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San Benedetto da Norcia e l'Itinerario Ora et Labora - 4 gg
 
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San Benedetto da Norcia e l'Itinerario Ora et Labora- 5 gg

Sui passi di S. Benedetto nell’Umbria del Sud - Itinerario "Ora et labora"

Itinerario: Terni, Sangemini, Carsulae, Massa Martana, Giano, Fonti del Clitunno, Spoleto, Piedivalle di Preci, Norcia, Castel S. Felice, Ferentillo, Terni.


Durata di 5 giorni e 4 notti

E' questo un meraviglioso "viaggio", che, partendo dall'antica Flaminia, attraverso i monti Martani - propaggine umbro-meridionale della catena Appenninica -, giunge nella longobarda Spoleto, per proseguire nelle incantevoli Valli Castoriana e Nerina.
Terni, Sangemini, Carsulae, Massa Martana, Giano, Spoleto, Preci, Norcia, Castel S. Felice, Ferentillo: in queste avite terre, percorse ed amate dai primi evangelizzatori cristiani, la vita civile e religiosa «nei secoli di barbarie e di ferro», si svolgeva attorno alle Abbazie; riportando le parole del celebre Ansano Fabbi: «I Monti Martani furono la Tebaide dell'Umbria dall'epoca paleocristiana ai liberi comuni»; «La Valnerina e la Valle Castoriana, per la solitudine e gli anfratti naturali, furono prescelte dagli eremiti del V e VI secolo al pari del deserto degli anacoreti egiziani».


Vi suggeriamo di viverlo, con noi o da soli, nella maniera seguente:



1 ° giorno

  • Nel pomeriggio ritrovo dei partecipanti a Terni presso l'hotel (cena e pernottamento).


2° giorno

(Km. 42)

  • Prima colazione in hotel.
  • Trasferimento a Sangemini; visita dei monumenti più celebri della cittadina termale, tra i quali l'Abbazia di S. Nicolò; di semplice ma squisita fattura, il sacro edificio, citato in un documento del 1036, risulta essere uno dei più antichi insediamenti benedettini dell'Umbria.
  • Proseguiremo alla volta degli Scavi archeologici di Carsulae, centro romano di grande rilievo, grazie alla sua posizione lungo la consolare Flaminia e alle sua vicinanza alle fonti delle Acque minerali di Sangemini (già conosciute ed apprezzate dai Romani); tra i superbi resti della città - non a torto considerata la "Pompei del Centro Italia" - è l'Abbazia di S. Damiano, edificio benedettino medievale, edificato sui resti di una "domus" romana.
  • Sosta per il pranzo.
  • Ci muoveremo, poi, alla volta di Massa Martana, sorta come stazione «ad Martis» in una zona urbanizzata dai Romani lungo la via Flaminia, come testimoniano i molti reperti, che identificano il tracciato antico della strada e numerosi edifici lungo il percorso.
    Oltre alla deliziosa cittadina (completamente restaurata dopo gli ultimi eventi sismici), nei suoi immediati dintorni visiteremo:
    - la Chiesa di S. Maria in Pantano, fondata, secondo la tradizione, da S. Severo ed eretta tra il sec. VII e VIII;
    - l'Abbazia dei SS. Fidenzio e Terenzio, edificata intorno al sec. IX e ampiamente modificata nel sec. XIII;
    - la Catacomba cristiana di Villa S. Faustino, unico monumento superstite, in Umbria, della religione cristiana delle origini;
    - l'Abbazia di Villa S. Faustino (sec. X-XI), già possedimento di Farfa.
  • Lasciata Massa Martana, dirigendoci verso Giano dell'Umbria, visiteremo, nei pressi del Castello di Rocchette, la romanica Abbazia di S. Maria di Viepri, sorta al tempo del vescovo di Todi: Attone, nel 1150.
  • Nei dintorni di Bastardo ammireremo la splendida Abbazia di S. Felice, la quale, stando ad una "leggenda" del sec. X, accolse il corpo del vescovo martire Felice; il primo stanziamento di una comunità monastica benedettina la si fa risalire al 950. L'importante Abbazia, con "bolla" di papa Gregorio IX, datata 11 marzo 1373, fu sottoposta a quella di Sassovivo, presso Foligno, di cui seguì le sorti sino alla decadenza verificatasi nel sec. XV. Allontanati i Benedettini cassianesi, fu concessa agli Agostiniani.
  • Giungeremo, poi, al castello di Giano dell’Umbria, posto su un ameno colle, cui fa da sfondo la massicia mole dei Monti Martani.
    Qui, visiteremo i monumenti più celebri, quali: la Chiesa di S. Francesco d'Assisi (sec. XIII); la gotica Chiesa di S. Maria delle Grazie; la parrocchiale Chiesa di S. Michele Arcangelo (sec. XII-XIII).
  • Proseguiremo per le Fonti del Clitunno: un vero gioiello naturalistico dell'Umbria, per le suggestioni che evocano; luogo ideale per comprendere l'intreccio tra religiosità e ambiente. Qui, polle d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante vegetazione, creano un ambiente di imcomparabile bellezza. Dedicate al dio "Clitumno", personificazione del fiume, che qui proferiva i suoi oracoli, già famose in epoca romana e celebrate da Properzio, Plinio e Virgilio nei loro scritti, queste acque hanno ispirato nei tempi più recenti poeti come Byron e Giosuè Carducci, pittori come Corot, e ancora oggi sgorgano dalle fratture della roccia e vengono raccolte in un delizioso laghetto.
  • Cena e pernottamento in hotel.


