San Benedetto da Norcia e l'Itinerario Ora et Labora - 4 gg
Sui passi di S. Benedetto nell’Umbria del Sud - Itinerario
"Ora et labora"
Itinerario: Norcia, Abbazia di S. Eutizio (Piedivalle di Preci),
Chiesa dei SS. Felice e Mauro (Castel S. Felice), Abbazia di S. Pietro in Valle
(Ferentillo), Ferentillo, Sangemini, sito archeologico di Carsulae, Narni, Terni.
Durata di 4 giorni e 3 notti
S. Benedetto, nato a Norcia nel 480, è il padre indiscusso del Monachesimo
occidentale. L’Ordine da lui fondato, quello dei Benedettini, basato sulla
regola dell’"Ora et Labora", edificò Chiese e Abbazie,
che divennero, ben presto, vitali centri di cultura e di attività socio-economiche.
A detta dello Iacobilli, S. Benedetto e sua sorella S. Scolastica fondarono,
in Umbria, oltre trecento Monasteri maschili e femminili.
L'itienerario proposto ha inizio a Norcia, nella Basilica dedicata a Benedetto,
edificata già nel sec. VI sui resti della casa natale del Santo.
Da Norcia si prosegue per l'Abbazia di S. Eutizio, nei pressi di Preci. Immersa
nell'impervio scenario appenninico, importante esempio dei primi insediamenti
del Monachesimo cenobitico occidentale, l'Abbazia eutiziana, oltre ad essere
importante centro di studi medici, ospitò un notevole scriptorium e amministrò
un vasto territorio.
Seguendo il corso del Nera, nei pressi di Castel S. Felice, è l'omonima
Chiesa abbaziale con il superbo rilievo in facciata, che illustra la lotta di
Mauro e Felice contro il drago: pregevole testimonianza dell’arte romanica
umbra.
Altro tesoro artistico è l'Abbazia di S. Pietro in Valle nei pressi di
Ferentillo, autentico mausoleo longobardo.
Giungendo nel ternano, memorie dei Benedettini sono a S. Alò a Terni,
a S. Benedetto in Fundis a Stroncone, a S. Cassiano, presso Narni, a S. Nicolò
presso Sangemini e a S. Damiano di Carsulae.
Vi suggeriamo di viverlo, con noi o da soli, nella maniera
seguente:
1 ° giorno
Nel pomeriggio ritrovo dei partecipanti a Norcia presso l'hotel
(cena e pernottamento).
2° giorno
(Km. 45)
Prima colazione in hotel.
Mattina: iniziamo la nostra visita della città.
Percorrendo l'elegante Corso Sertorio, giungeremo
a Piazza S. Benedetto, la principale della città, che forma
un animato insieme architettonico, esito di interventi protrattisi dal Medioevo
al '700. Vi si affacciano: il Palazzo comunale, il portico
della loggia dei Mercanti (che mostra le misure medievali per i cereali),
la Cattedrale, la Castellina e la Basilica di S. Benedetto.
Visiteremo:
- la Basilica del Santo: riedificata nel 1389 e rinnovata nei secc.
XVII e XVIII (la tradizione la vuole sorta sulla casa natale dei SS. Benedetto
e Scolastica);
- la Cattedrale: è stata costruita tra il 1560 ed il 1574,
in sostituzione di una pieve altomedievale, demolita per far posto alla
Castellina. Secondo la tradizione, l’antico edificio era stato eretto
su un precedente tempio pagano, consacrato, nel sec. III, da S. Feliciano,
vescovo di Foligno, con il nome di Basilica Argentea.
- la Castellina: realizzata su disegno di Jacopo Barozzi, il "Vignola",
per volere di Giulio III, ospita una interessantissima raccolta civica-diocesana,
costituita, prevalentemente, da opere comprese tra il sec. XIII e XVIII;
- altri Monumenti notevoli.
Sosta per il pranzo.
Trasferimento a Piedivalle di Preci,
e visita all'Abbazia di S. Eutizio, uno dei monumenti più
rilevanti della Valnerina. La tradizione ne attribuisce la fondazione, intorno
alla fine del sec. V, al monaco siriano Eutizio, successore di Spes nella
guida spirituale dei tanti cenobi, che avevano trasformato la Valle
Castoriana in una Laura eremitica. Da centro religioso, l'Abbazia,
intorno al Mille, diventò non solo un grande polo culturale (da S.
Eutizio proviene la formula di confessione scritta intorno al 1095; uno
dei primissimi documenti in lingua volgare), ma anche un centro di potere
economico e politico a capo di un vasto feudo.
Proseguiremo per Castel S. Felice, in prossimità
del quale visiteremo la Chiesa di S. Felice di Narco, appartenente
alla straordinaria fioritura di edifici romanici nel territorio di Spoleto
sul finire del sec. XII. Da questa Chiesa provengono i famosi "Leggendari
miniati" conservati presso la Biblioteca capitolare di Spoleto.
Cena e pernottamento in hotel.
3° giorno
(Km. 36)
Prima colazione in hotel.
