Itinerario: Assisi, Foligno,
Montefalco, Norcia, Cascia,
Roccaporena, Assisi (Durata di 3 giorni e 2 notti)
E’, questo, un itinerario dedicato alle figure di alcune Sante
e Beate Umbre, le quali, seppur legate alle quotidiane “fatiche”
della vita, hanno profondamente inciso nella storia umana e nella vita della
Chiesa. Chiara d’Assisi (la “pianticella” di
San Francesco) e sua sorella Agnese, Angela
da Foligno, Chiara da Montefalco, Scolastica
da Norcia (sorella - gemella? - di San Benedetto),
Rita da Cascia.
Donne di speranza, esigenti, attive, laboriose, che hanno saputo conciliare
la preghiera con l'impegno civile; persone tuttora immensamente capaci di offrire
cambiamenti qualitativi nella storia dell'umanità.
Le tante iniziative che, partendo da Assisi - Città
della pace -, fioriscono in molti altri luoghi dell'Umbria,
rinnovano continuamente la spiritualità femminile di questa terra, che
mai fu immobile contemplazione, bensì vitale intreccio di valori e ideali,
nei quali trova identità la civiltà stessa degli umbri.
1° giorno (Km. 70)
Ore 14.00: ritrovo dei partecipanti in Assisi, dinanzi
al piazzale della Basilica di Santa Maria degli Angeli,
per la formazione del gruppo.
INIZIO DEI SERVIZI: ore 14.30.
Trasferimento a Foligno, città che ha dato i natali
alla Beata Angela.
Nata nel 1248, dopo essersi recata ad Assisi ed aver avuto
esperienze mistiche, avviò un'intensa attività apostolica
per aiutare il prossimo e, soprattutto, i suoi concittadini affetti da lebbra.
Una volta morti marito e figli, donò tutti i suoi averi ai poveri
ed entrò nel Terzo Ordine francescano: da quel momento
visse in modo cristocentrico: tramite l'amore giunse all'identità
mistica con Cristo.
Per i suoi scritti assai profondi è stata chiamata "Maestra
di teologia". Morì nel 1309.
A Foligno visiteremo: la chiesa di San Francesco
d'Assisi - dove è conservata l'urna che racchiude le spoglie
della Beata Angela - e la Cattedrale di San Feliciano.
Lasciata Foligno, raggiungeremo l’incantevole
cittadina di Montefalco: la Ringhiera dell'Umbria;
qui nacque Santa Chiara, intorno all’anno 1268, e
vi trascorse l'intera vita. A sei anni entrò nell’eremo in
cui viveva sua sorella Giovanna, e dove, nel 1291, dopo
la morte di questa, Chiara venne eletta superiora, ufficio
che conservò fino alla morte (17 agosto 1308).
Nella sua vita si comportò sempre in modo esemplare. Raccomandava
vivamente alle consorelle spirito di sacrificio e impegno personale nella
realizzazione di una solida vita spirituale. Godette di scienza infusa e
difese vivamente la fede. Si distinse per l’amore alla Passione
di Cristo, ed ebbe molto a cuore la devozione alla Croce.
Negli ultimi anni affermava insistentemente di avere impressa nel suo cuore
la Croce del Signore e, dopo la sua morte, le consorelle,
volendo provare il senso delle sue parole, avendole estratto il cuore, vi
trovarono impressi i segni della Passione.
Il suo corpo riposa nella chiesa delle monache agostiniane di Montefalco.
Visiteremo la splendida cittadina ed il Santuario di Santa Chiara
di Montefalco.
Ritorno ad Assisi; cena e pernottamento in Hotel.
2° giorno (Km. 191)
Prima colazione in Hotel.
Mattino: trasferimento a Norcia, città di Santa
Scolastica; nata a Norcia nel 480 circa, ci è
nota dai Dialoghi di San Gregorio Magno. Vergine saggia,
antepose la carità e la pura contemplazione alle semplici regole
e istituzioni umane, come manifestò nell’ultimo colloquio con
il suo fratello San Benedetto, quando, con la forza della
preghiera, «poté di più, perché amò
di più»; morì a Montecassino (Frosinone)
nel 547 circa.