3° giorno

(Km. 54)

  • Prima colazione in hotel.
  • Mattina: visiteremo Monteluco, autentico "Monte Athos" della cristianità occidentale in terra umbra, ingentilito, tra l'altro da:
    - la Chiesa di S. Pietro: tra i più importanti monumenti umbri, fu fondata dal vescovo Achileo, probabilmente nel 419, quando questi riportò da Roma reliquie appartenenti alle catene di S. Pietro. Sin dall‘Età del Bronzo, il luogo dove sorgerà questa Chiesa era stata una necropoli, e per tutto il sec. V i vescovi di Spoleto vi furono tumulati. Questo fa supporre che quella di S. Pietro potesse essere stata la prima Cattedrale spoletina, trasferita, poi, all'interno delle mura cittadine, come avvenuto a Perugia, ad Arezzo e a Firenze.
    La costruzione attuale risale alla fine del sec. XII. Ricostruita nel sec. XIV, dopo un deleterio incendio, l'interno fu successivamente trasformato in stile barocco, come accadde per la Cattedrale in città (1699).
    - l' Eremo di S. Antimo: immerso tra i boschi secolari del Monteluco, non lontano dall’Abbazia di S. Giuliano e da "Villa Lalli" (ex Eremo di S. Maria delle Grazie) e inglobato da un albergo (oggi chiuso), l’eremo è ricordato da una moderna cappellina dedicata al Santo e da una grotta dove egli dimorò alla fine del sec. III, dopo essere arrivato dall’Asia Minore. Importante testimonianza dei primi insediamenti eremitici, nella grotta rimangono piccole nicche, ripostigli e alcune croci.
    - l'Abbazia di S. Giuliano: stando alla tradizione, fu fondata nel sec. V sul terreno donato da una matrona di nome Gregoria a S. Isacco. Il Monastero era annesso alla Chiesa già al tempo di papa Pelagio I (metà sec. VI ), che lo ricorda in due sue lettere. Dopo alcuni anni il complesso divenne Abbazia benedettina, ed in essa venivano sepolti i monaci eremiti di Monteluco, che maggiormente si distinguevano in santità, fra i quali lo stesso Isacco.
    - il Santuario di S. Francesco d'Assisi: voluto dallo stesso Santo nel 1217-1218, il magnifico romitaggio, sorto intorno alla preesistente cappellina di S. Caterina - già dei Benedettini -, fu continuamente abitato da «sancti frati»; la piccola chiesetta del Convento custodisce, oltre alle spoglie di innumerevoli "fratres" di Francesco, il corpo incorrotto del beato Leopoldo Croci da Gaiche († 1815).
  • Tappa successiva Spoleto, splendida e "signorilissima" capitale del Ducato longobardo, ammireremo il Ponte delle Torri, la Rocca Albornoziana, le tante chiese benedettine quali:
    - la Chiesa di S. Eufemia: uno dei più interessanti edifici romanici in Umbria, sorge entro il recinto del palazzo Arcivescovile di Spoleto. Le notizie più antiche riguardo l’edificio risalgono al sec. X , quando ad esso fu congiunto un monastero di monache benedettine. Gunderada, fondatrice del Monastero, nel 980 vi operò la traslazione del corpo del vescovo spoletino Giovanni, martirizzato sotto i Goti.
    - la Chiesa di S. Gregorio Maggiore: sorge sul lato destro della piazza Garibaldi - uno dei principali accessi alla città -, ed è una costruzione romanica della fine del sec. XI e prima metà del XII, restaurata e riportata all'aspetto originario in tempi recenti.
    - l'Abbazia di S. Ponziano: sorge al di fuori della cinta urbana di Spoleto, a poca distanza dal cimitero e dalla Chiesa di S. Salvatore, fra boschi ed oliveti. Edificata sul luogo dove la tradizione vuole fosse martirizzato e sepolto il giovane spoletino Ponziano (175 d.C.) - divenuto in seguito patrono della città -, si hanno notizie dell’esistenza di un cenobio dedicato al martire già prima dell’anno Mille. Nel sec. XI fu un florido monastero benedettino, e nel 1392 vi era presente una comunità religiosa femminile, che seguiva la Regola di S. Benedetto; nel sec. XVI alle benedettine subentrarono le clarisse.
    - la Basilica di S. Salvatore: eretta nel colle Cinciano, non lontana dalla Chiesa di S. Ponziano, è inglobata all’interno del cimitero di Spoleto, fuori dalle mura medievali della città. Le origini della chiesa, inizialmente dedicata a S. Concordio, risalgono probabilmente al sec. IV-V; nel sec. VIII, in seguito alla ristrutturazione longobarda, il sacro edificio assunse il nome di S. Salvatore per l’immagine rappresentante Gesù Cristo, posta sopra l’altare maggiore.
  • Pranzo, cena e pernottamento in hotel.



