Francesco, a partire dal 1205, ha percorso ripetutamente questo splendido itinerario,
il quale, come fulcro, vede Spoleto: la città che, dopo Assisi,
ha forse la maggior ricchezza di cimeli e di ricordi francescani genuini e primitivi,
usando le parole dello storico Carlo Bandini.
Intorno a Spoleto, costituiscono magnifica cornice le città
di Foligno, Bevagna, Montefalco, Trevi,
Spello e le meravigliose Fonti del Clitunno, decantate, oltretutto,
da Giovanni Pascoli. Spoleto e la Valle spoletana sono divenuti il simbolo dell'Umbria,
del suo fascino naturale, delle sue bellezze artistiche, della poesia che l'avvolge
e del misticismo che da essa continua a sprigionarsi. Assisi, "cuore e culla" del francescanesimo, è
naturalmente faro lucente dell'intera Valle.
Sono luoghi talmente belli, quelli appena menzionati, che lo stesso Francesco
dinanzi a loro esclamò: «Nil iucundius vidi valle mea spoletana»
(«Non ho visto niente di più giocondo della mia valle spoletana»).
Vi suggeriamo di viverlo, con noi o da soli, nella maniera seguente:
1° giorno
Nel pomeriggio, ritrovo dei partecipanti a Terni presso l'hotel
(cena e pernottamento).
2° giorno
(Km. 82)
Colazione in hotel.
Mattina: partenza per Monteluco (Spoleto), autentico "Monte
Athos" della cristianità occidentale in terra umbra, con
il Santuario di S. Francesco d'Assisi, voluto dallo stesso Santo
nel 1217-1218. Il magnifico romitaggio, continuamente abitato da «sancti
frati», custodisce, oltre alle spoglie di innumerevoli "figli"
di Francesco, il corpo incorrotto del B. Leopoldo Croci da Gaiche
(† 1815).
Trasferimento a Spoleto e visita dei monumenti più significativi
dell'elegantissimo centro, quali: il Ponte delle Torri, la Rocca
Albornoziana, il Duomo.
Sosta per il pranzo.
Prossima tappa: Foligno; qui faremo visita ai principali monumenti
della città, tutti "segnati" da "indelebili"
ricordi minoritici: Chiesa di S. Francesco d’Assisi, Piazza
del Duomo, Cattedrale, Palazzi medievali.
Francesco giunse a Foligno, per la prima volta, nel 1205, conducendo
un cavallo carico delle stoffe preziose che aveva prelevato dal fondaco
paterno, dopo che il Crocifisso, a S. Damiano, lo aveva invitato a«restaurare la Chiesa».
Foligno segna, dunque, uno dei primi atti di generosità del
Santo e del suo spogliamento dei beni terreni, per ricercare quelli eterni.
La città ebbe altre visite da parte del Poverello, il quale, nel
1213, accettò una casa, nei pressi dell'attuale chiesa di S. Francesco,
dove sorse un primo ospizio francescano. Proprio abitando in questo ospizio
insieme a frate Elia, a questi fu rivelato, nel 1224, che l'Apostolo umbro
avrebbe avuto soltanto due anni di vita.
La tradizione vuole che fosse di Foligno anche il sacerdote che, presso
la chiesa di S. Giorgio in Assisi, insegnò i primi elementi di grammatica.
Tardo pomeriggio arrivo ad Assisi, cena e pernottamento in hotel.
3° giorno
(Km. 15)
Prima colazione in hotel.
Mattina: visita della Basilica di S. Maria degli Angeli. Gelosa
custode della Porziuncola, è considerata "culla
e madre" dell'Ordine. Qui, Francesco raccolse i suoi primi compagni,
ebbero luogo molte delle più belle pagine della vita del Santo e
accanto alla Porziuncola, il 3 ottobre 1226, egli, deposto «nudo
sulla terra», incontrò «Sorella morte».
Si prosegue per il Santuario di S. Damiano, dove il Poverello
aveva udito l'esortazione del Crocifisso: «Va', e ripara la mia
casa che cade in rovina»; e che, negli ultimi anni della sua
vita, divenuto Monastero delle prime Clarisse, vedrà
nascere il "Cantico di frate Sole".
Da S. Damiano alla Basilica di S. Chiara d'Assisi:
la visita di questo sacro luogo, che custodisce il corpo della cosiddetta
"Pianticella" di Francesco, non ha bisogno di molti commenti;
la sua visione induce immediatamente alla contemplazione.
Sosta per il pranzo.
