunta, risalente, nella sua struttura originaria, all’alto Medioevo; l’Anfiteatro Fausto (sec. I a.C.), la testimonianza archeologica di maggior rilievo della romana Interamna; la Chiesa di S. Alò (sec. XI), uno degli edifici storicamente e artisticamente più interessanti della città; la Chiesa di S. Pietro, affidata, nel sec. XIII, agli agostiniani; la Chiesa di S. Lorenzo, edificata nel ‘200 sul luogo ove, stando alla tradizione, era un tempio dedicato al dio Marte; la Chiesa di S. Francesco d’Assisi, costruita, a partire dal 1265, sul luogo ove era l’Oratorio di S. Cassiano, abitato dal Santo assisiate durante il suo soggiorno nella città; etc.
  • Pranzo, cena e pernottamento in hotel.


2° giorno
(Km. 45)

  • Mattina: visita alla meravigliosa Cascata delle Marmore.
    Una enorme massa di acqua spumeggiante, precipita in basso nella stretta Valle del Nera, superando, in tre salti, l’enorme dislivello con la piana sovrastante (165 m.), accompagnata da un fragore assordante.
    La Cascata più alta d’Europa venne creata artificialmente nel 171 a.C., quando il console Manio Curio Dentato pensò di regolamentare il corso del fiume Velino, che impaludava la piana di Rieti. Egli fece così scavare la Cava Curiana, ossia il canale che convogliò le acque del fiume Velino nella Cascata, facendole defluire nel Nera.
    Sin dall’antichità, questa fantastica Cascata ha ispirato poeti e pittori; citata da Virgilio nell’Eneide, fu visitata da moltissimi uomini illustri del passato, tra i quali: Galileo Galilei, Silvio Pellico, Vittorio Alfieri, Hans Christian Andersen, Lord Byron, Gioacchino Belli, F. L. Meyer (che la definì il “Niagara italiano”), Kotzbue (la annoverò tra le meraviglie italiane), Jean-Baptiste Camille Corot (il quale ne eseguì alcuni disegni stupendi), Charles De Brosse (che scrisse: «…il rumore della cascata si sente da molto lontano, quando l’aria è ferma… L’acqua del Velino, scorrendo sopra le montagne dirupate, precipita improvvisamente… su una conca di pietre che fa rimbalzare l’acqua, producendo effetti bellissimi. Dalla conca essa ricade a zampillo su tre roccioni che fanno da diga…; superatili di slancio, formando tre specie di ruote d’acqua ribollente, ricadendo in una specie di conca e di là, con grande fracasso, va a gettarsi nel letto del Nera, che rimane talmente meravigliato da questo improvviso schiaffone, che impiega un bel po’, prima di rimettersi dal turbamento e dall’agitazione…»).
  • Proseguiremo alla volta del Lago di Piediluco (toponimo che significa “ai piedi del bosco sacro”), il pittoresco specchio d’acqua che, per la caratteristica di essere compreso tra alti rilievi ricchi di vegetazione, ha l’aspetto di un lago alpino.
    Alimentato dalle acque del Nera, deviate dal fiume all’altezza di Triponzo, e anche dal rio Fuscello e dal fiume Velino, vede sulle sue rive il grazioso borgo omonimo, poggiato ai rilievi del monte, con le sue graziose abitazioni colorate, tutte addossate le une alle altre, appena separate da stretti vicoli, scalinate e sottarchi.
    Stupenda la superba fortezza duecentesca, che, dall’alto del colle, sembra ancora voler “proteggere” il sottostante abitato; ammirevole la Chiesa del sec. XIII dedicata a Francesco d’Assisi, il quale, ripetutamente, lustrò questo luogo con permanenze e “passaggi”; incantevole il monte Caperno dalla singolare forma conica che emerge dalle acque del lago; è chiamato anche “Montagna dell’Eco”, in quanto riesce a ripetere un’eco composta di ben due endecasillabi.
  • Sosta per il pranzo.
  • Pomeriggio visita del lago e del paese di Piediluco.
  • Tardo pomeriggio rientro a Terni.

Per approfondimenti, non esitate a contattarci.

 


a cura di Annalisa e Paolo
redazione@sanfrancesco.com

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