Itinerario: Todi, Bolsena,
Orvieto, Collevalenza, Todi (Durata di 2 giorni e 1 notte)
L'Itinerario si snoda nella Diocesi di Orvieto-Todi,
interessando quattro luoghi: Collevalenza, Todi,
Orvieto e Bolsena.
A Collevalenza è il Santuario dell'Amore Misericordioso,
eretto per volontà di Madre Speranza Alhama di Gesù,
perché fosse il luogo in cui, incessantemente, si annunciasse e sperimentasse
che Dio è Amore Misericordioso, per quanti tornano a
Lui; poi è la città di Todi, nelle cui "viuzze"
medioevali sembrano ancora riecheggiare i versi di Iacopone,
il cantore dell'amore per Gesù e per sua Madre
Maria, con accenti di affetto umanissimo e di elevatezza spirituale
senza pari.
A Bolsena è la Basilica di Santa Cristina,
luogo dove avvenne il Miracolo Eucaristico, e che accoglie
i pellegrini con i segni luminosi di una presenza cristiana ininterrotta sin
dai primi secoli di vita della Chiesa.
La Basilica, scavata nel tufo della collina, vicino alla tomba
della Martire Cristina e alle bellissime catacombe, conserva
l'antichissimo altare del Prodigio Eucaristico.
Qui, nella grande Basilica romanica degli inizi del sec. XI,
sono alcune pietre che, insieme al Corporale, vennero macchiate
dal sangue dell'Ostia consacrata.
Il percorso prosegue nella Cattedrale di Orvieto, unica nella
sua bellezza, e che da secoli ha, nella Chiesa, la singolare missione, rammentatale
ultimamente dai pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo
II: ricordare al mondo la presenza di Gesù
nell'Eucaristia. Si conserva, infatti, in essa una delle più
famose reliquie legate ad un Miracolo Eucaristico: il Corporale,
che nel 1263 (o 1264) venne macchiato dal sangue sgorgato da un'Ostia consacrata
durante la celebrazione dell'Eucaristia.
Ripercorrere l'itinerario dell'Amore Misericordioso ed Eucaristico
equivale a ricalcare l'itinerario della scoperta di Dio e della vita cristiana.
1° giorno (Km. 110)
Ore 09.00: ritrovo dei partecipanti a Todi, dinanzi
al Tempio di Santa Maria della Consolazione, per la formazione
del gruppo.
INIZIO DEI SERVIZI: ore 09.30, partenza per Bolsena.
Qui, nella splendida cornice del lago, faremo visita alla Basilica
di Santa Cristina, ove, nel 1263, avvenne il Miracolo Eucaristico
del Corporale.
La Basilica è un complesso architettonico distinto
in quattro nuclei: la "basilichetta ipogea" detta
"Grotta di Santa Cristina" e le Catacombe;
l'edificio romanico a tre navate; la Cappella del
Miracolo e la Cappella di San Leonardo.
Stando alle fonti, nella tarda estate dell'anno 1263 (o 1264) un sacerdote
boemo, Pietro da Praga, fu assalito dal dubbio sulla reale
presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrato. In un periodo di controversie
teologiche sul mistero Eucaristico, il religioso intraprese un pellegrinaggio
verso Roma, per pregare sulla tomba di Pietro e placare nel suo animo i
dubbi di fede che, in quel momento, stavano mettendo in crisi la sua vocazione.
La preghiera, la penitenza e la meditazione nella Basilica di San Pietro
rinfrancarono l'animo del sacerdote, il quale riprese i il viaggio di ritorno
verso la sua terra. Percorrendo la via Cassia, si fermò a pernottare
nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena. Il ricordo della
martire Cristina, la cui fede non aveva vacillato di fronte all'estremo
sacrificio del martirio, turbò nuovamente il sacerdote e, il giorno
dopo, chiese di celebrare messa nella chiesa. Di nuovo tornò l'incertezza
di quello che stava facendo; pregò intensamente la Santa, perché
intercedesse presso Dio, affinché anche lui potesse avere «quella
fortezza d'animo e quell'estremo abbandono che Dio dona a chi si affida
a lui».
Durante la celebrazione, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia,
sarebbe apparso ai suoi occhi un "prodigio", al quale, inizialmente,
non voleva credere: l'Ostia che teneva tra le mani sarebbe diventata carne,
da cui stillava "miracolosamente" abbondante sangue. Impaurito
e confuso ma, allo stesso tempo, pieno di gioia, cercò di nascondere
ai presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse
tutto nel corporale di lino usato per la purificazione del calice che si
macchiò immediatamente di sangue e fuggì verso la sacrestia.
Durante il tragitto alcune gocce di sangue sarebbero cadute anche sul marmo
del pavimento e sui gradini dell'altare.