4° giorno
(Km. 79)

  • Prima colazione in hotel.
  • Mattina: trasferimento a Piedivalle di Preci e visita all'Abbazia di S. Eutizio, uno dei monumenti più rilevanti della Valle Castoriana.
    La tradizione ne attribuisce la fondazione, intorno alla fine del sec. V, al monaco siriano Eutizio, successore di Spes nella guida spirituale dei tanti cenobi, che avevano trasformato la Valle Castoriana in una Laura eremitica.
    Da centro religioso, l'Abbazia, intorno al Mille, diventò non solo un grande polo culturale (da S. Eutizio proviene la "formula di confessione" scritta intorno al 1095, uno dei primissimi documenti in lingua volgare), ma anche un centro di potere economico e politico a capo di un vasto feudo.
  • Trasferimento a Norcia, e visita di questo «gioiello di medievale borgo», che ha dato i natali a S. Benedetto.
    Inizieremo la visita con Piazza S. Benedetto, la principale della città, che forma un animato insieme architettonico, esito di interventi protrattisi dal Medioevo al '700; in essa si affacciano:
    - il Palazzo comunale;
    - il Portico della loggia dei Mercanti (che mostra le medievali misure per i cereali);
    - la Cattedrale: costruita tra il 1560 ed il 1574, in sostituzione di una pieve altomedievale. Secondo la tradizione, l’antico edificio era stato eretto su un precedente tempio pagano consacrato nel sec. III da S. Feliciano, vescovo di Foligno, con il nome di "Basilica Argentea", demolita per far posto alla "Castellina";
    - la Castellina: realizzata su disegno di Jacopo Barozzi, il "Vignola", per volere di Giulio III, ospita una interessantissima raccolta civica-diocesana, costituita, prevalentemente, da opere comprese tra il sec. XIII e XVIII;
    - la Basilica di S. Benedetto: riedificata nel 1389 e rinnovata nei secc. XVII e XVIII (la tradizione la vuole sorta sulla casa natale dei SS. Benedetto e Scolastica).
  • Pranzo, cena e pernottamento in hotel.



