Sui passi di Francesco nell’Umbria del Nord - Itinerario
delle Stimmate
Itinerario: Assisi, Umbertide, Città di Castello, Sansepolcro,
Verna, Arezzo, Cortona, Lago Trasimeno, Perugia, Assisi.
Durata di 6 giorni e 5 notti
Mentre sono noti a tutti i luoghi e i ricordi francescani della Valle spoletana,
della Valle reatina, della Valle ternana e della Valle
del Casentino, si trascura invece, generalmente, di parlare dell'Alta
Valle Tiberina, che ha al centro Città di Castello e si
estende almeno da Umbertide a Citerna e a Montecasale.
E' questo un passo obbligato per chi da Assisi si reca alla Verna,
e lo fu anche per Francesco durante le sue frequenti visite in questo angolo
dell'estremo Nord dell'Umbria, ai confini con la Toscana.
In questi luoghi, infatti, dai paesaggi incantevoli, Francesco ricevette le
Stimmate, e qui si percepisce ancora oggi un grande misticismo, che
invita al silenzio e alla riflessione.
Vi suggeriamo di viverlo, con noi o da soli, nella maniera seguente:
1° giorno
Nel pomeriggio, ritrovo dei partecipanti ad Assisi presso l'hotel
(cena e pernottamento).
2° giorno
(Km. 15)
Prima colazione in hotel.
Mattina: visita della Basilica di S. Maria degli Angeli. Gelosa
custode della Porziuncola, è considerata "culla
e madre" dell'Ordine. Qui, Francesco raccolse i suoi primi compagni,
ebbero luogo molte delle più belle pagine della vita del Santo e
accanto alla Porziuncola, il 3 ottobre 1226, egli, deposto «nudo
sulla nuda terra», incontrò «Sorella morte».
Si prosegue per il Santuario di S. Damiano, dove il Poverello
aveva udito l'esortazione del Crocifisso: «Va', e ripara la mia
casa che cade in rovina»; e che, negli ultimi anni della sua
vita, divenuto Monastero delle prime Clarisse, vedrà
nascere il "Cantico di frate Sole".
Da S. Damiano alla Basilica di S. Chiara d'Assisi:
la visita di questo sacro luogo, che custodisce il corpo della cosiddetta
"Pianticella" di Francesco, non ha bisogno di molti commenti;
la sua visione induce immediatamente alla contemplazione.
Sosta per il pranzo.
Pomeriggio: dalla splendida Piazza del Comune si passa alla
romanica Cattedrale di S. Rufino, al cui interno, tra l'altro,
si osserva il fonte battesimale in cui divennero figli di Dio Francesco
e, più tardi, Chiara.
Si prosegue per l'Oratorio di S. Francesco Piccolino e la Chiesa
Nuova; i due sacri luoghi ricordano l'infanzia e l'adolescenza di Francesco;
nel primo la tradizione lo vuole nato, il secondo è indicato quale
dimora di Pietro di Bernardone.
Visita della Basilica di S. Francesco d’Assisi; sorto per
ospitare ed onorare la tomba dell'Apostolo umbro, il maestoso complesso
- senza dubbio alcuno il più commovente ed emozionante di Assisi
- è da considerare, sia per l'architettura che per la decorazione,
uno dei più insigni capolavori dell'arte universale.
La giornata termina con la visita al Santuario delle Carceri,
autentico nido d'aquila abbarbicato sulla costa meridionale del monte Subasio;
in questo luogo Francesco ed i suoi compagni erano soliti ritirarsi in preghiera
e meditazione, per ritemprare il proprio spirito.
Pranzo, cena e pernottamento in hotel.
3° giorno
(km. 83)
Prima colazione in hotel.
Mattino: lasciata Assisi, proseguendo in direzione Nord, dopo
aver solo accennato a Cibottola (ove è ciò che resta
del Convento di S. Bartolomeo: direttamente voluto dall'Apostolo
umbro, fu abitato da uno dei compagni del Santo, frate Masseo da Marigliano,
e più tardi da S. Bonaventura da Bagnoregio), raggiungeremo l'ammirevole
Umbertide.