Visiteremo:
- la Basilica di San Benedetto da Norcia: riedificata nel
1389 e rinnovata nei secc. XVII e XVIII (la tradizione la vuole sorta sulla
casa natale dei Santi Benedetto e Scolastica);
- la Cattedrale: è stata costruita tra il 1560 ed
il 1574, in sostituzione di una pieve altomedievale, demolita per far posto
alla Castellina. Secondo la tradizione, l’antico
edificio era stato eretto su un precedente tempio pagano consacrato nel
sec. III da San Feliciano, vescovo di Foligno, con il nome
di Basilica Argentea;
- la Castellina: realizzata su disegno di Jacopo Barozzi,
il "Vignola", per volere di Giulio III, ospita una interessantissima
raccolta civica-diocesana, costituita, prevalentemente, da opere comprese
tra il sec. XIII e XVIII;
- altri monumenti notevoli.
Sosta per il pranzo.
Nel pomeriggio giungeremo a Cascia, città di
Santa Rita. Ella nacque a Roccaporena,
nei dintorni, nel 1381 circa, e morì nella sua amata cittadina il
22 maggio 1447. La tradizione tramanda che, portata alla vita religiosa,
fu data in sposa ad un uomo brutale e violento, il quale, convertito da
lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di
vendicarlo, e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò
Dio di farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita
si ritirò nel locale Monastero delle Agostiniane di Santa
Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita, con una particolare
spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo.
Durante un'estasi ricevette una speciale stimmate sulla fronte,
che le rimase impressa sino alla morte.
La sua esistenza di moglie e di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle
miserie umane, è ancora oggi un esaltante esempio.
Visita del grandioso Santuario.
Trasferimento a Roccaporena, luogo dove nacque la Santa
agostiniana. Come uno scrigno, questo angolo dell'Umbria custodisce
i ricordi di Rita da giovane, da sposa, da madre e, dopo
il crudele assassinio del marito, da vedova.
Visiteremo: il Santuario, l’Orto del Miracolo,
il Lazzaretto, lo Scoglio della preghiera,
la Casa natale e la Casa maritale della
Santa.
Ritorno ad Assisi; cena e pernottamento in Hotel.
3° giorno (Km. 4)
Prima colazione in Hotel.
Visita della città di Assisi, ove "incontreremo"
la splendida figura di Santa Chiara, nata nel 1193/1194.
Ella aveva appena dodici anni, quando San Francesco d'Assisi
compì nella pubblica piazza il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti,
per restituirli al padre Pietro di Bernardone.
Conquistata dall'esempio di Francesco, la giovane Chiara,
della nobile e ricca famiglia degli Offreducci, sette anni dopo lo raggiunse
alla Porziuncola. Fondò l'Ordine femminile
delle Povere recluse di San Damiano (chiamate in seguito Clarisse),
di cui fu nominata badessa e per le quali Francesco dettò
una prima Regola. Chiara, successivamente, scrisse la Regola definitiva,
chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX il «privilegio della
povertà».
Erede dello spirito francescano, si preoccupò di diffonderlo, distinguendosi
per il culto verso il SS. Sacramento, che salvò il loro Monastero
dai Saraceni.
Assisiate è anche Sant’Agnese, sorella minore
di Santa Chiara. Aveva appena quindici anni quando, nel
1212, a pochi giorni dall'apertura, bussò alla porta del Convento
di San Damiano, che Francesco aveva designato
come casa del Secondo Ordine. La leggenda narra dello scalpore
suscitato ad Assisi dalla scelta delle due sorelle. La
stessa famiglia inizialmente si oppose. Ma poi finì che anche una
terza sorella, Beatrice, e la stessa madre, Ortolana,
seguirono Chiara.