Pomeriggio: visita della Basilica di S. Francesco d’Assisi;
sorto per ospitare ed onorare la tomba dell'Apostolo umbro, il maestoso
complesso - senza dubbio alcuno il più commovente ed emozionante
di Assisi - è da considerare, sia per l'architettura che per la decorazione,
uno dei più insigni capolavori dell'arte universale.
Dalla splendida Piazza del Comune si passa alla romanica Cattedrale
di S. Rufino, al cui interno, tra l'altro, si osserva il fonte battesimale
in cui divennero figli di Dio Francesco e, più tardi, Chiara.
Si prosegue per l'Oratorio di S. Francesco Piccolino e la Chiesa
Nuova; i due sacri luoghi ricordano l'infanzia e l'adolescenza di Francesco;
nel primo la tradizione lo vuole nato, il secondo è indicato quale
dimora di Pietro di Bernardone.
La giornata termina con la visita al Santuario delle Carceri,
autentico nido d'aquila abbarbicato sulla costa meridionale del monte Subasio;
in questo luogo Francesco ed i suoi compagni erano soliti ritirarsi in preghiera
e meditazione, per ritemprare il proprio spirito.
Pranzo, cena e pernottamento in hotel.
4° giorno
(Km. 93,5)
Colazione in hotel.
Mattina: trasferimento a Spello, dove gusteremo le inedite
bellezze dei più importanti monumenti della cittadina, posta alle
pendici del Monte Subasio.
Tappa successiva Bevagna (brevissima sosta intermedia presso
Pian d’Arca, dove Francesco predicò agli uccelli).
Qui visiteremo: la Piazza con la Chiesa di S. Michele Arcangelo,
l’elegante Corso, la Chiesa di S. Francesco d’Assisi,
il Teatro, la Pinacoteca e le Antiche Terme Romane.
A Bevagna frate Francesco parlò più volte e vi compì
miracoli; oltre alla celebre "predica agli uccelli" operata
nella vicina Pian d'Arca, un giorno il Santo, generosamente ospitato
da una signora della cittadina, «si mosse in casa»
senza volgere lo sguardo ad una sua giovane e bellissima figlia, perchè
«sposa di Cristo»; e, inoltre, risanò una giovane
cieca dalla nascita.
Sosta per il pranzo
Proseguiremo alla volta di Montefalco, silenziosa cittadina dall’incontaminato
aspetto medievale, cinta da mura che conservano ancora le antiche porte.
Gode di una splendida posizione panoramica, tanto da meritare l’appellativo
di “Ringhiera dell’Umbria”.
Per le memorie francescane, bisogna rifarsi all'anno 1215, quando Francesco
giunse in questa cittadina a stabilire un "luogo" per
i suoi frati, nella zona legata alle prime glorie religiose di Montefalco
o, come allora si chiamava, di "Coccorone": presso la
chiesina rurale di S. Maria della Selvetta (attuale S. Rocco),
in «campo Agelli».
In questa ridente città visiteremo: la Chiesa di S. Francesco
d’Assisi con annesso Museo civico, che, tra l'altro,
mostra il pregiato ciclo di affreschi francescani del pittore fiorentino
Benozzo Gozzoli, e la Chiesa di S. Chiara da Montefalco,
che ne conserva intatto il corpo.
Proseguiremo alla volta delle Fonti del Clitunno: un vero gioiello
naturalistico dell'Umbria, per le suggestioni che evocano; luogo ideale
per comprendere l'intreccio tra religiosità e ambiente. Qui, polle
d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante vegetazione creano un
ambiente di imcomparabile bellezza. Dedicate al dio "Clitumno",
personificazione del fiume che qui proferiva i suoi oracoli, già
famose in epoca romana e celebrate da Properzio, Plinio e Virgilio nei loro
scritti, queste acque hanno ispirato nei tempi più recenti poeti
come Byron e Giosuè Carducci, pittori come Corot, e ancora oggi sgorgano
dalle fratture della roccia e vengono raccolte in un delizioso laghetto.
Tardo pomeriggio: rientro a Terni.
Fine dei servizi. Arrivederci al prossimo itinerario.
Vi aspettiamo!
Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente no
calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo,
tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.
Siamo, naturalmente, "pronti" (doverosamente
& felicemente), a "personalizzare" ogni Itinerario secondo
le esigenze di quanti - singoli o gruppi - vorranno "percorrerli"!
Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del
sito: S. FRANCESCO - SULLE ORME DI S. FRANCESCO, non esitate a contattarci.
a cura di Annalisa e Paolo
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
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