Mattina: trasferimento a S. Pietro in Valle,
ove visiteremo l'omonima Abbazia.
Il complesso monastico, senza dubbio la testimonianza più importante
del Ducato di Spoleto e una delle più interessanti di tutto il Medioevo,
è il risultato di una lunga stratificazione, che prende origine da
un edificio di epoca romana sostituito da un cenobio eremitico costruito,
nel sec. IV, dai due monaci siriaci Giovanni e Lazzaro.
Dopo il 720, il duca longobardo di Spoleto, Faroaldo II, si ritirò
in questo luogo, edificando il primo nucleo monastico benedettino, restaurato
da Ottone III nel sec. X.
Visita del pittoresco paese di Ferentillo -
costituito da due distinti insediamenti: Precetto e Mattarella
- , famoso, oltretutto, per la Chiesa di S. Stefano; l'edificio,
innalzato nel sec. XVI sopra una preesistente chiesa del sec. XIV, mostra,
nella parte inferiore, il famoso Museo delle Mummie.
Sosta per il pranzo.
Proseguiremo il nostro itinerario prossima tappa Sangemini;
visita dei monumenti più celebri della cittadina termale, tra i quali
l'Abbazia di S. Nicolò; di semplice ma squisita fattura,
il sacro edificio, citato in un documento del 1036, risulta essere uno dei
più antichi insediamenti benedettini dell'Umbria.
Cena e pernottamento in hotel.
4° giorno
(Km. 74)
Prima colazione in hotel.
Mattina: proseguiremo per gli Scavi archeologici
di Carsulae, centro romano di grande rilievo, grazie alla sua posizione
lungo la consolare Flaminia e alla sua vicinanza alle fonti delle
Acque minerali di Sangemini (già conosciute ed apprezzate
dai Romani); tra i meravigliosi resti della città - non a torto considerata
la "Pompei" del Centro Italia - è l'Abbazia
di S. Damiano, edificio benedettino medievale, edificato sui resti
di una "domus" romana.
Trasferimento a Narni (la "Nequinum"
degli Umbri e la "Narnia" dei Romani), superba cittadina
arroccata su un colle, che si affaccia sulla stretta e suggestiva gola del
fiume Nera.
Visita della città e delle sue limitrofe abbazie e chiese benedettine:
- Abbazia di S. Cassiano: è uno dei monumenti più
significativi del monachesimo benedettino nell'Umbria meridionale dell'alto
Medioevo, e si ritiene sia stata una delle prime Abbazie benedettine della
zona. In questo luogo, ricco di anfratti naturali, la tradizione individua,
tra i secc. IV e V, lo stanziamento di alcuni monaci eremiti provenienti
dalla Siria. Un primo complesso abbaziale fortificato, a guardia delle gole
del Nera e della via Flaminia, risale alla metà del sec. VI; nei
secc. XIII e XIV, l'Abbazia subì un sostanziale rifacimento.
- Abbazia di S. Angelo in Massa: sito in località Massa,
il sacro edificio, la cui costruzione va ricollegata al culto di S. Arcangelo,
risale al sec. X-XI; fu una delle più interessanti abbazie del periodo
ottoniano. Il complesso, documentato nel Regesto di Farfa - grande centro
di religiosità e di cultura per tutto il Medioevo -, ospitò
per diversi anni Federico Cesi e i suoi compagni dell'Accademia dei Lincei.
- Chiesa di S. Pudenziana: sita in località Visciano,
è un autentico gioiello architettonico risalente al sec. XI; accanto
è una antica torre preesistente alla Chiesa (oggi inglobata come
campanile), la quale ricorda il sistema di difesa del corridoio bizantino,
che aveva proprio qui l'estrema fortezza, prima di aprirsi sulla vicina
campagna romana.
- Abbazia di S. Michele Arcangelo: sita in località
Schifanoia, è un pregevole edificio benedettino sorto, a detta
della tradizione, sul luogo ove sostò S. Michele. Il complesso è
costituito da due edifici: il più antico, una piccola aula, risale
al sec. VIII; l'altro, di epoca trecentesca, ingloba il porticato ove sostavano
e si riparavano i pellegrini, i pastori e le greggi
Sosta per il pranzo.
Concluderemo il nostro itinerario a Terni,
ove faremo visita ai più importanti monumenti della città,
tra cui la Chiesa di S. Alò, che, stando alla tradizione,
fu edificata sopra un antico edificio dedicato a Cibele alla fine del sec.
XI.
Già dei Benedettini, il sacro edificio passò agli Agostiniani,
poi ai Francescani, quindi ai Cavalieri di Malta.
Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente
no calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo,
tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.
Siamo, naturalmente, "pronti" (doverosamente &
felicemente), a "personalizzare" ogni Itinerario secondo le esigenze
di quanti - singoli o gruppi - vorranno "percorrerli"!
Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del
sito: S. BENEDETTO - IL MOVIMENTO BENEDETTINO UMBRO - UMBRIA: LUOGHI BENEDETTINI,
non esitate a contattarci.
a cura di Annalisa e Paolo
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