5° giorno

(Km. 66)

  • Prima colazione in hotel.
  • Mattina: partenza per Castel S. Felice, nella incantevole Valnerina, in prossimità del quale visiteremo la Chiesa di S. Felice di Narco, appartenente alla straordinaria fioritura di edifici romanici nel territorio di Spoleto sul finire del sec. XII. Da questa chiesa provengono i famosi "Leggendari miniati", oggi conservati presso la Biblioteca capitolare di Spoleto.
  • Proseguimento per S. Pietro in Valle, ove visiteremo l'omonima Abbazia.
    Il complesso monastico, senza dubbio la testimonianza più importante del Ducato di Spoleto e una delle più interessanti di tutto il Medioevo, è il risultato di una lunga stratificazione, che prende origine da un edificio di epoca romana sostituito da un cenobio eremitico costruito, nel sec. IV, dai due siriaci Giovanni e Lazzaro.
    Dopo il 720, il duca longobardo di Spoleto, Faroaldo II, si ritirò in questo luogo, edificando il primo nucleo monastico benedettino, restaurato da Ottone III nel sec. X.
    La chiesa, rinnovata in epoca romanica, fu interamente affrescata alla fine del sec. XII, con un ciclo di dipinti che costituisce uno dei capisaldi della pittura umbra di quel periodo.
  • Sosta per il pranzo.
  • Tappa successiva Ferentillo - paese diviso in due insediamenti: Precetto e Mattarella - , famoso, oltretutto, per la Chiesa di S. Stefano; l'edificio, innalzato nel sec. XVI sopra una preesistente chiesa del sec. XIV, mostra, nella parte inferiore, il famoso Museo delle Mummie.
  • Rientro a Terni: visita della città e dei suoi più notevoli monumenti, tra cui:
    - la Chiesa di S. Alò, che, stando alla tradizione, fu edificata sopra un antico edificio dedicato a Cibele alla fine del sec. XI. Già dei Benedettini, il sacro edificio passò agli Agostiniani, poi ai Francescani, quindi ai Cavalieri di Malta;
    - la Basilica di S. Valentino: il primo edificio risale al sec. IV, e fu costruito sopra la tomba del martire S. Valentino, presso un'antica necropoli paleocristiana. Fu distrutto nel sec. VI, e ricostruito poi nel sec. VII, quando la gestione del Tempio fu affidata ai Benedettini.
    L'attuale costruzione risale però al sec. XVII, quando, sotto il pontificato di Paolo V, vennero iniziate con successo le ricerche delle reliquie del Santo, nel luogo in cui sorgevano le prime chiese. La nuova Basilica fu ultimata nel 1618, quando vi furono traslati i resti del corpo di Valentino, ospitati nel frattempo nella Cattedrale di Terni.
  • Fine dei servizi.
    Arrivederci al prossimo itinerario. Vi aspettiamo.

Vi consigliamo di indossare scarpe comode e vestiti pratici, possibilmente no calzoncini, minigonne, bermuda, top, canotte: nei luoghi sacri che visiteremo, tale abbigliamento potrebbe non consentire l'accesso.

Siamo, naturalmente, "pronti" (doverosamente & felicemente), a "personalizzare" ogni Itinerario secondo le esigenze di quanti - singoli o gruppi - vorranno "percorrerli"!


Per approfondimenti, oltre ad invitarvi a visitare le specifiche pagine del sito: S. BENEDETTO - IL MOVIMENTO BENEDETTINO UMBRO - UMBRIA: LUOGHI BENEDETTINI, non esitate a contattarci.


a cura di Annalisa e Paolo
redazione@sanfrancesco.com

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