Sosta per il pranzo.
Pomeriggio: trasferimento ad Orvieto, il cui splendido
Duomo - capolavoro assoluto dell’arte gotica -, custodisce
il Corporale del Miracolo di Bolsena.
In questa incantevole città, visiteremo:
- il Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo: fu iniziato
il 13 Novembre del 1290 per volere di papa Nicolò IV, sopra i ruderi
della chiesa di Santa Maria "de Episcopatu" e di San Costanzo;
il meraviglioso gioiello d'arte, è la più grandiosa realizzazione
dell’architettura medievale italiana. Nel 1350 fu iniziata la costruzione
della Cappella del Corporale e nel 1408 della Cappella
Nuova, ricavata negli spazi tra gli archi rampanti eretti da Lorenzo
Maitani nel 1308. Antonio Federighi (1451-1456) inserì una serie
di dodici nicchie a forma di conchiglia, dove verranno poste le statue degli
Apostoli. Ogni cappella delle navate conteneva un altare.
- la chiesa San Domenico: consacrata nel 1264 da San Tommaso
D'Aquino, è la prima costruzione domenicana nel mondo. La facciata
è in stile gotico con un bell'affresco sopra il portale raffigurante
la "Madonna col Bambino". L'interno, un tempo a tre navate, custodisce
un'opera di Arnolfo di Cambio del 1285 (Monumento Funebre al cardinale Guglielmo
de Bray), dipinti di Cesare Nebbia e altre opere prestigiose.
- la chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo: fu edificata
nel sec. VI, poi ricostruita e rifatta. Nel sotterraneo sono tracce del
periodo etrusco, mosaici del periodo romano e il primitivo impianto della
chiesa paleocristiana. Notevole è il portico laterale con arcate
rette da colonne in travertino; austera la torre dodecagonale con tre ordini
di bifore. Qui, nel 1201, papa Innocenzo III bandì la quarta crociata
(mai realizzata); nel 1217 papa Onorio III incoronò Pietro d’Artois
re di Gerusalemme; nel 1281 Martino IV fu incoronato papa con la presenza
di Carlo I d’Angiò; qui furono nominati cardinali i futuri
papi Nicolò IV e Bonifacio VIII. L’interno è basilicale
a tre navate con otto colonne di granito e con notevoli affreschi.
Rientro a Todi, cena e pernottamento in Hotel.
2° giorno (Km. 16)
Prima colazione in Hotel.
Mattina: ci dirigeremo nella cittadina di Collevalenza,
la Lourdes umbra, ove ci accoglierà l'annuncio centrale
della fede Cristiana: "Dio è Amore".
Nel minuscolo paese di Collevalenza, il 18 agosto 1951
venne a stabilirsi Madre Speranza Alhama di Gesù,
per insegnare e propagandare la devozione a Gesù Amore Misericordioso.
Nel piccolo centro, sorge, appunto, lo stupendo Santuario dell'Amore
Misericordioso; disegnato dall'architetto madrileno Giulio Lafuente
nel 1965, è uno dei più arditi esempi di architettura moderna.
Il visitatore che cercasse un luogo per immergersi in più raccolta
preghiera potrà scendere nella cripta, ove è sepolta Madre
Speranza Alhama di Gesù.
Oltre al Santuario vi si trovano: la Casa del Pellegrino,
la Casa della Giovane, le Piscine per
i malati in cui ci si immerge come a Lourdes, il Pozzo,
che ha una storia "quasi di miracolo" e la Fontana
alimentata da quel Pozzo.
Il sacro luogo è stato insignito del titolo di Basilica
da papa Giovanni Paolo II nel 1982.
Visita del Santuario.
Ci trasferiremo, successivamente, a Todi, la splendida
cittadina medievale umbra, considerata la città più "vivibile
del mondo". Qui, nel sec. XIII, presero forma le Laudi di Iacopone,
il cantore dell'umanità di Cristo e del dolore della Vergine Madre,
sepolto nella cripta della chiesa di San Fortunato.
Visiteremo:
- la chiesa Santa Maria della Consolazione: iniziata nel
1508 ed ultimata nel 1606, fu realizzata, probabilmente, su progetto del
Bramante. Alla costruzione del tempio collaborarono numerosi artisti tra
cui: Antonio da Sangallo, Baldassarre Peruzzi, l'Alessi, il Vignola, Ippolito
Scalza.
L'edificio in stile rinascimentale, a croce greca, presenta all'interno
quattro absidi e due ordini di pilastri corinzi, con finissimi capitelli
scolpiti da Francesco di Vita, Ambrogio da Milano, Filippo da Meli e molti
altri. La cupola è attribuita a Francesco Casella. Tra le opere d'arte
custodite all'interno, le statue degli Apostoli della scuola dello Scalza
e un affresco della "Maestà".