Tra i monumenti architettonici ed artistici che arricchiscono la cittadina,
visiteremo quelli legati al francescanesimo. Sulla Piazza S. Francesco,
una accanto all'altra, sono le Chiese di S. Croce, S. Francesco
d'Assisi e S. Bernardino da Siena; in S. Croce è
un capolavoro assoluto di Luca Signorelli (Deposizione dalla Croce,
1516); in S. Francesco (sec. XIV) sono ammirabili opere di Nicolò
Circignani, detto il "Pomarancio" (1577); in S. Bernardino
è una statua lignea del Santo titolare (sec. XVI).
Del sec. XV è la Chiesa di S. Maria della Pietà (1481)
tornata recentemente ai francescani.
Proseguiremo, poi, per Città di Castello.
Le fonti narrano che in questa città, Francesco, oltre ad aver liberato
miracolosamente un'ossessa, guarì prodigiosamente un bambino; e che
nel 1224, pochi giorni dopo aver ricevuto l'impressione delle Stimmate,
il Santo, ospite della famiglia Salamacchi, vi dimorò un mese intero,
non prima di aver fatto visita al limitrofo Eremo di Buonriposo.
Toccante l'espisodio che narra come Francesco, festosamente accolto dal
popolo tifernate, cercasse, invano di nascondere le gloriose piaghe, «per
fuggire ogni occasione di gloria mondana».
A Città di Castello, famosa, oltretutto, per essere uno
dei primi luoghi in cui venne istituita l'arte della stampa, visiteremo:
la Chiesa di S. Francesco d'Assisi (fine sec. XIII) e alcuni dei
monumenti più pregiati che le fanno da cornice.
Sosta per il pranzo.
Da Città di Castello, indicata la vicina località
di Citerna (ove Francesco compì il noto "miracolo
delle formiche"), ci dirigeremo all'Eremo di Montecasale,
non distante da Sansepolcro. Il complesso, donato a Francesco nel
1212, ancora oggi offre alla visita il giaciglio formato da un masso dove
il Santo si riparò con delle frasche. Legati a questo luogo sono
molti episodi della vita del Poverello, in particolare quello dei "tre
ladroni", i quali, grazie all'intervento del Santo, rinnegata
la "malavita", si convertirono e si fecero suoi devoti fratelli.
Ci dirigeremo poi a Sansepolcro, la splendida cittadina che dette
i natali al famosissimo artista Piero della Francesca (1412 - 1492).
Visita della città e dei suoi monumenti più notevoli, quali:
la Chiesa di S. Francesco d'Assisi (fine sec. XIII), il Duomo
(prima metà sec. XI) e la Pinacoteca civica (con opere di
Piero della Francesca, di Luca Signorelli, di Jacopo da Pontormo e dei Della
Robbia).
Cena e pernottamento in hotel.
4° giorno
(Km. 101)
Prima colazione in hotel.
Mattina: trasferimento alla Verna, il "Santuario delle
Stimmate".
La Verna - noto anche come "Il Golgota francescano",
è tra i Santuari più noti e frequentati da quanti ricercano
l'autentico frate Francesco, la sua vita, la sua spiritualità. L'Eremo
si trova sul monte Penna (che raggiunge i 1283 m.), da cui si possono scoprire
le montagne Falterona e Fumaiolo, dove originano, rispettivamente, l'Arno
e il Tevere.
S. Francesco vi si recò per la prima volta nel 1214, con i frati
Masseo, Leone e Angelo Tancredi; al suo arrivo, gli uccelli lo salutarono
gioiosamente.
Tra il 1216-1218 vi sorse il primo "luogo" per i frati.
Il Santo vi tornerà nel 1215, nel 1216, nel 1217, nel 1221; vi sostò
soprattutto per l'intera "Quaresima di S. Michele Arcangelo",
nel settembre 1224, quando ricevette le Stimmate.
In questo splendido luogo, dedicheremo l'intera mattinata a ripercorrere
le profumate e indelebili "orme" dell'"Alter
Christus".
Sosta per il pranzo.
Cena e pernottamento in hotel.
5° giorno
(Km. 104)
Prima colazione in hotel.
Mattina: visita all'etrusca Cortona, conosciuta come la "Città
di S. Margherita", l'affascinante fanciulla di origini umbre,
presso cui venne a ispirarsi persino Dante prima di scrivere la "Divina
Commedia".
A Cortona visiteremo: la Chiesa di S. Francesco d'Assisi,
edificata da frate Elia nel 1247 e il Santuario di S. Margherita,
che conserva, oltretutto, il corpo incorrotto della Santa.