Troppo forte era, dunque, il fascino del rinnovamento spirituale che da
Assisi stava iniziando a diffondersi al mondo.
E proprio Agnese fu scelta, nel 1219, dalla sorella Chiara
per andare a fondare il secondo Monastero delle Clarisse, quello di Monticelli
a Firenze. Qui visse in estrema povertà fino al 1253, quando ormai
malata, per suo desiderio venne ricondotta a San Damiano,
dove morì. Chiara si era spenta appena tre mesi
prima.
Dopo aver visitato il Santuario di San Damiano, giungeremo
nella Basilica di Santa Chiara. La visita di questo sacro
luogo, che custodisce il corpo della cosiddetta "pianticella"
di Francesco, non ha bisogno di molti commenti; la
sua visione induce immediatamente alla contemplazione.
Lasciata la Basilica di Santa Chiara, passando dinanzi
alla piazza del Vescovado (luogo che vide la “spogliazione”
di San Francesco), raggiungeremo la Chiesa Nuova
e l’Oratorio di San Francesco Piccolino
(in una piazzetta vicinissima alla Piazza del Comune);
i due sacri luoghi ricordano l'infanzia e l'adolescenza di Francesco;
nel primo la tradizione lo vuole nato, il secondo è indicato quale
dimora di Pietro di Bernardone.
Dalla Chiesa Nuova, riprenderemo la salita fino alla
romanica Cattedrale di San Rufino, nel cui interno, tra
l'altro, si osserva il fonte battesimale in cui divennero "figli
di Dio"Francesco e, più tardi, Chiara.
Lasciata la Cattedrale, dopo aver individuato la vicina
presunta abitazione di Santa Chiara, passeremo nell’incantevole
Piazza del Comune, sulla quale si affaccia il Tempio
di Minerva (oggi chiesa di Santa Maria sopra Minerva),
«miracolo di antica venustà», sottolineò
il poeta tedesco Goethe, affascinato dalla bellezza del monumento.
Da ammirare anche ciò che resta della chiesa di San Nicolò
(o San Nicola), dove San Francesco,
nell'aprile del 1208, condusse Bernardo di Quintavalle e Pietro Cattani,
ad ascoltare la lettura del Vangelo, che li spinse a seguire il nuovo ideale
di povertà e di letizia.
Raggiunta via del Seminario, dopo aver fatto visita
alla chiesa di Santo Stefano (nel cui interno, tra l’altro,
custodita dentro un’urna di vetro, è l’antichissima campana
che avrebbe suonato l’agonia di San Francesco), continuando
per via San Francesco, giungeremo alla stupenda Basilica
Papale del Santo.
Sorta per ospitare ed onorare la tomba dell'Apostolo umbro,
la maestosa Basilica di San Francesco - senza dubbio alcuno
il più commovente ed emozionante di Assisi - è
da considerare, sia per l'architettura che per la decorazione, uno dei più
insigni capolavori dell'arte universale.
FINE DEI SERVIZI: ore 13.00 circa.
Arrivederci al prossimo itinerario. Vi aspettiamo.
COME SI ARRIVA:
- In auto: Superstrada E 75, uscita: Assisi-S. Maria
degli Angeli
- In treno: FF.SS. Roma-Firenze (via Foligno), fermata: Assisi;
FF.SS. Roma-Ancona (via Perugia), fermata: Assisi * NB: forniremo, in dettaglio, ogni informazione
Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente no
calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo,
tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.
Siamo, naturalmente, "pronti"
(doverosamente & felicemente), a "personalizzare" ogni
Itinerario secondo le esigenze di quanti - singoli o gruppi - vorranno, con
noi, "percorrerli"!
Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del
sito: UMBRIA MISTICA & SACRA - SANTI E BEATI DELL'UMBRIA, non esitate a
contattarci.
Contenuti
e foto di proprietà della società UST Umbria Stay
Travel e degli altri legittimi proprietari. Riproducibili solo su
richiesta e se autorizzati.