- la chiesa di San Fortunato, costruzione gotica del 1292
ultimata nella seconda metà del 1400.
Il sacro edificio, dedicato al patrono della città, è caratterizzata
da una facciata incompiuta, opera di Giovanni Santuccio da Fiorenzuola di
Spoleto, con un grande portale centrale, due laterali, ed un campanile (1460)
sormontato da una cuspide piramidale.
L'interno, a tre navate, custodisce la Cripta dove è sepolto Iacopone
da Todi, il poeta religioso più rappresentativo del Duecento. Fra
le opere d'arte sono: una "Madonna con Bambino e due Angeli" del
1432, opera di Masolino da Panicale; affreschi trecenteschi di scuola Giottesca
ed un bel Coro ligneo del 1590, opera di Antonio Maffei.
- il Duomo di Maria Santissima Annunziata: fu edificato
nel sec. XI sui resti di una precedente chiesa; fu rifatto quasi completamente
nei secc. XIII-XV; modificato all'interno nel sec. XVI, fu nuovamente trasformato
nella metà del sec. XIX e restaurato nel 1953-1958. La facciata è
caratterizzata da una lunga scalinata, da tre portali, tre rosoni (il grande
rosone centrale del 1520) e il campanile del sec. XIII. L'interno, a tre
navate con pianta a croce latina, ha una quarta navata costruita nel sec.
XIV; custodisce prestigiose opere d'arte tra le quali: un "Giudizio
Universale" di Ferraù di Faenza della fine del sec. XVI; due
tavole dello Spagna; due statue di Giovanni Pisano.
FINE DEI SERVIZI: ore 13.00 circa.
Arrivederci al prossimo itinerario. Vi aspettiamo.
Per quanti, giungendo "da lontano", sono restii a
"fare alzatacce", proponiamo un "pernottamento"
in Hotel relativo al giorno precedente l’"INIZIO DEI SERVIZI".
Per questi "Amici di lontano", sempre se lo vorranno,
prevediamo, intorno alle 19.00, in Hotel, un "briefing",
per mostrare loro, con l'ausilio di video e foto, quanto l'indomani vivranno
da "spettatori & protagonisti".
Il "tutto", naturalmente, sarà presentato
dal "nostro" amico Paolo Rossi, uno dei massimi esperti
della "religiosità itinerante umbra".
COME SI ARRIVA: In auto:
- Per chi proviene dal Nord:
Autostrada del Sole (A1), Firenze-Roma, uscita: Valdichiana;
proseguire per Perugia-Terni (E 45), uscita: Todi.
Autostrada del Sole (A1), uscita: Orvieto; proseguire per Todi
(SS 448), uscita: Todi.
Autostrada Adriatica (A14), uscita: Cesena; proseguire per
Perugia-Todi (E 45), uscita: Todi.
Autostrada Adriatica (A14), uscita: Fano; proseguire sulla
Flaminia per Gubbio-Todi.
- Per chi proviene dal Sud:
Autostrada del Sole (A1), Roma-Firenze, uscita: Orte; proseguire per Terni-Perugia-Cesena
(E 45), uscita: Todi.
Autostrada Adriatica (A14), uscita: Pescara; proseguire per l'Aquila (A 25),
poi per Rieti-Terni (E 80) e sulla E 45 per Cesena, uscita: Todi.
Autostrada Adriatica (A 14), uscita: Civitanova Marche; prendere sulla statale
n. 77, per Foligno-Todi.
In ferrovia: - Per chi proviene dal nord:
Firenze-Terontola-Perugia: scendere a Ponte San Giovanni (FF.SS.),
proseguire con Ferrovia Centrale Umbra: Ponte San Giovanni-Todi.
Ancona-Falconara-Foligno-Perugia: scendere a Ponte San Giovanni
(FF.SS.), proseguire con Ferrovia Centrale Umbra: Ponte San Giovanni-Todi.
- Per chi viene dal Sud:
Roma-Orte-Terni (FF.SS.); scendere a Terni e proseguire con
Ferrovia Centrale Umbra: Ponte San Giovanni-Todi.
L'Aquila-Rieti-Terni (FF.SS.), scendere a Terni e proseguire
con Ferrovia Centrale Umbra: Ponte San Giovanni-Todi.
* NB: forniremo, in dettaglio, ogni informazione.
Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente no
calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo,
tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.
Siamo, naturalmente, "pronti" (doverosamente
& felicemente), a "personalizzare" ogni
Itinerario secondo le esigenze di quanti - singoli o gruppi - vorranno, con
noi, "percorrerli"!
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