Poco distante è l'Eremo delle Celle, ove è possibile
ritrovare le autentiche "orme" di S. Francesco; la tradizione
fa giungere il Santo in questo luogo nel 1213, quando, con solo mezzo pane,
si stava preparando alla nota quaresima nell'Isola del Trasimeno. Vi tornò
a più riprese: nel 1215, reduce dalla sua missione in Spagna, e nel
1226, mentre da Siena stava tornando ad Assisi.
Sosta per il pranzo.
Lasciata Cortona, proseguiremo per il lago Trasimeno.
Qui Francesco trascorse una intera Quaresima (1211 o 1213), «con
solo menzo pane», nell'Isola Maggiore (una delle tre
isole). Vi era giunto con un compagno, al quale aveva proibito di rivelare
il suo nascondiglio. Sostò nel folto di una selva, acconciando i
pruni e gli sterpi a modo di capannuccia, dove visse di preghiera e di digiuno:
quando il compagno, al termine della quaresima tornò a prelevarlo,
ritrovò metà del pane che gli aveva consegnato all'inizio
del periodo quaresimale; l'altra metà era stata mangiata per cacciare
«via da sé il veleno della vanagloria».
In quel tempo l'isola era completamente deserta ed iniziò ad essere
abitata solo dopo questa lunga sosta del Poverello di Assisi.
Visiteremo l'Isola Maggiore ed i suoi "ricordi" francescani.
Cena e pernottamento in hotel.
6° giorno
(Km. 54)
Prima colazione in hotel.
Mattino: trasferimento a Perugia, dove sosteremo
per l'intera giornata.
In questa splendida città, capoluogo dell'Umbria, molte sono le memorie
di S. Francesco. Prima di tutto, la sua prigionia (1202-1203, carcere
di Soprammuro, presso l'attuale Chiesa del Gesù e Palazzo
della Prima Università).
Più tardi, ormai divenuto Apostolo di Cristo, Francesco tornò
a Perugia per predicare, ma i cittadini tentarono di distrarre
l'attenzione dei pochi astanti, eseguendo giostre di cavalieri sulla piazza
ove egli parlava; il Santo li invitò a vivere nella giustizia, nella
pace, e soprattutto, vista la loro superiorità, a non guerreggiare
mai più con i vicini: «(...), assalite con mano armata
i vicini, li uccidete e li distruggete: ma ve lo assicuro, ciò non
resterà inventicato! Anzi, per una punizione ancora più grave,
Dio vi farà insorgere l'uno contro l'altro, in una guerra intestina.
E ciò che non ottenne la divina clemenza, lo otterrà l'indignazione».
La profezia fu presto avverata.
Altro incontro di Francesco con la città avvenne nel 1216, quando
egli si recò da Onorio III, per impetrare l'"Indulgenza
della Porziuncola", già concessagli direttamente dal Signore.
Successivamente, più volte il Santo si recò a Perugia,
dove, stando alle fonti, fu accolto, stimato e venerato.
In questa città visiteremo i suoi più celebri monumenti, quali:
la principale Piazza, dove predicò Francesco (vi predicò
ripetutamente anche S. Bernardino da Siena, per il quale i perugini eressero
un pulpito tuttora ammirabile), e i vicini Palazzi medievali; la
Chiesa abbaziale di S. Pietro, già cattedrale di Perugia
e residenza pontificia.
Sosta per il pranzo.
Continueremo la visita della città di Perugia
con: l'Oratorio di S. Bernardino da Siena presso il Convento
di S. Francesco al Prato; la Chiesa di S. Francesco al Prato
(1230), nella quale è venerato il corpo del beato Egidio, compagno
dell'Assisiate; il Convento di S. Francesco al Monte (Monteripido)
della fine del sec. XIV.
Tardo pomeriggio: rientro ad Assisi.
Fine dei servizi. Arrivederci al prossimo itinerario.
Vi aspettiamo!
Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente no
calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo,
tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.
Siamo, naturalmente, "pronti" (doverosamente & felicemente),
a "personalizzare" ogni Itinerario secondo le esigenze di
quanti - singoli o gruppi - vorranno "percorrerli"!
Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del
sito: S. FRANCESCO - SULLE ORME DI S. FRANCESCO, non esitate a contattarci.
a cura di Annalisa e Paolo
(Per approfondimenti: redazione@sanfrancesco.com)
Contenuti
e foto di proprietà della società UST Umbria Stay
Travel e degli altri legittimi proprietari. Riproducibili solo su
richiesta e se autorizzati.